Le Organizzazioni paramilitari si afficciano nel conflitto nordirlandese: Troubles è il nome con cui si indicano i disordini che ci sono stati tra la fine degli anni sessanta e la fine degli anni novanta che ha causato oltre 3000 morti e i cui effetti si sono allargati anche all’Inghilterra e alla Repubblica d’Irlanda.

In questo “clima” hanno operato le cellule armate, conosciute appunto con il nome di Organizzazioni paramilitari.



In uno speciale di Irlandaonline.com a cura di Cristina Orsingher ripercorriamo l’evoluzione delle organizzazioni paramilitari irlandesi.

Status delle Organizzazioni paramilitari repubblicane

Irish Republican Army, IRA
OrganizzazioneStatusDichiarazione di cessate il fuocoAccordi di Pace 1998Disarmo
IRAimmutatoSì, dichiarato il 31/08/94 - 20/07/97favorevolealcune armi messe fuori uso
CIRAimmutatoNo, mai dichiaratocontrariaNO
RIRAimmutatoNo, mai dichiaratocontrariaNO
INLAimmutatoSì, dichiarato il 22/8/98contrariaNO
Irish Republican Army

L’elenco delle organizzazioni paramilitari repubblicane. Le grandi svolte dell’Ira e il successivo disarmo. Una lunga cronologia ripercorre gli sforzi fatti dalla politica e dalle stesse organizzazioni paramilitari.

Status delle Organizzazioni paramilitari lealiste

Organizzazioni paramilitari

L’elenco completo delle organizzazioni paramilitari lealiste. Ecco quali sono i gruppi che hanno aderito al cessate il fuoco e successivamente sottoscritto il celebre e famoso accordo del Venerdì Santo in Irlanda del Nord.

OrganizzazioneStatusDichiarazione di cessate il fuocoAccordi di Pace 1998Disarmo
UDA/UFFimmutatoSì dichiarato il 13/10/94 - 23/1/98 - 12/10/01 - 22/2/03favorevoleNO
UVF/RHCimmutatoSì, dichiarato il 13/10/94 - 12/10/01favorevoleNO
LVFimmutatoSì, dichiarato il 13/10/94 - 12/10/01contrariaconsegnata una piccola parte dell'armamento
RHD/OV(uda, uff, uvf)immutatoNo, mai dichiaratocontrariaNO

Combined Loyalist Military Command

La Combined Loyalist Military Command è emersa la prima volta nel 1991 e ha avuto un ruolo fondamentale nel garantire il cessate il fuoco lealista del 1994. Con lo scopo di rafforzare le leadership dell’associazione di difesa dell’Ulster, il gruppo ha cercato di assicurare che tutti i paramilitari lavorassero verso gli stessi obiettivi. Il gruppo era composto da numerosi “ufficiali di collegamento”, figure di alto livello dei gruppi paramilitari stessi, nonché del partito democratico dell’Ulster e del partito federalista progressista.

Il CLMC ha violato il cessate il fuoco, quando il gruppo si è macchiato dell’uccisione degli Ulster Freedom Fighters Eddie Fullerton, un consigliere Sinn Féin a Buncrana, nella contea di Donegal. L’UDA giustificava l’omicidio insistendo sul fatto che il cessate il fuoco era applicabile soltanto in Irlanda del Nord. Nello stesso periodo l’IRA avrebbe ucciso 13 persone. L’unica azione paramilitare confermata dal gruppo è stata un attacco a razzo sulla prigione di Crumlin, il 13 dicembre 1991, in rappresaglia per una bomba dell’IRA. La deflagrazione ha ucciso due prigionieri.

Loyalist Commission

La Loyalist Commission è stata costituita nell’ottobre 2001 da alcuni membri dell’Ulster Unionist Party (UUP), come un’organizzazione rappresentativa di tre gruppi paramilitari lealisti: la UDA, l’Ulster Volunteer Force (UVF) e il Red hand defenders (RHC). Appartiene all’ala della Chiesa Protestante e delle comunità protestanti nel nord di Belfast. L’organizzazione è emersa più volte durante la stagione di turbolenze in Irlanda del Nord. Dopo i vari divieti per le parate orangiste, quelle che ricordano la vittoria di Guglielmo III d’Orange, il gruppo ha rilasciato diverse dichiarazioni minacciose. Dopo alcuni episodi di scontri a Belfast, definito come l’attacco brutale alla comunità protestante. Visto che è stata ferita “la nostra gente”, non ci sono altre possibilità, se non annunciare che la PSNI, ovvero la polizia nordirlandese, e la Parades Commission erano obiettivi legittimi.

Quelle dichiarazioni furono rilasciate alcune ore dopo i disordini scoppiati nelle strade di Crumlin e Woodvale, quando la polizia ha impedito ad un’Ordine di Orange di tornare indietro, al punto iniziale, da dove era partita la parata. L’episodio è accaduto a Ligoniel, nel nord della città. Nei violenti scontri, 24 poliziotti sono stati feriti mentre tentavano di salvare una ragazza finita sotto un’auto. Un uomo è stato arrestato con l’accusa di omicidio in relazione all’incidente stradale che ha coinvolto una ragazza di 16 anni. La giovane ha riportato lesioni gravi. Sempre in quella giornata, altre nove sono state fermate perché ritenute direttamente legate alla causa lealista.

Orange Volunteers

Orange Volunteers è un gruppo paramilitare lealista formatosi agli inizi degli anni ’70. L’organizzazione è affiliata all’Ordine di Orange ed è guidata da Bob Marno, un ex militare. Agli inizi il gruppo era la seconda organizzazione paramilitare lealista più grossa dopo la UDA. Successivamente, l’Orange Volunteers è stato anche affiliato alla UVF. Ha partecipato allo sciopero del 1974 indetto dall’Ulster Workers Council e a quello del 1977 indetto dai lealisti nordirlandesi. Si pensò ad un certo punto che l’OV non esistesse più dagli anni ’80. Durante il 1998 il gruppo lealista rivendicò una serie di attentati nei confronti di famiglie cattoliche utilizzando il nome Orange Volunteers. Si ritiene che il nuovo gruppo sia composto da dissidenti di altre organizzazioni paramilitari lealiste contrarie agli Accordi di Pace del Venerdì Santo, tra cui membri della LVF e della UDA/UFF.

La polizia ha espresso l’opinione che i membri degli OV siano gli stessi dei RHD. Il 19 gennaio 1999, durante una conferenza stampa alla radio BBC Ulster, il leader del Progressive Unionist Party David Ervine, dichiarò che l’OV era composta in larga misura da membri della LVF. Aggiunse poi che si trattava di una combinazione di estremisti protestanti e di spacciatori di droga.

Gli OV e i RHD sono le organizzazioni paramilitari nate più di recente. Entrambe sono uscite allo scoperto nel 1998. Ad oggi i membri potrebbero aggirarsi intorno alle 20-30 persone, molte delle quali esperte nella fabbricazione di ordigni esplosivi. Entrambe le organizzazioni hanno fatto largo uso nei loro attentati di pipe-bombs prodotte artigianalmente. Pare che siano in possesso anche di granate e pistole.

Red Hand Commando

Il Red Hand Commando è un piccolo gruppo paramilitare lealista affiliato alla UVF fondato nel 1972 e conta su un piccolo numero di sostenitori soprattutto nell’area est di Belfast, come Sandy Row e in parte della contea di Down. Il gruppo è stato dichiarato illegale nel 1973 e fa parte del Combined Loyalist Military Commando (CLMC). Si ritiene che anche il Loyalist Retaliation and Defence Group (LRDG) sia affiliato al RHC. Nel 1991 il LRDG è stato coinvolto in una campagna di attentati contro negozi cattolici. Nello stesso anno alcuni suoi membri hanno ucciso i gestori di due edicole nel quartiere cattolico di Belfast ovest. Nel 1992 il LRDG ha compiuto altri attacchi contro diverse famiglie cattoliche.

Durante i Troubles, RHC ha ucciso 13 persone, di cui 12 civili e uno dei suoi membri. Tuttavia, è noto che alcuni omicidi sono stati commessi da altri gruppi lealisti e poi attribuiti, con il beneplacito dell’organizzazione, a loro. In merito al nome, Red Hand of Ulster è unica tra i paramilitari lealisti per l’uso di un motto in lingua irlandese, Lamh Dearg Abu, che significa ‘mano rossa per la vittoria’. Ad oggi, l’organizzazione paramilitare dalla mano rossa è l’unico gruppo lealista a non avere avuto un informatore tra i suoi ranghi, ritenuto essere dovuto alla sua natura segreta e disciplinata.

Sinonimi dell’organizzazione Red Hand Commando: Loyalist Retaliation and Defence Group (LRDG).

Red Hand Defenders

Il nome Red Hand Defenders è stato per la prima volta utilizzato nel 1998. L’organizzazione è stata formata da un gruppo di dissidenti lealisti contrari agli Accordi di Pace del Venerdì Santo. Alcuni di loro appartenevano alla Loyalist Volunteer Force oltre che alla UDA/UFF. Il RHD ha rivendicato l’assassinio dell’Ufficiale delle Royal Ulster Constabulary Frankie O’Reilly, avvenuto il 7 settembre 1998. Il gruppo si è dichiarato responsabile per la morte di Brian Service, un civile cattolico ucciso il 2 novembre 1998. E anche per l’uccisione dell’avvocato Rosemary Nelson avvenuta a Lurgan il 15 marzo 1999. Oltre ai numerosi omicidi, il RHD ha rivendicato diversi attentati con pipe-bombs ai danni di famiglie cattoliche nordirlandese.

All’inizio molti commentatori sostenevano che gli appartenenti del Red Hand Defenders fossero gli stessi appartenenti all’Ordine d’Orange. Nella metà del 2001 si ritenne invece che il nome RHD fosse utilizzato come nome di copertura per le azioni compiute sia dalla LVF che dalla UDA/UFF. Se così fosse, l’organizzazione non dovrebbe più esistere. Infatti il motivo per cui le organizzazioni si nascondevano dietro nomi di comodo, aveva a che fare con il rilascio dei prigionieri lealisti. Solo le organizzazioni che avevano dichiarato il cessate il fuoco utilizzavano questo tipo di strategia.

Il RHD e gli Orange Volunteers (OV) sono le organizzazioni paramilitari nate più di recente. Entrambe sono uscite allo scoperto nel 1998. Alcuni commentatori ritengono che i sostenitori dei due gruppi siano gli stessi. Ad oggi potrebbero aggirarsi intorno alle 20-30 persone, molte delle quali esperte nella fabbricazione di ordigni esplosivi. Entrambe le organizzazioni hanno fatto largo uso nei loro attentati di pipe-bombs prodotte artigianalmente. Pare che siano in possesso anche di granate e pistole.

Tara

Tara è un gruppo paramilitare lealista fondato da William McGrath nel 1966 con lo scopo di promuovere un violento anti-cattolicesimo. Alcuni commentatori ritengono che l’organizzazione sia in possesso di armi e abbia dei membri appartenenti alla UVF. McGrath, che giocò un ruolo fondamentale nella Tara, fu nominato Direttore del Convitto Kincora Boys Home di Belfast e altri due membri del suo staff, furono condannati il 3 aprile 1980 per atti osceni nei confronti dei ragazzini che avevano in cura nel convitto. Le radici di Tara si trovavano in un gruppo noto come “The Cell”.

Il gruppo, guidato dall’evangelista William McGrath, era composto da un misto di giovani seguaci e orangisti di alto livello che si incontravano al 15 Wellington Park, Malone Road di McGrath, base di Belfast per la sua missione. Giovani uomini come Fraser Agnew, Roy Garland e Clifford Smyth, entrarono a far parte di questo gruppo in crescita, ma principalmente clandestino. La cellula condusse una campagna di discorsi al pubblico protestante, più di tono politico che religioso, incoraggiando i sindacalisti ad allontanarsi dal relativamente moderato Terence O’Neill e a prestare il loro sostegno al suo più esplicito avversario politico, l’intransigente Ian Paisley.

Nel 1974 Tara contava circa 300-400 membri, un numero significativamente inferiore a quello del gruppo al picco del 1969. Nel tentativo di iniettare un po’ di vita nel gruppo, che a differenza di UVF, RHC e UDA non era attivo negli attacchi di tiro o di bombardamento, McGrath importò una quantità di fucili, mitragliatrici e munizioni dai protestanti di linea dura nei Paesi Bassi con i quali aveva stretti legami. Ben presto i membri aderiscono all’UVF e RHC e infine all’UDA.

Third Force

La Third Force è una milizia difensiva formata da Ian Paisley, leader del Democratic Unionist Party (DUP). Il 1° aprile 1981 fu indetta una conferenza della Third Force, durante la quale molti uomini esibirono il loro porto d’armi. Questa e le conferenze successive furono organizzate a Gortin, Newry e Armagh. Una volta venne attaccata la polizia dai membri della Third Force. Non è chiaro quante fossero le persone che aderirono al gruppo. Secondo Paisley l’organizzazione contava fino a 20 mila membri.

L’esempio più noto furono i raduni della Third Force il 1° aprile 1981. In molti di questi raduni, grandi gruppi di uomini esponevano quelli che presumevano essere certificati di armi da fuoco. I raduni si svolgevano su colline vicino a Gortin, Newry e Armagh. Il 3 dicembre 1981, Paisley disse che Third Force poteva contare su un esercito compreso fra i 15 e le 20 mila unità.

Il gruppo fu fondato da Paisley a complemento delle forze di sicurezza (Paisley era stato precedentemente associato al gruppo paramilitare lealista dei protestanti volontari dell’Ulster). Cresceva dall’opposizione al ritmo crescente di cooperazione tra i governi del Regno Unito e della Repubblica d’Irlanda, nonché in risposta all’omicidio di Robert Bradford il gruppo è in gran parte scomparso con l’emergere della resistenza dell’Ulster.

Ulster Protestant Volunteers

La Ulster Protestant Volunteers è un gruppo lealista formatosi alla fine degli anni ’60 che ha mantenuto a lungo stretti contatti con la Ulster Constitution Defence Commitee (UCDC) fondato nel 1966 da Ian Paisley e ha preso parte a diverse manifestazioni organizzate da Paisley contro le marce per i diritti civili svoltesi alla fine degli anni ’60. Il gruppo ha agito spesso con lo scopo di destabilizzare il governo e gli atti governativi che non piacevano all’organizzazione stessa. Durante la campagna di odio nel Nord Irlanda, il gruppo paramilitare ha preso parte in numerose rivolte civili con i suoi membri spesso protagonisti di lanci di sassi e molotov.

I volontari protestanti dell’Ulster erano un gruppo paramilitare cristiano lealista e fondamentalista nell’Irlanda del Nord. Essi erano attivi tra il 1966 e il 1969 e strettamente legati al comitato di difesa della Costituzione di Ulster (UCDC), istituito da Ian Paisley e Noel Doherty nel 1966. La UPV ha lanciato una campagna di bombardamento per destabilizzare il governo dell’Irlanda del Nord e sabotare le riforme su cui non erano d’accordo. Ci sono stati diversi bombardamenti.

Inoltre, il gruppo Ulster Protestant Volunteers ha preso parte a numerose contro-dimostrazioni organizzate dal reverendo Paisley in risposta alle marce cattoliche dei diritti civili della fine degli anni Sessanta. Un esempio della loro attività era la Battaglia del Bogside, dove il UPV, insieme al RUC e ad altri altri gruppi, erano coinvolti nel lanciare pietre, bottiglie e mattoni a residenti cattolici. Il motto della Ulster Protestant Volunteers era “Per Dio e Ulster”. Soltanto più in là, si è scoperto che molti dei suoi membri appartenevano anche alla Ulster Volunteer Force.

Ulster Resistance

L’Ulster Resistance è una piccola organizzazione paramilitare lealista fondata il 10 novembre 1986 da Ian Paisley, leader del Democratic Unionist Party (DUP), e da Peter Robinson e Ivan Foster. Lo scopo iniziale della Ulster Resistance era di porre fine al Trattato Anglo-Irlandese. Ad una prima conferenza tenutasi presso la Ulster Hall di Belfast ne seguirono altre in diverse città nordirlandesi. Il gruppo era organizzato in nove battaglioni e i membri indossavano un basco rosso.

Nel novembre 1988 furono trovate delle armi nella contea di Armagh e ci fu l’arresto di un candidato del DUP accusato di mantenere i contatti tra il partito e le organizzazioni paramilitari lealiste. Il DUP dichiarò in seguito che i contatti con l’organizzazione terminarono nel 1987. Nell’aprile 1987 due membri della Ulster Resistance furono arrestati a Parigi durante una riunione con un diplomatico sudafricano. Nel corso dell’incontro ci fu uno scambio di informazioni sulla tecnologia missilistica Shorts in uso per le armi. Alla fine degli anni ’80 alcuni membri della Ulster Resistance entrarono a far parte di un altro gruppo paramilitare lealista chiamato Resistance.

Ulster Service Corps

La Ulster Service Corps è un gruppo paramilitare di vigilanza lealista fondato nel 1977, che ha partecipato allo sciopero indetto dallo United Unionist Action Council (UUAC) del 13 maggio 1977. Molti degli appartenenti all’organizzazione sono ex-membri del corpo dei B-Specials della Ulster Special Constabulary, il corpo speciale della polizia nordirlandese. Il Social Democratic and Labour Party (SDLP) sostiene che in diverse zone rurali dell’Irlanda del Nord ci sia un collegamento tra il gruppo USC e l’Ulster Defence Regiment (UDR).

L’Ulster Service Corps (USC) era un gruppo di vigilanti lealisti con una struttura paramilitare attiva nell’Irlanda del Nord alla fine degli anni ’70. Anche se di breve durata, il gruppo ha avuto un numero considerevole di membri. Hanno fatto campagne insieme ai volontari di Orange, al Corpo del Servizio Volontario dell’Ulster, al Down Orange Welfare e all’Ulster Special Constabulary Association (USCA). Costituito da ex membri dell’Under Special Constabulary, Ulster Service Corps ha mantenuto gran parte della struttura dell’organizzazione e ha goduto di un forte sostegno in alcune zone rurali del Nord. Il gruppo è stato fondato nel 1976 dal Consiglio d’Azione Unitario dell’Unione, un sottocomitato dell’Under United Union Council (UUUC).

All’inizio del 1977 Ulster Service Corps ha istituito blocchi stradali in alcune zone della contea di Derry, nella contea di Armagh e nella contea di Tyrone e ha anche affermato di aver sotto controllo i luoghi sicuri dell’Esercito repubblicano irlandese. Durante un discorso alla Camera dei Comuni, Ian Paisley dichiarò addirittura di aver partecipato a queste pattuglie e sia lui che Ernest Baird promossero la Ulster Service Corps e incoraggiarono i loro sostenitori a cercare l’appartenenza al gruppo. Il destino del gruppo non è chiaro sebbene il fallimento dello sciopero del 1977 abbia visto il crollo dell’UUUC e la fine dell’alleanza Baird-Paisley.

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