Cork, ospita 200.000
abitanti. Terza città del Paese dopo Dublino e
Belfast, è attivo centro commerciale. La città è sede di
industrie alimentari, meccaniche, elettrotecniche, petrolchimiche,
chimiche, conciarie, della carta e dell'abbigliamento e di un collegio
dell'Università Nazionale d'Irlanda.
E' presente
l'aeroporto di Ballygarvan. Territorio pianeggiante,
sovrastata da isolati rilievi collinari (m. Boggeragh, 691 m; Shehy, 549
m; m. Nowen, 537 m). Si affaccia a S. all'Oceano Atlantico con una costa
molto frastagliata. Principali risorse economiche sono l'agricoltura
(cereali, patate, barbabietole da zucchero), l'allevamento (bovini, ovini,
suini, pollame) e la pesca.
Dal punto di vista architettonico
l'unico periodo di splendore di Cork coincise con il XIX secolo, grazie
soprattutto il contributo dei fratelli Pain, allievi del londinese John
Nash, che realizzarono in particolare la Holy Trinity Church (Father
Matthew Quay) e la Court House (Washington Street). Su questi edifici
vittoriani barocchi in gres rosa e pietra calcarea aleggia ancora oggi
l'intenso odore di birra della birreria Beamish, produttrice di
stout.
Cork è stana nominata la città
ribelle, città operaia e popolare dove la popolazione non smise
mai di lottare contro la colonizzazione britannica. Cork
ha partecipato a tutte le grandi rivolte irlandesi: nel 1495 appoggiò
l'avventuriero Warbeck, preteso figlio di Edoardo IV; nel 1649, partigiana
della Confederazione cattolica, cadde nelle mani di Cromwell; nel 1690,
fedele a Giacomo II, venne presa da John Churchill, futuro duca di
Marlborough; nel XIX secolo fu un focolaio di insurrezione feniana; nel
1920 il sindaco Thomas MacCurtain venne assassinato dalla polizia e il suo
successore, Terence MacSwiney, si lasciò morire di fame in una prigione
inglese; l'intero centro della città venne incendiato dai Black &
Tans, i famigerati contingenti di reduci arruolati dalla polizia
britannica; nel 1922, dopo la ritirata delle truppe inglesi, Cork
fu occupata dai repubblicani ostili al trattato e poi ancora
riconquistata dalle truppe dello Stato Libero
d'Irlanda. Un pò di storia di
Cork. La fondazione della città risale al VI-VII secolo,
quando St. Finbarr eresse un monastero isolato in mezzo alle paludi, sul
sito dell'attuale cattedrale di St. Finbarr. Presto divenuto importante,
il monastero attirò i Vichinghi, che si stabilirono a Cork nel X secolo.
Nel 1172 ai Danesi si sostituirono gli Anglo-Normanni: Enrico Il insediò
nella città una guarnigione e diede a Cork la sua prima carta
costituzionale. In visita a Cork nel
1849, la regina Vittoria inaugurò l'università che in
seguito le sarebbe stata intitolata (Queen's
College) e nominò cavaliere l'autore dell'opera,
l'architetto Thomas Deane, presso il quale aveva lavorato Benjamin
Woodward, che fu il rappresentante più compiuto e originale della sua arte
nel XIX secolo. In questa occasione venne scoperta una statua della regina
(l'opera è oggi interrata in un punto sconosciuto del College).
Particolarmente notevole è la HONAN CHAPEL (1915), costruita da James E
Macmullan, adorna di belle vetrate: tra queste piccano le undici
raffiguranti santi irlandesi realizzate da Sarah Purser e Harry Clarke con
colori molto vivaci e un disegno in stile art nouveau.
Lo
University College si vanta di avere annoverato tra i
suoi primissimi professori l'illustre matematico George Boole (1815-1864),
le cui teorie si rivelarono determinanti per la successiva invenzione del
computer. A qualche centinaio di metri, su Mardyke Walk si estende il
FITZGERALD PARK, il più vasto giardino della città, per il resto piuttosto
carente di aree verdi, il più bello dal punto di vista paesaggistico.
All'interno della sua cinta, il Cork Public
Museum occupa dal 1909 in edificio residenziale georgiano in
cui sono esposte collezioni che ripercorrono la storia della città:
geologia, archeologia, storia naturale, tradizioni popolari, archeologia
industriale, arti e storia.
Tra i gioielli più preziosi del museo
figurano i palchi dell'alce irlandese dell'età del Ferro, l'uccello d'oro
di Garryduff, pezzi di argenteria e di vetreria di Cork e
merletti di Youghal. Il museo illustra anche il passato medievale di
Cork e il ruolo rivestito dalla città nel travagliato
periodo delle grandi ribellioni dal 1916 al 1922.
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