Il Lough Derg, in gaelico irlandese Loch Dearg, è un lago reso famoso dalla presenza del Purgatorio di San Patrizio, luogo di culto e meta di pellegrinaggi.

Poco profondo e con una superficie di 890 ettari, il lago è particolarmente amato dai pesatori perché si trovano lucci, trote e pesce persico. Lough Derg vanta anche il titolo di terzo lago più grande d’Irlanda dopo il Lough Neagh e Lough Corrib ed è incastonato tra le contee di Clare, Tipperary e Galway. Il lago è interamente navigabile e il punto più largo misura 12 Km. Da Portumna, ubicata sull’estremità settentrionale, a Killaloe e Ballina, nel sud, troverete coste frastagliate da ammirare e fotografare.

Se credete sia noioso trascorrere qualche giorno presso il Lough Derg, vi sbagliate di grosso. La zona ospita eccitanti attività come canoa, sci nautico, kayak, surf e immersioni subacquee. Ovviamente, come accennavamo poc’anzi, il posto non è disdegnato dagli amanti della pesca.

Visitare il Lough Derg

Lough Derg

Sentieri come East Clare Way e Lough Derg Way consentono di trascorrere alcuni giorni esplorando le dolci colline circostanti a piedi. Le piste ciclabili e le piste per mountain bike offrono una varietà di sfide con scenari mozzafiato garantiti. Non solo, ci sono oltre 90 siti considerati patrimonio accessibili intorno al lago e richiamano l’Irlanda megalitica. Molti dei siti storici sul lago sono associati a Brian Ború, Alto Re d’Irlanda, che governò da Killaloe tra il 1002 e il 1014. Da non perdere il Brian Boru Heritage Centre, l’East Clare Heritage Centre, la Holy Island, Portumna Castle e Nenagh Castle.

Station Island

Purgatorio di San Patrizio

“Sanctuary of St Patrick - Lough Derg”

Station Island è un isolotto che si trova nel Lough Derg. Questo posto potrebbe dirvi poco e invece è una meta gettonatissima. Ogni anno il posto accoglie il pellegrinaggio ascetico. A partire dal V secolo doveva quindi esistere un monastero sparso sulle varie isole del Lough Derg, abitato da anacoreti che vivevano in cellette e oratori, i cui resti sono chiamati “Letti Penitenziali” (“Penitential Beds” in inglese). Cosa sono? Si tratta di rudimentali murature a secco a forma di anello, alcune erette su pendii anche ripidi, al cui centro è stata collocata una croce. Ogni celletta è stata dedicata a un santo locale. Il francescano Michael O’Cleary stila nel XVII secolo un elenco di questi santi: Santa Brigida, San Brendano, Santa Cateriana d’Alessandria, Santa Columba, Santo Patrizio, San Dabheog e San Molaise di Leighlin.

Storia del Purgatorio e dei pellegrinaggi

Il Purgatorio di San Patrizio è un antico luogo di pellegrinaggio solitamente escluso ai visitatori occasionali. Ancora oggi molti devoti del Santo decidono di abbandonare tutto e restare tre giorni in contemplazione. I monaci chiedono ai credenti di lasciare persino lo smartphone, fonte di distrazione e di praticare il digiuno oltre che pregare a piedi nudi. In questo luogo c’è il pozzo di San Patrizio e anche il ricordo di un uomo capace di fare miracoli e di convertire una popolazione pagana come i Druidi.