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la promulgazione di una nuova costituzione (1937) che abolì le prerogative della Corona e dichiarò l'Irlanda uno Stato sovrano, indipendente e democratico. Il paese riprese l'antico nome gaelico “Eire” e Dublino ne divenne capitale

Irlanda. Cenni storici (seconda parte)



Il patriottismo irlandese 
La Protestant Ascendancy, composta da una minoranza protetta dall’Inghilterra, dominò di fatto l’isola per tutto il XVIII secolo. La società gaelica appariva disorganizzata e paralizzata senza ricchezze, terre e armi, tutte nelle mani di una sola classe. Fu solo grazie alla guerra d'indipendenza americana (1776) che il paese ottenne nel 1781 la libertà economica. Grazie all'azione politica promossa dal deputato protestante Henry Grattan (1746-1820) e dal «partito dei patrioti» - il parlamento di Dublino conquistò nel 1782 l'indipendenza.  
 
L’indipendenza 
Il movimento degli United Irishmen non riuscì a imporsi, nonostante le continue rivolte. Il fallimento della rivolta di Robert Emmet (1778-1803), nel 1803, segnò la fine delle speranze. L’aggravarsi della situazione interna e la pressione esercitata dai Keniani, il movimento fondato in America nel 1858, indussero il primo ministro inglese Gladstone a impegnarsi a pacificare l’Irlanda: nel 1869 la religione anglicana cessò di essere quella ufficiale.  
 
La Repubblica d’Irlanda 
Approfittando della situazione creata dal conflitto, i nazionalisti più risoluti proclamarono la Repubblica d'Irlanda. Era il lunedi di Pasqua del 1916. La battaglia con gli inglesi durò una settimana. I leader dell'insurrezione (tra cui Patrick Pearse, l'estensore della proclamazione della Repubblica, e il capo operaio James Connolly) furono giustiziati. Salirono i consensi intorno al partito nazionalista dei Sinti Féin, organizzato da Arthur Griffith nel 1905, che alle elezioni del 1918 ottenne la maggioranza, rifiutandosi di sedere a Westminster.

Il 21 gennaio 1919 i deputati del Sinti Féin si auto-dichiararono parlamento dell'Irlanda indipendente (Dáil Èireann), confermarono la validità della Proclamazione della Repubblica del 1916 ed elessero come presidente Eamori De Valera (1882-1975).Iniziò la guerra d'indipendenza, condotta dall'Irish Republican Army (IRA) contro la polizia «regia» e l'esercito britannico, mentre il nuovo Stato si organizzava clandestinamente.

Nel 1932 il Fianna Fail, partito fondato e guidato da De Valera, ottenne la maggioranza assoluta dei voti e costituì sotto la sua presidenza un governo che gradualmente abolì gli accordi stipulati con il precedente trattato. Passo successivo fu la promulgazione di una nuova costituzione (1937) che abolì le prerogative della Corona e dichiarò l'Irlanda uno Stato sovrano, indipendente e democratico. Il paese riprese l'antico nome gaelico “Eire” e Dublino ne divenne capitale. 

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