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Lussemburgo e Irlanda nel mirino della UE

Sono accusate di aiuti di stato nei confronti di multinazionali come Apple e Fiat. Così l’Unione europea si avvia a multare Irlanda e Lussemburgo se non saranno in grado di fornire informazioni adeguate sugli sgravi fiscali “riservati” all’azienda di Cupertino e Fiat Finance e Trade.
«A rischio il principio di concorrenza», ma siccome la Commissione non dispone di elementi per riscontrare se tali scelte sono compatibili con il mercato interno, l’accusa per il momento è quella di «aiuti di Stato illegali».

Le indagini vanno avanti dallo scorso giugno e riguardano sia il gruppo Fiat che l’azienda della “mela” pronta a sbarcare il prossimo ottobre nel mercato cinese con il nuovo smartphone iPhone 6.

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La UE e il fisco

Critica Apple, che risponde alla Ue con un comunicato: «Siamo soggetti alle stesse leggi fiscali a cui si assoggettano innumerevoli altre aziende che operano nell’isola. Apple è orgogliosa della sua lunga storia irlandese e delle 4.000 persone a cui abbiamo dato lavoro a Cork. Loro servono i nostri clienti attraverso la produzione, il supporto tecnico e altre importanti funzioni. Sin da quando l’iPhone fu lanciato nel 2007 – conclude Apple – i nostri versamenti al fisco, in tutto il mondo, sono aumentati di dieci volte. Per continuare questo tipo di crescita e i benefici che porta alle comunità in cui lavoriamo e viviamo, crediamo che sia assolutamente necessaria una riforma profonda della corporate tax».

 

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