The Crown Liquor Saloon, Belfast

Il The Crown Liquor Saloon a Belfast è una istituzione. Questo pub di altri tempi rappresenta lo stile vittoriano nella sua massima espressione. Resterete sbigottiti davanti a colonne corinzie, pannelli intagliati in legno da artigiani italiani e lampade a gas. Uno spettacolo da non perdere, una visita al locale vale la pena anche se non siete intenzionati a bere qualcosa.

L’esterno è decorato con piastrelle policrome. All’ingresso, notate il mosaico sul pavimento e il granito rosso del bancone. Una volta dentro, alzate gli occhi verso il soffitto decorato del The Crown Liquor Saloon. Magari prima sedetevi sugli “snugs”, i cosiddetti salottini privati e ammirate i vetri colorati guardati a vista da leoni e grifoni.

Se ancora non avete capito di cosa stiamo parlando, il The Crown è considerato uno degli ultimi lussuosi bar dell’epoca vittoriana presenti sull’Isola e uno dei migliori dei pub e locali di Belfast. Il più incantevole della contea di Antrim.

 

 

The Crown Liquor Saloon, Storia

Costruito nel 1826, il pub da leggenda The Crown Liquor Saloon si presenta con un sontuoso stile barocco. Ristrutturato successivamente nel 1885, e almeno due volte dopo questa data, l’edificio vittoriano ospita uno dei più noti pub in Irlanda del Nord. Aperto da Felix O’Hanlon come The Railway Tavern, il pub è stato poi acquistato da Michael Flanagan. Successivamente, il figlio di Flanagan, Patrick, lo fece diventare un pub nel 1885. In occasione di questa nuova apertura, vennero aggiunte piastrelle, vetri colorati e furono ingaggiati gli artigiani italiani.

Nel 1978, il National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty, organizzazione che lavora per conservare e proteggere l’eredità storica e naturale di Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, ha partecipato a una nuova ristrutturazione. Un punto di riferimento riconoscibile di Belfast, il The Crown ha caratterizzato come luogo numerose produzioni cinematografiche e televisive, come ad esempio nel film Divorcing Jack (1998) o nella pellicola del regista Carol Reed, che vi girò nel 1947 il film drammatico “Il Fuggiasco”.

 

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