Brexit, il giorno dopo il ‘leave’

Brexit, quando il confine è un problema

A partita conclusa dopo l’accordo da 50 miliardi di euro che la Gran Bretagna dovrà versare all’Europa nei prossimi decenni, un’altra grana irrompe nelle trattative legate alla Brexit: il possibile ripristino dei confini tra la Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord.

In un clima già acceso in vista della separazione, l’Europa aveva chiesto 60 miliardi contro i 20 offerti dalla May, Leo Varadkar, il premier irlandese, in qualità di membro UE, ha già minacciato di porre il veto su una trattativa che dovesse prevedere il ritorno dei controlli doganali tra i due paesi.

Un passo indietro di decenni, che di fatto riaprirebbe la ferita politica tra le province del nord, il cosiddetto Ulster, e l’Eire. La questione irlandese ha seminato tremila morti negli anni passati, e tensioni tra la minoranza cattolica e la maggioranza protestante, fino a culminare con l’accordo del 1998 denominato Good Friday Agreement.

 

Brexit

L’attuale stabilità del nord Irlanda dipende molto da quel lontano accordo, si tratta di equilibri fragili che si consolidano anno dopo anno. Nuove barriere potrebbero destabilizzare la regione, intaccare l’economia e il turismo, oltre a facilitare il ritorno delle divergente religiose.

La questione può sembrare marginale, ma non lo è affatto. I parlamentari del Democratic Union Party (DUP), legati al governo di Londra, sostengono il governo di Theresa May con 10 deputati. La loro presenza è indispensabile alla maggioranza dei Tories, che si sono imposti alle scorse elezioni ma senza raggiungere il quorum necessario per governare da soli. Dunque, accettare l’ipotesi della UE di tenere l’Ulster nell’unione doganale sembra non piacere al DUP, perché vorrebbe dire staccare il territorio dal resto del Regno Unito. 

Lo sa bene May, che senza il loro appoggio rischierebbe di non avere più la maggioranza in Parlamento. Così, la controproposta del partito DUP è affidata al parlamentare Sammy Wilson: “Il Regno Unito dovrebbe concordare un accordo speciale in base al quale l’Irlanda del Nord continuerà a osservare le regole doganali dell’Unione Europea, in modo da evitare un ‘hard border’ con la Repubblica.

 

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L’accordo sulla Brexit è stato raggiunto.

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