Vote Yes

Ad un passo dal Referendum sul Fiscal Compact

Un’Irlanda divisa ad un passo dal Referendum sul Fiscal Compact con i sì e i no che si scontrano per strada colpo dopo colpo e voto dopo voto.

L’Irlanda è l’unico di 25 Paesi firmatari a chiedere alla popolazione attraverso un referendum la possibilità di approvare o meno il nuovo trattato europeo. Sarà un nuovo patto di stabilità per l’Europa ma per il governo, rifiutare questa richiesta, significa anche rinunciare ai prestiti provenienti dal Meccanismo europeo di stabilità finanziaria.

Naturalmente sono dei giochi di potere che servono soltanto a fare pressione sull’opinione pubblica, dato che l’Europa difficilmente potrà fare un passo indietro, visto il piano di aiuti che ha già inviato in maniera “consistente” a sostegno dell’Irlanda.

Referendum sul Fiscal Compact

Qualche settimana fa, addirittura si parlava ancora di un secondo possibile salvataggio delle banche irlandesi, previsto proprio dalla Deutsche Bank che riguarderebbe quegli Istituti che già nel 2010 sono stati ‘miracolati’ dall’Europa a spese di tutti i cittadini europei. Ma a questa nuova possibile ‘iniezione di liquidità’, aveva risposto prontamente un portavoce del governo irlandese, che subito ha smentito, garantendo il rientro dell’esecutivo sul mercato dal 2013.

In una foto qui in basso, un poster per dire no al Referendum sul Fiscal Compact allestito lungo Grafton Street, la via dello shopping di Dublino e la più affollata della capitale.

 

Altre risorse