La rottura c’è, Dublino chiude con il Vaticano e nonostante le proteste dei vescovi dell’isola, la cattolicissima Irlanda lascia la Curia Romana. Ma tutti rassicurano che non c’è l’ombra della pedofilia dietro questa scelta, è solo un problema di crisi e di costi.
Ricordiamo gli scandali sulla pedofilia di questi ultimi mesi che hanno animato i dibattiti in Irlanda e nel resto del mondo, sul ruolo di questi preti che pur macchiandosi in maniera indelebile di peccati atroci restano spesso al proprio posto o vengono spostati ma non processati secondo le leggi dello Stato. Una denuncia che il Premier Enda Kenny aveva rivolto senza mezzi termini direttamente a Roma.
Ma Dublino fa sapere che la chiusura della sede irlandese (così come quella in Iran e a Timor Est) è dovuta esclusivamente ad un problema di tagli che l’esecutivo intende rispettare per rispondere positivamente agli obiettivi del programma dell’Ue e dell’Fmi.
Reazioni
Per il Vaticano ha risposto Padre Federico Lombardi, “La Santa Sede prende atto della decisione dell’Irlanda”.
Dall’Irlanda ‘profonda delusione’ è stata espressa dal cardinale Sean Brady, arcivescovo di Armagh e primate d’Irlanda, che ha dichiarato: “Per la prima volta da quando sono stati stabiliti rapporti diplomatici tra i due Stati nel 1929, non ci sarà un ambasciatore accreditato presso la Santa Sede”.


[...] Non a caso Brown è stato ordinato sacerdote il 13 maggio 1989, nella Cattedrale di San Patrizio a New York ed ha operato presso la parrocchia di San Brendan nel quartiere del Bronx dal 1989 al 1991. Dal 1994 è Officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede. Una nomina importante dopo lo strappo tra il governo di Dublino e la Santa Sede sugli abusi sessuali che hanno travolto la stessa Chiesa d’Irlanda e anche quella di Roma. Lo scorso 3 novembre il governo di Dublino ha annunciato la chiusura dell’ambasciata presso la… [...]
[...] conferma la chiusura dell’ambasciata irlandese all’interno della Santa Sede. Una decisione maturata dal Premier Enda Kenny, lo scorso novembre quando erano forti le pressioni per via degli scandali di pedofilia che hanno [...]
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