Stranezze e bellezze, un viaggio nei misteri del popolo irlandese che vanta un’immensa Cultura, sia essa gastronomica e di tradizioni radicate e secolari.

Usi e costumi che fanno parte della Cultura, con un lungo elenco di ricorrenze e celebrazioni che ricalcano importanti date nel panorama culturale d’Irlanda. Ne sono esempio il Bloomsday, dedicato allo scrittore James Joyce, il St Patrick’s Day, la festa più grande d’Irlanda tributo a San Patrizio, e persino le ricorrenze pasquali e natalizie. Come in un vortice senza fine, la cultura di questo terra contrappone alla tranquilla e folkloristica vita dei contadini, e degli allevatori dell’ovest e delle midlands, il frenetico vissuto degli abitanti delle grandi città. Nel mezzo troverete piccole popolazioni che parlano esclusivamente gaelico, nelle zone Gaeltacht, tanti anglofoni e i cosiddetti zingari d’Irlanda. In un mix culturale sempre più arricchito da nuovi ingressi di persone retano i segni indistinti dell’Isola. Capisaldi culturali come la famosa birra Guinness, il whiskey dalle caratteristiche importanti e la musica tradizionale che ha dato vita a gruppi storici come gli U2.

Viaggio nella Cultura

Cultura irlandese

Addentrarci nello spazio culturale irlandese attraverso cose e fatti. La concezione della famiglia, i giorni di festività, la religione e simboli, gastronomia, musica, le lingue e le arti che costituiscono un primo approccio verso questo magnifico popolo. Scopriremo tante curiosità sul cinema, i film che sono stati girati in Irlanda, la danza, le tradizioni sportive, il rapporto con gli altri stati d’Europa, la storia, i personaggi che hanno esportato in tutto il mondo la cultura, gli scrittori più celebri e quelli contemporanei.

La famiglia

Spanish Arch

La Costituzione è garante dei diritti della famiglia irlandese. Negli ultimi anni ci sono stati notevoli cambiamenti. Così, sotto certi aspetti, è cambiata anche la cultura irlandese. L’aborto è diventato legale soltanto nel 2018. L’età media delle madri al loro primo parto è di circa 30 anni e i figli per famiglia hanno una media di 1,98. Nella Repubblica, il divorzio è divenuto legale il 27 febbraio 1997. Secondo il censimento del 2002 sulla popolazione, il numero delle persone divorziate si è impennato. Le coppie di fatto sono cresciute e si attestano al 10% delle unità familiari. Secondo i dati statistici pubblicati nel 2004, il 31% delle nascite nella Repubblica d’Irlanda avviene fuori dal vincolo del matrimonio, contro il misero 5% del 1980.

La fede

La religione in Irlanda

La religione ha da sempre avuto un ruolo fondamentale nella società irlandese. L’isola è prettamente cattolica e tutto questo ha portato a un duro scontro, sfociato poi in trent’anni di conflitto in Irlanda del Nord, tra i Cattolici e i colonizzatori Protestanti. Secondo il censimento del 2006, l’86,8% della popolazione della Repubblica d’Irlanda è cattolica, in leggero calo negli ultimi anni. La seconda grande religione, la Church of Ireland (anglicana) è, invece, in lieve ripresa ed è attualmente professata dal 3% della popolazione.

Il 0,53% erano presbiteriani, il 0,26% metodisti, meno del 0,05% ebrei, approssimativamente il 2,3% una massa di altre religioni (principalmente Islam) e il 3,53% non hanno dichiarato la loro fede. Circa il 2% non è riuscito a rispondere. I dati dell’Irlanda del Nord sono del 2001 e mostrano un 40,3% della popolazione cattolico, un 15,3% anglicano, un 20,7% presbiteriano e un 3,5% metodista, un 6.1% di altri gruppi cristiani, 0.3% altra religione o credenza e il 13,9% ateo. Nella Chiesa cattolica irlandese, la frequenza settimanale nelle chiese è crollata dall’87% nel 1981 al 60 % del 1998.