| Conclusioni |
Lo sport non ha un valore intrinseco. Sono le
persone che lo praticano, che lo sostengono, che lo insegnano e che
lo amministrano ad introdurre una dimensione ideologica ad esso.
Lo sport è un medium sociale estremamente malleabile che può
essere usato al servizio della giustizia sociale, ma che può
anche essere facilmente sfruttato per fomentare il conflitto sociale.
Proprio per la loro natura, molti sport e molte forme di svago correlate
ad essi, diventano attività sociali che fanno leva soprattutto
sui giovani e che hanno dato vita a progetti di inter-relazione e
di avvicinamento tra cattolici e protestanti. Vale la pena in questa
sede, ricordare almeno due di questi progetti.
Il primo, che si chiama Belfast United è un progetto legato
al calcio e al basket e che coinvolge ragazzi cattolici e protestanti
insieme. Questi giovani vengono coinvolti in allenamenti e in partite
gareggiando nella stessa squadra.
Questi ragazzi hanno anche la possibilità di fare un'esperienza
all'estero, negli Stati Uniti, dove hanno l'opportunità di
vivere insieme, lontani dalle tensioni nordirlandese. Ed è
proprio lontano da questo background psicologico e religioso che si
instaurano dei rapporti molto intensi e positivi tra i giovani appartenenti
alle due comunità.
Ed è su questo terreno che i responsabili del progetto stanno
lavorando molto.
Il secondo progetto riguarda un esperimento che ha lo scopo di introdurre
il rugby nella comunità cattolica di Belfast. Nel progetto
sono state coinvolte un discreto numero di scuole medie cattoliche
e di scuole medie protestanti dove non si gioca a rugby.
È stata quindi creata una squadra mista di ragazzi cattolici
e di ragazzi protestanti, che regolarmente vengono coinvolti in tornei
locali di rugby.
Questo progetto è molto significativo per il tipo di sport
che si è cercato di introdurre nella comunità cattolica,
il rugby, che come abbiamo visto in Irlanda del Nord è strettamente
associato alla tradizione culturale inglese. |
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