Irlanda del Nordlarahcv, Pixabay

L’Irlanda del Nord è divenuta col tempo una delle mete preferite dai turisti e la sua fama sta conquistando la fiducia dei viaggiatori a colpi di drumlin, dolci colline, altipiani, scogliere a picco sul mare e colonnine di basalto levigate dall’acqua e dal tempo. In altre parole, la regione è divenuta una delle mete entrate ufficialmente nell’elenco delle cose da vedere in Irlanda.

Un’esperienza unica che vede come punto di partenza la capitale dell’Irlanda del Nord, la cui area metropolitana include circa un terzo della popolazione nordirlandese.

Complessivamente l’Irlanda del Nord per il cibo, le bevande, la storia nordirlandese, il golf e i paesaggi da visitare facendo delle lunghe passeggiate. Le mete più gettonate sono le Giant’s Causeway, il quartiere Titanic Belfast, i luoghi de Il Trono di Spade e la città fortificata di Derry, indicata sulle mappe come Londonderry.

 

Indice

 

Il clima

L’Irlanda del Nord si presenta con un clima oceanico temperato, maggiormente umido nell’ovest piuttosto che nell’est. La copertura di nubi è persistente in tutta la regione e il meteo è poco prevedibile nonostante le stagioni siano ben distinte. Il clima a Belfast fa registrare una temperatura massima di circa 6,5°C nel mese di gennaio e di 17,5°C a luglio.

Il clima umido e la deforestazione estensiva dei XVI e XVII secolo ha portato alla presenza in tutta l’Irlanda del Nord di prati verdi rigogliosi. La temperatura massima registrata è stata di 30,8 °C a Knockarevan, presso Garrison, nella contea di Fermanagh il 30 giugno 1976 e a Belfast il 12 luglio 1983. La temperatura minima più bassa mai registrata è stata di -18,7 °C a Castlederg il 23 dicembre 2010.

 

Cosa vedere, i migliori luoghi da visitare

In Irlanda del Nord, gli altipiani nei Monti Sperrin nascondono depositi di oro, granito sulle Montagne di Mourne, e basalto. Tra le colline spiccano quelle di Slieve Donard, nei Mourne, che raggiungono l’altitudine di 850 metri e rappresentano il punto più alto del territorio. Il picco è Cavehill e si trova vicino Belfast. L’attività vulcanica che ha creato il plateau di Antrim ha costituito anche una serie di pilastri geometrici conosciuti come Selciato del gigante, sulla costa settentrionale di Antrim. Nella stessa regione sono presenti anche il ponte di corda di Carrick-a-Rede, che paura, il Tempio di Mussenden, a picco sul mare, e le Glens of Antrim.

 

  • Visita Belfast, la cui area metropolitana include circa un terzo della popolazione dell’Irlanda del Nord, con elevata urbanizzazione e industrializzazione lungo tutta la Valle del Lagan e su entrambe le coste del Belfast Lough. Potrete arrivare a Belfast attraverso l’international Belfast airport e visitare la città cominciando dai pub: come ad esempio il The Crown Liquor Saloon o dal quartiere Titanic, dove venne varata la nave omonima.
  • Una sosta alla quale non potrete sottrarvi riguarda le Giant’s Causeway, un Sito Patrimonio dell’Umanità Unesco costituito da 40 mila colonne basaltiche esagonali che si sporgono nell’oceano. La metà da non perdere in Irlanda del Nord.
  • Le Montagne di Mourne ospitano il Mourne Wall, un muretto a secco lungo 35 km che ne attraversa le cime, la Cloughmore Stone, un masso di 40 tonnellate che si dice sia stato scagliato dal vicino Carlingford Lough da un gigante, e il Tollymore Forest Park, popolato da alberi esotici e tempietti gotici in pietra.

Le contee dell’Irlanda del Nord

Le contee dell’Irlanda del Nord sono sei e ognuna ospita delle città che si presentano, a loro volta, in maniera del tutto diversa. Basta prendere Derry, la città fortificata meglio preservate in Europa; la bella Armagh con i suoi forti legami con San Patrizio; per non parlare di Lisburn con le sue strade del XVIII secolo, e la vivace Newry, un moderno centro urbano con una storia di oltre 850 anni.

Confini in Irlanda del Nord

Il confine con l’Irlanda del Nord divide il Lough Foyle, passa nei pressi della foce del Foyle e arriva poco lontano dalla periferia occidentale di Derry. Di nuovo, la separazione continua per una parte del corso del fiume, arriva poco lontano dal Lough Derg e dall’Upper Lough Erne, segue per un breve tragitto il fiume Erne, arriva al Lough Melvin e giunge al Lough Macnean Upper. Poi il confine torna sul Lower Lough Erne, prosegue sullo spartiacque tra i fiumi Erne e Shannon, fino a raggiungere Carlingford Lough.

Attualmente, in vista della Brexit, si parla molto del confine con l’Europa. Irlanda del Nord sostiene il governo di Londra. Recentemente il Regno Unito ha deciso l’uscita dall’Unione europea a seguito del risultato di un referendum tenutosi il 23 giugno 2016. Questo crea un serio problema di confine. Significherebbe riaccendere tensioni sociali e reminiscenze del conflitto storico.

 

Itinerari nel Nord

Uno dei migliori itinerari costieri in Irlanda del Nord è la Causeway Coastal Route che si estende da Belfast a Derry. Ad aggiungersi c’è il Gobbins Walk, un percorso arroccato lungo la costa dell’Antrim, passare sull’esaltante Carrick-a-Rede e visitare Rathlin Island. Un percorso lungo la Mourne Coastal Route, che da Belfast porta a Newry, mostra un tour sulle orme dei contrabbandieri del XVIII secolo.

 

Cittadinanza e identità

Come parte del Regno Unito, i nordirlandesi sono cittadini britannici. Essi hanno, però, il diritto di cittadinanza irlandese di nascita, come stabilito nell’accordo del 1998 tra il governo britannico e irlandese. Gli accordi sanciscono il diritto di nascita per tutto il popolo e una maggiore identificazione per coloro che si sentono più irlandesi o più britannici, o entrambi. Conseguenza di questo, il diritto sottoscritto non potrà in alcun modo essere influenzato in futuro visto che per garantirne l’applicazione è stata modificata la Costituzione irlandese. Dunque, tutti coloro che nascono in Irlanda del Nord hanno diritto a essere riconosciuti come cittadini irlandesi.

 

Il passato

Ripercorri la storia dei Troubles, le organizzazioni paramilitari, l’inno del Nord e la bandiera del Nord. Il 30 gennaio 1972 la situazione si infiammò, quando dei paracadutisti britannici uccisero a Derry tredici civili disarmati. Per reazione all’eccidio (passato alla storia come domenica di sangue), i nazionalisti si rivoltarono contro l’esercito britannico. La regione divenne un bagno di sangue.

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