Dublino (Baile Atha
Cliath; ab. 480.996 – 53°23' N) è da almeno otto secoli il principale
insediamento dell’isola. Pertanto vanta un retaggio antico che ne ha fatto
“da sempre” il centro politico più importante. Capoluogo del
Leinster e capitale della Repubblica
d’Irlanda, la città si estende sulla foce del fiume
Liffey, occupandone l’intero estuario. È un approdo
naturale lungo la costa rivolta verso la Gran Bretagna.
Dopo
l’unificazione forzosa alla corona d’Inghilterra, nel 1801, la città
conobbe una stagione di triste declino; il ricordo di un paesaggio urbano
e umano degradato, però, lasciò progressivamente il posto alla rinascita
della città. La faticosa e vittoriosa conquista dell’indipendenza produsse
un vitalismo esasperato e, fino ad allora, sconosciuto in
Irlanda.
Dublino, anima e cuore
del Paese, ne fu il centro. Rinacque così la capitale
d’Irlanda, a partire dallo straordinario patrimonio
storico e architettonico. Le due grandi stagioni della
Dublino del Novecento sono state anticipate da un fervore
culturale di portata internazionale. La prima trovò i suoi massimi simboli
nei grandi nomi della letteratura, la seconda soprattutto nella musica,
che ha fatto della capitale d'Irlanda uno dei luoghi più
amati dai giovani europei.
Lasciando la storia per tornare alla
geografia, il fiume Liffey non è l’unico tracciato
acquatico della città: si incontrano, infatti, anche due canali che
intersecano il tessuto urbano. La ricchezza d’acqua – tratto comune
all’intero Paese – ha permesso alla comunità di dotarsi di numerose aree
verdi.
I “green” del centro cittadino
lasciano il posto – progredendo verso la periferia – a prati sempre più
estesi, parchi verdi come il Phoenix Park. La vicinanza del mare dà forte
impronta al suo cielo, segnato con la incostanza propria del clima
atlantico dalle nubi e attraversato dai gabbiani. Un cielo che, a causa
della latitudine, d'estate accorcia notevolmente le sue notti.
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