Wicklow by Soul Running

Wicklow Way by Soul Running, 97Km in tre giorni

Con l’arrivo nello splendido Marlay Park alle porte di Dublino si è conclusa la Via di Wicklow by Soul Running: 97 km e quasi 3700 mt D+ percorsi in tre giorni.

Il meteo irlandese questa volta ha risparmiato i due runner che in tre giorni di viaggio su e giù lungo le montagne della contea di Wicklow hanno effettuato un vero e proprio viaggio nel tempo, lungo una via storica dei discepoli di San Patrizio.

Da Tinahely passando per le storiche rovine di Glendalough, datate sesto secolo, fino a ritornare ai giorni nostri tra i campi da golf che circondano la capitale.

 

DIARIO DI VIAGGIO

THE WICKLOW WAY BY SOUL RUNNING – STAGE #1

Wicklow by Soul RunningConclusa la prima tappa della Via di Wicklow by Soul Running 2013.
Partenza dal piccolo centro di Tinahely, possiamo dire in “The middle of nowhere”, arrivo a Glendalough dopo 46 km con 1650 mt D+ in circa 6h 30′ immersi in una natura davvero incredibile. Radure ricoperte di erica e boschi di conifere, su e giù tra i tanti “Glen”, le valli che tagliano continuamente i Monti Wicklow. Per tanti chilometri solo la compagnia di tante, tante pecore. E’ una terra vera, sincera!
Domattina ore 8.30 am ora locale saremo in corsa tra Glendalough ed Enniskerry.

Andrea Pizzi
Prima volta in Irlanda, sapevo fosse verde ma non così. Prati perfetti, boschi così fitti da chiedersi come il muschio faccia a ricevere la poca luce necessaria alla vita. 46 km passati con relativa facilità, affrontati gestendo le forse visto che la tappa di domani, seppure con minor dislivello, sarà comunque impegnativa. Dopo più di 6 ore in quasi totale solitudine l’arrivo sul lago di Glendalough è stato un ritorno alla civilità forse un po’ brusco, in mezzo al nulla si stava davvero bene.

Davide Orlandi
Nella WiFi Zone di un affollatissmo Irish Pub con musica rigorosamente dal vivo e sempre più calato nella cultura irlandese (Be part of it!!!) mi trovo a rivivere le colline di erica, le inaspettate foreste, i loro cervi. I fiumi stranamente rosso vivo. I sentieri, Le starde bianche. Ma, come dice Giovanni veterinario di Tinahely (Tainaili) ovviamente di Telese, il vero tesoro dell’Irlanda sono gli irlandesi!!! A domani!

 

THE WICKLOW WAY BY SOUL RUNNING – STAGE #2

Wicklow by Soul RunningGlendalough-Enniskerry, questo il percorso della seconda tappa della Wicklow Way by Soul Running. Dopo un risveglio non proprio sotto i migliori auspici a causa della fitta pioggia per fortuna dopo i pirmi 2 km, dei 29 totali percorsi oggi, il vento da nord ha spazzato via le minacciose nuvole permettendo ai runner una corsa asciutta. Forse all’Irlanda piace il nostro modo di esporarla e raccontarla, ci ha tenuti all’asciutto fino a pochissimi metri dalla fine della tappa quando ha accompagnato il nostro finale con un deciso acquazzone. Anche oggi i paesaggi sono stati unici e incredibili come la vista sul lago Loughtay che ricorda, per il suo colore e la spiaggia di fine sabbia bianca ricorda una pinta di Guinness.

 

Davide Orlandi

Dall’ennesimo pub alla disperata ricerca della linea, provo, a caldo, a riordinare le idee.
Giornata molto Irish per quanto riguarda il meteo: Pioggia, vento, sole, pioggia, pioggia, sole, vento (stile bora) e via così….mi sarò cambiato 15 volte in 30 km. Sembra folle ma anche così appare molto affascinante questa terra, forse ancora di più.
Sono certo di essere stato sveglio oggi quando ho visto sogni, musiche e poesie sotto forma di laghi, sottobosco, oceano, vento e nubi. I colori di oggi esistono solo qua. Questa notte li sognerò!

Andrea Pizzi

L’inizio della tappa di oggi non prometteva una grande giornata: la pioggia, un po’ di infiammazione dal giorno prima e soprattutto un partenza subito in salita sono stati uno scoglio non da poco all’inizio. Con i metri ci si scalda, smette di piovere e finalmente torna il sole, si riprende a correre come si deve anche se i chilometri, 46, di ieri si sentono. Giornata caratterizzata dal vento, fortunatamente l’equipaggiamento ci ha sempre ben protetto. Difficili per me gli ultimi 5-6 km per un fastidioso dolore ai piedi, un po’ di infiammazione con cui si deve inevitabilmente fare i conti man mano che passano i chilometri. Serata a base di stretching, antinfiammatorio e domani si riparte verso Dublino.

THE WICKLOW WAY BY SOUL RUNNING – STAGE #3

Wicklow by Soul RunningCon l’arrivo nello splendido Marlay Park alle porte di Dublino si è conclusa la Via di Wicklow by Soul Running: 97 km e quasi 3700 mt D+ percorsi in tre giorni. Il meteo irlandese ha avuto un occhio di riguardo per noi in questi tre giorni di viaggio su e giù lungo le montagne della contea di Wicklow: anche oggi ha piovuto solo nelle prime ore del mattino, poi si è alzato un forte vento che ci ha accompagnati per tutto il giorno. Emozionante lo scollinamento sull’ultimo colle, il terzo della giornata, quando finalmente abbiamo visto sotto di noi Dublino. Incredibile, dopo tre giorni trascorsi nel silenzio dei boschi, tornare a sentire il rumore di un aereo: un suono al quale siamo più che abituati ma che avevamo completamente dimenticato, completamente assorbiti dalla wilderness irlandese. Un viaggio nel tempo il nostro, lungo una via storica dei discepoli di San Patrizio, da Tinahely passando per le storiche rovine di Glendalough, datate sesto secolo, fino a ritornare ai giorni nostri tra i campi da golf che circondano la capitale.

Davide Orlandi
Bell’impresa. Bell’avventura. Oggi, terzo giorno, o si potrebbe intitolare “back to the civilization”. Ho scoperto che 100 km in Irlanda sono molti di più che a Milano. Le distanze possono essere soggettive, già! Perchè a 100 km a sud ovest di Dublino sembra di essere a 2000 km dalla civiltà o anche nel 1950. Forse abbiamo viaggiato nel tempo. Forse questo vento è talmente forte, intenso, che ti fa viaggiare ancora più veloce, ti allontana da tutto. Irlanda da sogno!

Andrea Pizzi
Finalmente! Dopo due Soul Experience interrotte da infortuni questa l’ho “portata a casa”. Come sempre fissarsi un obiettivo e conquistarlo è un’emozione, se poi per farlo ci devi mettere quasi 100 km di corsa, far finta di non sentire gli innumerevoli segnali provenienti dal tuo corpo, che vorrebbe farti sedere in un prato, l’emozione è ancora più forte. Questi tre giorni sono serviti anche per fare un po’ di pulizia nella testa, quasi come mettere “ordine nei cassetti”. Che sorpresa è stata questa Irlanda!

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