Come per la bandiera dell’Irlanda del Nord, che non è ufficiale dal 1972, stessa sorte è toccata all’Inno. Talvolta viene intonato l’inno britannico God save the Queen, talvolta invece il vecchio cantico Londonderry air e raramente Danny Boy, impostato sulla melodia del Londonderry air.

Dove non arriva il credo politico ci pensa lo sport. Soltanto il rugby è riuscito a fare un miracolo. Dato che la disciplina prevede in campo un’unica nazionale. Così durante i match internazionali è eseguito già dagli anni novanta quello che possiamo definire il vero inno Irlanda del Nord e dell’Irlanda tutta. Il brano Ireland’s Call è stato composto proprio per ovviare al problema e da semplice composizione è divenuta col tempo quasi un credo.



Fateci casoo. Sia fuori casa sia per le partite accolte è eseguito dapprima il brano Soldier’s Song, e a seguire Ireland’s Call. Un unicum che ci fa comprendere quanto sia importante avere un inno. Se poi rappresenta il Nord o il Sud è ancora più determinante.

Inno Irlanda del Nord: Londonderry Air

Inno Irlanda del Nord

Non è un vero e proprio inno dell’Irlanda del Nord, ma si tratta più che altro di un cantico popolare irlandese. Tra l’altro conosciuto in tutto il mondo. La melodia è suonata durante i Giochi del Commonwealth. Il brano è stato elencato come un’aria anonima, con una nota da attribuire alla collezione di Jane Ross di Limavady.

Inno Irlanda del Nord

Il brano, risalente al 1910, le cui parole sono di un avvocato e paroliere Frederic Weatherly, aveva una sua melodia. Nel 1912, l’autore ha modificato il testo della canzone adattandolo alla metrica di “Londonderry Air”. Spesso equivocato come inno Irlanda del Nord.

Danny Boy: testo

Oh, Danny boy, the pipes, the pipes are calling
From glen to glen, and down the mountain side.
The summer’s gone, and all the roses falling,
It’s you, it’s you must go and I must bide.

But come ye back when summer’s in the meadow,
Or when the valley’s hushed and white with snow,
It’s I’ll be here in sunshine or in shadow,
Oh, Danny boy, oh Danny boy, I love you so!

But when ye come, and all the flowers are dying,
If I am dead, as dead I well may be,
You’ll come and find the place where I am lying,
And kneel and say an Ave there for me.
A nd I shall hear, though soft you tread above me,
And all my grave will warmer, sweeter be,
For you will bend and tell me that you love me,
And I shall sleep in peace until you come to me!

Dio salvi la Regina, e in alternativa, a seconda del sesso del regnante, God Save the King, ovvero Dio salvi il Re.

Testo

God Save the Queen (dall’inglese: Dio salvi la Regina) è il brano tradizionalmente utilizzato come inno nazionale del Regno Unito. Ovviamente non è inno Irlanda del Nord. È inoltre l’inno reale di alcune nazioni del Commonwealth che riconoscono la Regina del Regno Unito come capo di Stato, come ad esempio Canada, Australia, e Nuova Zelanda (si veda Reame del Commonwealth). È anche l’inno nazionale di tutti i Territori d’oltremare britannici.
 

God Save our gracious Queen!
Long live our noble Queen!
Send her victorious,
happy and glorious,
long to reign over us.



O Lord, our God, arise,
scatter her enemies,
and make them fall.
Confound their politics,
frustrate their knavish tricks,
on thee our hopes we fix,
God save us all.

Thy choicest gifts in store
on her be pleased to pour,
long may she reign!
May she defend our laws,
and ever give us cause
to sing with heart and voice.

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