Il Burren è una vasta
regione, delimitata da Lisdoonvarna,
Ballyvaughan e Corrofin. Fu descritta da
Ludlow come: "Una regione dove non c'è abbastanza acqua
per annegare un uomo, nè abbastanza alberi per impiccarlo, ne
abbastanza terra per seppellirlo". Grandi rocce, piene di grotte
all'interno e corsi d'acqua popolano la regione. Flora ricchissima in
primavera. Suggestivo il panorama, soprattutto per chi viaggio in
auto. Numeorose le pubblicazioni sulla regione con la
possibilità di percorsi per passeggiate immerse nella
natura. Le tre isole Aran, simili a
sentinelle ordinatamente schierate della baia di Galway,
sono il prolungamento geologico de piattaforma calcarea del
Burren. Il terreno sassoso e irregolare riesce con
difficoltà, malgrado i fertilizzanti, a far fronte alle esigenze di una
comunità di millequattrocento persone che in estate aumenta
considerevolmente di numero. Gli isolani, che ancora oggi vivono
principalmente di pesca e di turismo, rimangono profondamente legati alla
tradizione gaelica.
L'origine delle Aran si perde
nelle brume della preistoria. Le imponenti fortezze di pietra (dùns) sono
senz'ombra di dubbio le più eloquenti, se non le più antiche,
manifestazioni della presenza umana in queste isole, cristianizzate
all'inizio del VI secolo. Il modo di vita austero e coraggioso degli
isolani ha alimentato la vena letteraria di uno scrittore particolarmente
attento al carattere irlandese come John Millington Synge che soggiornò
per lunghi mesi sulle isole all'inizio del secolo, e ha ispirato, più
tardi, il grande regista statunitense Robert Flaherty.
Visitare le
isole è come viaggiare attraverso i secoli in uno scenario grandioso
incontrando un popolo che la natura e la storia hanno contribuito a
forgiare. Si può dunque dire, con Liam O'Flaherty, nativo
di Inishmore, che “quest'isola sembra un angolo benedetto
dal cielo, perché è sopravvissuta a tutti i cambiamenti che hanno
sconvolto l'Europa"
Inishmore (Inis Mòr), è
l'isola più grande (13 km di lunghezza per 900 abitanti). Consigliamo
di passarci almeno una notte (se siete in dolce compagnia è un luogo
davvero incantevole), ci sono molti B&B a strapiombo sul mare.
Inoltre è possibile affittare una bicicletta per muoversi e visitare
l'Isola.
Inishmaan, è l'isola di mezzo, con 350 abitanti. Meno
frequentata dai turisti ma comunque da vedere soprattutto se siete stufi
del traffico, tipica per questo aspetto, cioè l'assenza di auto.
Inisheer, è l'isola più selvaggia con 300
residenti. E' possibile trovare alimentari e qualche posto per
dormire.
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