La riunificazione dell’Irlanda nelle trattative sulla Brexit

Riunificazione Irlanda nelle trattative Brexit

L’Europa chiama l’Irlanda del Nord, così il tema della riunificazione dell’Irlanda tutta entra nelle trattative sulla Brexit. Con un governo ancora da fare a Stormont, l’Unione europea si prepara a discutere di un’adesione post-Brexit per una “Irlanda unita”. Lo riferisce il Guardian, al primo vertice dei 27 leader europei.

Stando alle prime indiscrezioni, il governo irlandese ha spinto perché venisse inserita tra le linee guida una clausola ad hoc. “Il Consiglio europeo riconosce che, in linea con il diritto internazionale, l’intero territorio sarebbe parte dell’Unione europea (in caso di unificazione)”.

Un ingresso automatico del Nord del paese nella UE sarebbe stato voluto dal premier irlandese Enda Kenny, che a ridosso della riunione ha chiesto l’inserimento della dicitura.

 

La riunificazione

Ma la strada non è affatto semplice. Il premier inglese Theresa May rimanda tutto al mittente: “Le richieste dei 27 sono soltanto posizioni negoziali”. Tra i tre temi chiave, oltre alle garanzie per 4,5 milioni di cittadini che vivono in Ue e in Gran Bretagna e le frontiere tra le due Irlande, ci sono i conti finanziari.

La possibile riunificazione tra Nord e Sud dovrebbe avvenire tramite referendum. Nel caso in cui la maggioranza degli aventi diritto al voto lo approvasse, si potrebbe procedere con l’annessione già prevista dall’accordo di pace del Venerdì santo. Il risultato, però, non sarebbe scontato. Un recente sondaggio rivelava che il 62% dei cittadini che vivono nel Nord del Paese voterebbe contro e solo il 22 a favore.

 

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