Letteratura irlandese…Cristianesimo…Vichinghi e Normanni…La Riforma…Il secolo aureo…L’Ottocento…Il Novecento..
…L’Irlanda ha dato i natali al poeta Seamus Heaney, premiato anche lui con il Nobel nel 1995, e ad autori quali Edna O’Brien (La ragazza dagli occhi verdi, 1962), Seamus Deane (Le parole della notte, 1966), William Trevor (Il viaggio di Felicia, 1994), Roddy Doyle (The Commitments, 1987) e Paddy Clarke (Ah Ah Ah, 1993, Una stella di nome Henry, 1999), i quali hanno immortalato con i loro romanzi aspetti diversi di un’Irlanda protagonista della scena letteraria della fine del XX secolo…
La letteratura irlandese in gaelico
La letteratura irlandese in lingua gaelica è presente durante tutto il corso del ‘900. Con temi di ispirazione rurale o comunque legati ad ambiti regionali, dove spesso il gaelico resta la lingua madre comunemente parlata (Galway, le isole Aran), emergono le novelle di Pádraic Ó Conaire, i romanzi di T. Ó Criomhtháin, M. Ó Súileabháin, M. Ó Cadháin, Flann O’Brien, la produzione poetica di Patrick Pearse, S. Ó Ríordáin, M. Mhac an tSaoi, i testi teatrali di D. Hyde, Brendan Behan, E. Ó Tuairisc e S. Ó Tuama.
Neanche con l’arrivo del XXI secolo questa produzione letteraria conosce flessioni, anzi sembra trovare nuova linfa nelle molte traduzioni di testi antichi e nelle liriche di M. Hartnett, che alterna il gaelico all’inglese, ma soprattutto nelle opere della scrittrice Nuala Ní Dhomhnaill (The Water Horse: Poems in Irish, Ireland in the 20th century, The incredible hides in every house: A collection of short stories and poetry in aid of habitat for humanity), la cui fortuna valica i confini d’Irlanda grazie al fatto che alcuni suoi lavori in gaelico sono stati tradotti in inglese, francese, italiano, norvegese e giapponese. (Fonte, letteratura gaelico Wikipedia)









