Achill Island

Achill Island, con i suoi 14.659 ettari, è la più grande isola irlandese e fa parte della Contea di Mayo. Va precisato subito che considerare questo posto come un’isola è alquanto riduttivo, considerando che ormai la località è collegata alla terraferma tramite un ponte.

Il collegamento tra Achill Island e il resto della Repubblica d’Irlanda è garantito dal Michael-Davitt bridge, ora diventato un piccolo monumento che affascina un po’ tutti. Patria dei turisti, stando alle ultime segnalazioni, la presenza di tedeschi è abbastanza massiccia, molti dei quali amanti del surf.

Coi suoi quasi 3mila abitanti, dislocati su un’area di 147 km², Achill Island è un luogo magico e intatto, con un paesaggio meno aspro rispetto a quello offerto dal Connemara. L’87% del territorio è formato da brughiere. Poi ci sono, magnifiche coste frastagliate con un cielo che cambia continuamente aspetto. Potremmo definire tipica, la presenza di nuvole che stazionano tra l’azzurro.

 

Visitare Achill Island

Achill Island è il paradiso dei surfisti e degli amanti dell’escursionismo. I primi potranno fare una sosta alla spiaggia di Keel, mentre i secondi non dovranno trascurate l’aspetto selvaggio della località che, a tratti, potrebbe rivelarsi pericolosa. Ne è un esempio la montagna di Slievemore, a nord. Dalla spiaggia di Keem, si innalza un altro monte, il Croaughan che nella pendice settentrionale cade direttamente in mare formando delle scogliere: le Cathedral Rocks.

Dintorni

Nei dintorni di Achill Island c’è il sentiero Atlantic Drive. Si tratta di una strada di montagna a picco sul mare dove è possibile scorgere le scogliere di Minaun. Durante i vostri giri nella zona, non perdetevi Moytoge Head, che finisce interamente nel mare con la sua forma tonda. Al largo di questa baia ci sono numerosi squali elefanti, i Cetorhinus maximus, innocui per l’uomo. Nel caso vi doveste ritrovare alle pendici dello Slievemore, valutate il Deserted Village costituito da circa 80 case in rovina abbandonate e distrutte durante la Grande Carestia della patate irlandesi. La località si trova in prossimità di Dugort. Il villaggio fu costruito in pietra, ogni casa aveva una sola stanza ripartita per essere utilizzata come cucina, soggiorno e camera da letto. Nell’area ci sono anche delle tombe neolitiche risalenti a 5 mila anni fa e una torre a martello della Prima Guerra Mondiale costruita dagli inglesi per evitare attacchi tedeschi e francesi.

La spiaggia inghiottita dall’oceano 33 anni fa

Recentemente, dopo 33 anni, il villaggio di Dooagh ad Achill Island ha una nuova spiaggia sabbiosa. Scomparsa nel 1984 durante una mareggiata, il litorale perduto è è miracolosamente ricomparso. Il merito è del lento lavoro svolto dall’oceano, che ha depositato nella baia tonnellate e tonnellate di sabbia, conchiglie e ciottoli. Una consistente massa di detriti che ha ricostituito il profilo di quella spiaggia scomparsa. «Ad Achill abbiamo già cinque spiagge irlandesi bandiera blu – commenta Steve Molloy dell’ufficio del turismo – a breve ne potremmo avere una sesta». Rimosso dalle mappe, il litorale era stato “lavato via”. Il termine utilizzato nell’articolo redatto dall’Irish Times è, appunto: “Washed away”.

 

Altre risorse interessanti

Hai trovato utile questo articolo?
5/54 voti