Brexit al confine

Brexit: Irlanda del Nord è ago della bilancia

I confini dell’Irlanda del Nord potrebbero intrappolare il Regno Unito in “protratti e ripetuti giri di negoziati”. È quanto riporta il Guardian, che pubblica il dossier integrale sul parere legale – in merito all’accordo raggiunto con Bruxelles – chiesto dall’esecutivo al procuratore generale Geofrrey Cox.

Il ‘backstop’, che sta per rete di sicurezza, destinato a evitare un confine fisico tra Irlanda e Irlanda del Nord, potrebbe incastrare il Regno Unito negli anni a venire. Lo scrive Cox che sottolinea come sia alto il rischio che il paese resti legato per un tempo “indefinito” a Bruxelles.

La clausola di salvaguardia, infatti, prevede il mantenimento dell’unione e allo stesso tempo vincola a trovare una soluzione per i confini. E c’è chi invoca un nuovo referendum popolare.

 

Nodo Brexit, il parere sull’accordo per uscire dalla UE

Secondo Cox non sarà facile svincolarsi dal ‘backstop’. Nel caso ci fossero i presupposti, e nonostante sia riportato esplicitamente che tale vincolo non sia permanente, ci dovrà essere l’intenzione delle parti di concludere un nuovo accordo. In base al diritto internazionale il protocollo potrebbe durare all’infinito, per questo il procuratore afferma che tale vincolo proseguirebbe “anche nel caso i negoziati dovessero chiaramente interrompersi”.

Tutto ciò si è trasformato in un nuovo duro scontro alla Camera dei Comuni. Theresa May è sempre più bersagliata ed etichettata come ‘traditrice’. Il dissenso avanza sia internamente che fuori dalla maggioranza e il parere del procuratore, sostenuto dal governo Tory, mette in evidenza i rischi di rimanere imbrigliati a Bruxelles. Dunque, non è bastata la ventilata ipotesi di pubblicare la sintesi del documento – come avrebbe voluto la May. Parte degli alleati di governo, nonché l’opposizione, hanno spinto per la pubblicazione integrale. Ma chi sono i brexiteer che potrebbero rovesciare il governo? Sono gli uomini legati a Boris Johnson e la destra unionista nordirlandese del Dup.

In questo ‘pantano’ c’è chi vorrebbe un nuovo referendum. Ossia mettere in discussione la Brexit. L’euroscettico Liam Fox, non ha utilizzato mezzi termini nei confronti dei deputati favorevoli a un referendum bis: “L’intenzione è quella di rubare l’indipendenza al popolo”. Le polemiche si susseguono. In bilico c’è il rapporto con gli unionisti del Dup che tengono in vita la maggioranza. L’Irlanda del Nord è l’ago della bilancia. Una minaccia, mai palesata prima dell’uscita del Regno Unito dall’Europa.

 

Governo battuto

Il governo va sotto per tre volte in Parlamento: la mozione che merita più importanza è quella relativa al ruolo chiave del Parlamento nel delineare il futuro della Brexit. Questo perché si vuole impedire che, dopo il probabile affossamento del piano May, che la Gran Bretagna subisca una uscita catastrofica dalla Ue. Come abbiamo appena ricordato, la prima conseguenza di quest è stata la pubblicazione integrale del parere chiesto a Cox.

 

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