RMS Titanicpixel2013, Pixabay

È stato celebrato al cinema e in tanti libri, lo RMS Titanic, il transatlantico britannico della classe Olympic, è divenuto tristemente famoso per la collisione con un iceberg e per il conseguente drammatico naufragio. Era la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, quando la sciagura segnò per sempre il mondo navale nazionale e internazionale. Eppure l’entusiasmo nel giorno della partenza, le lacrime dei tanti rimasti sul molo, sembravano segnare una data storia un evento che oggi potremmo definire pari alla festa del St Patrick’s Day.

La nave non riuscì neppure a superare il suo viaggio inaugurale. Una tragedia. Il Titanic, al pari dei suoi gemelli Olympic e Britannic, avrebbe dovuto collegare l’America. Il sogno americano. Una tratta settimanale per unire Continenti. Un ponte, una speranza. La sua natura è sempre stata questa, fin da quando fu concepita. Durante la sua costruzione, nei cantieri Harland and Wolff di Belfast, lo spirito di chi vi lavorava esprimeva questo giudizio. Una nave di grandi dimensioni che esprimesse sicurezza, viaggi lunghi e tranquilli, comodi, e anche tecnologia navale e lusso. Non è un caso se il Titanic è considerato il più elegante transatlantico al mondo salpato da Southampton a New York, con passaggi via Cherbourg e Queenstown.

Eppure. Nonostante l’imbarcazione avesse tutte le carte in regola, quel terribile incidente decretò la sua fine. L’impatto con l’iceberg provocò l’apertura di alcune falle sotto la linea di galleggiamento e il Titanic non potè che imbarcare acqua. Quando almeno cinque compartimenti stagni del transatlantico si riempirono, la sua sopravvivenza fu minata per sempre. Il colosso dei mari si inabissò spezzandosi in due tronconi. I numeri del disastro sembrarono interminabili. Nel naufragio persero la vita circa 1500 persone, un elenco di nomi sconfinati, e oltre settecento riuscirono a mettersi in salvo. Ciò che rimase fu disperazione, incredulità, impotenza. Un gigante del mare tradito da una vista. Colpito alle spalle, si fa per dire, da un nemico imprevedibile. La musica, i balli, le cene, i rumori, furono inghiottiti dall’acqua.

 

Indice

 

Caratteristiche del Titanic

Il progetto Titanic, il varo avvenne il 31 maggio 1911, è stato da sempre sinonimo di lusso e velocità. L’imbarcazione avrebbe dovuto solcare i mari durante le lunghe rotte transatlantiche. Al nome, però, fu ben presto associato un nomignolo iniziale. Così da Titanic, il passaggio a RMS Titanic fu tutt’uno in vista del servizio postale che la nave avrebbe svolto durante le sue traversate. RMS è un acronimo che sta a indicare Royal Mail Ship. Disegnata da William Pirrie, presidente della Harland, e dall’architetto navale Thomas Andrews arruolato anche come capo progettista, la costruzione del Titanic fu finanziata dall’armatore americano John Pierpont Morgan grazie alla sua società International Mercantile Marine Co.

 

  • Lo scafo dell’imbarcazione presentava una lunghezza di 268,83 metri, una larghezza di 28 e un’altezza di 53,3.
  • Anche la terza classe doveva essere in ogni modo comoda e lussuosa. Tutti i passeggeri avrebbero dovuto percepire benessere.
  • La stazza della nave era di 46328 tonnellate.
  • Il Titanic poteva navigare a una velocità massima di 24 nodi (tradotto in soldoni equivale a una velocità di circa 44 km/h) spostando, al suo passaggio, circa 50 mila tonnellate d’acqua.
  • La propulsione del mezzo era a vapore e azionava due motori alternativi invertibili a triplice espansione.
  • Le 29 caldaie presenti a bordo erano in grado di bruciare circa 728 tonnellate di carbone al giorno.

 

Costi

Vogliamo addentrarci sui costi del Titanic, cifre che sono davvero consistenti. Per fabbricare la mastodontica nave, ci sono voluti circa 7,5 milioni di dollari. Non a caso anche viaggiare a bordo dell’imbarcazione non era affatto economico. Il biglietto di di sola andata per New York, nella suite di prima classe, costava oltre tremila dollari. Per non parlare del prezzo degli appartamenti. Ancora più cari. Il prezzo in questo caso oscillava fino a raggiungere oltre i quattro mila dollari. Costi delle stanze a parte, sono curiosi i costi dei servizi offerti a bordo. A questo bisognava aggiungere i servizi aggiuntivi. Ad esempio inviare un telegramma privato di dieci parole potevano costare 3,12 dollari. Ogni parola aggiuntiva era quantificata in 9 pence in più. Una partita a squash era quantificata in 50 centesimi, mentre per accedere nel bagno turco era richiesto un dollaro.

 

Titanic: il Viaggio inaugurale

Il viaggio dell’inaugurazione del Titanic sarebbe dovuto durare otto giorni. Purtroppo l’epica passeggiata si trasformò in un fatto di cronaca. Il destino della gigante dei mari, salpata da Belfast il 2 aprile del 1912, sembrava portare a compimento una storia di potenza e tecnologia. Nessuno avrebbe mai immaginato un triste epilogo. Eppure l’iceberg mise fine alle speranze dei passeggeri a bordo, delle loro famiglie e di tante persone che presero parte al progetto RMS Titanic.

Nella seconda classe alloggiava il ceto medio della popolazione (impiegati, insegnanti e commercianti), la terza classe era affollata di emigranti provenienti da ogni parte del mondo. In prima classe vi erano personalità note. Sembrerà brutto, e forse lo è, si ma finisce sempre per citare le personalità importanti. A discapito di chi conduce una vita normale. Ci vorremmo sottrarre a tale regola, ma comprendiamo che sarebbe alquanto ininfluente. Citiamo il milionario John Jacob Astor IV; l’industriale Benjamin Guggenheim; il figlio del costruttore del ponte di Brooklyn, Washington Roebling; il pittore Francis Davis Millet; il magnate Arthur Ryerson; George Widener e il giornalista William Thomas Stead; la contessa di Rothes; la scrittrice Helen Churchill Candee; lo scrittore Jacques Futrelle; la milionaria Margaret Brown; la contessa Lady Duff Gordon.

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