| ORGANIZZAZIONI PARAMILITARI REPUBBLICANE |
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| ULSTER DEFENCE ASSOCIATION/ULSTER FREEDOM
FIGHTERS - UDA/UFF |
| Sinonimi: Ulster Freedom Fighters (UFF) |
La
UDA ha preso avvio nel 1971 come organizzazione ombrello per riunire
i differenti gruppi lealisti di vigilanza. E' l'organizzazione paramilitare
lealista più grande dell'Irlanda del Nord. Alcuni dei gruppi
che aderirono alla UDA sono stati la Ulster Defence Force (UDF) e
il Loyalist Prisoner Aid (LPA). La UDF lavorò come gruppo di
addestramento per i militanti lealisti con lo scopo di fargli raggiungere
una preparazione professionale simile a quella di un esercito. La
UDF non esiste più. Il LPA invece è tuttora attivo come
supporto ai membri della UDA/UFF.
La struttura della UDA/UFF è fortemente militaristica. Nel
1972 contava più di 40.000 membri e la sua presenza era particolarmente
forte a Belfast e dintorni.
L'organizzazione ha adottato il motto Law before Violence (La legge
prima della Violenza) ed è rimasta legale fino al 10 agosto
1992, giorno in cui è stata messa fuori legge.
Fin dal 1973 ha usato il nome UFF per compiere attentati e assassini
ai danni dei cattolici. La UFF ha adottato il motto Quis Separabit,
lo stesso dell'Ulster Defence Union (UDU). Quest'ultima si formò
nel 1870 per proteggere le aree protestanti a rischio di attentati.
La UFF ha anche una sezione giovanile, la Ulster Young Militants (UYM).
Il loro nome deriva da un'unità della 36a divisione Ulster
dell'esercito britannico che combatté durante la seconda guerra
mondiale. Il loro motto è Terrae Filius.
La UDA ha giocato un ruolo importante nelle manifestazioni di protesta
contro il dominio diretto da Londra nel marzo 1972. In risposta alle
no-go areas create dalla PIRA nei ghetti cattolici di Bogside e Creggan
(Derry), la UDA ha creato le proprie no-go areas nei quartieri protestanti.
Il 3 luglio 1972, 8000 membri dell'organizzazione si sono scontrati
con 250 truppe dell'esercito britannico, paralizzando la città
di Belfast e causando diversi incidenti. La risoluzione pacifica dei
disordini occorsi e la disinvoltura con cui le autorità hanno
permesso alla UDA di bloccare la città per un giorno intero,
sono state percepite dalla minoranza cattolica come l'evidenza del
governo britannico di voler adottare ancora una volta una politica
accomodante nei confronti dei lealisti.
Il maggiore successo della UDA è stato lo sciopero del 1974
con l'Ulster Workers' Council che ha portato alle dimissioni dell'esecutivo
del power-sharing. La UDA ha inoltre giocato un ruolo importante nello
sciopero del 1977 dello United Unionist Action Council.
Nel 1978, dimostrando un certo interesse per la politica ha fondato
il New Ulster Political Research Group. Nel 1981 quest'ultimo è
stato rimpiazzato dall'Ulster Loyalist Democratic Party il cui obiettivo
politico era quello di difendere l'indipendenza dell'Irlanda del Nord.
Il partito ottenne pochissimi consensi e nel 1989 cambiò nome
diventando Ulster Democratic Party.
Tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, la UDA è
stata coinvolta nell'inchiesta Stevens, che ha portato all'arresto
di Brian Nelson, una spia militare che operava all'interno dell'UDA.
Pare che Nelson abbia fornito i nomi di alcuni repubblicani presenti
nelle liste dei ricercati compilate dai servizi segreti britannici.
Lo spettro della collusione tra forze di sicurezza e organizzazioni
paramilitari emerse molto chiaramente.
Il 13 ottobre 1994 la UDA proclamò il cessate il fuoco sotto
l'egida del Combined Loyalist Military Command (CLMC),
organizzazione ombrello di tutti i gruppi paramilitari lealisti.
Il 4 gennaio 1998 i detenuti della UDA/UFF votarono contro il processo
di pace. L'allora Segretario di Stato per l'Irlanda del Nord Mo Mowlam
li incontrò nella prigione Maze e riuscì a fargli cambiare
idea. Ma questo successo politico non fermò la sete di vendetta
per l'uccisione di Billy Wright, leader della Loyalist Volunteer Force
(LVF). Alcuni attentati che videro coinvolta
la UDA/UFF portarono alla sospensione dal dibattito politico dell'Ulster
Democratic Party, l'ala politica dell'organizzazione.
Agli inizi del 2000 la UDA/UFF fu coinvolta in una sanguinosa faida
con la Ulster Volunteer Force (UVF). Una pace
di sorta fu negoziata solo nel dicembre 2001.
Sempre nello stesso anno si verificò un'escalation di violenza
contro i ghetti cattolici che portò alla morte di diversi civili.
Verso la fine del settembre 2001 il Segretario di Stato per l'Irlanda
del Nord John Reid diede alla UDA l'ultima possibilità per
uscire dall'illegalità allontanandosi dalla violenza. L'UDA
continuò gli attacchi e ritirò il proprio sostegno al
processo di pace. Il 12 ottobre il Segretario di Stato dichiarò
terminato il loro cessate il fuoco.
La politica della UDA/UFF è volta a mantenere sempre presenti
i propri ideali proletari. È per questo motivo che persegue
nell'esclusione dalla propria associazione dei membri del parlamento
e del clero. Ad oggi conta alcune centinaia di membri di cui qualche
dozzina di membri "attivi". Possiede un'ampia scorta di
fucili, di mitragliatrici UZI, pistole ed un imprecisato quantitativo
di Powergel, esplosivo al plastico.
In accordo con il libro Lost Lives tra il 1971 e il 1999 gli attentati
e gli assassini della UDA/UFF hanno causato 408 morti. |
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