ZabaioneJillWellington, Pixabay

Lo zabaione è sempre lo zabaione. In tanti lo amano e altrettanti lo mangiano e, fortunatamente, c’è una buona fetta di persone che cerca la ricetta perfetta. Qualcuno dovrà pur farlo. Come in Italia, anche in Irlanda esiste naturalmente una ricetta finalizzata a realizzare lo Zabaione irlandese. E così abbiamo deciso di mettere a confronto le due preparazioni in modo da avere cognizione di come si possono realizzare entrambe. Dalla parte irlandese si parte con quattro tuorli d’uovo, cinquanta grammi di zucchero, e si completa l’opera con dell’ottimo whiskey irlandese.

Pur essendo giudicato un dolce povero, quasi impresentabile a tavola, lo zabaione irlandese può essere utilizzato sia per essere mangiato a fine pasto sia per guarnire altre tipologie di dolci e torte. In particolare, questa prelibatezza è molto apprezzata dagli irlandesi ed eternamente presente tra gli ingredienti della torta alla Guinness. Durante la fase di preparazione non resta che aggiungere del buon whisky. Meglio se sceglieste una marca irlandese. Naturalmente, e oseremo dire ovviamente, per non compromettere la riuscita del capolavoro diffidate dalle imitazioni e orientatevi verso bevande made in Ireland.

La crema dolce e spumosa trae origine in Italia. Il Vov, ideato dal pasticcere di Padova Gian Battista Pezziol, e lo Zabov, prodotto da Distillerie Moccia, sono entrambi degli specialisti nell’ambito dello Zabaione. Si tratta di marchi registrati, il primo è del 1845, mentre il secondo risale all’ultimo dopoguerra. Pur legandosi a diversi vini liquorosi come il Porto, Marsala, Xeres, Rivesaltes e il Moscato, la ricetta rientra dal 2015 tra i prodotti agroalimentari tradizionali piemontesi.

 

Indice

 

Lo Zabaione irlandese

Procediamo con la ricetta dello Zabaione. Scopritene gli ingredienti e verificatene tutti i passaggi che occorre seguire per mettere a frutto la preparazione.

 

Ingredienti

  • 4 tuorli d’uovo
  • 50 grammi di zucchero
  • 200 millilitri di whisky irlandese

 

Procedimento dello zabaione

Procediamo con la preparazione dello zabaione. Ecco cosa fare, quali sono i passi necessari per ottenere un buon prodotto e fare bella figura con i vostri ospiti. Innanzitutto occorre mescolare con un frustino lo zucchero, whisky e i quattro tuorli d’uovo. Successivamente, bisogna mettere la terrina sopra una pentola con acqua calda e continuare a mescolare. Quando avverrà il passaggio da liquido a morbido, ossia quando la crema da liquida diventerà densa e morbida, bisognerà togliere la terrina posizionata precedentemente sopra l’acqua calda e mescolare ancora per farla addensare maggiormente. A questo punto la crema è pronta per essere servita o per guarnire altri dolci.

 

Zabaione italiano

Per mettere a confronto lo zabaione made in Ireland con quello tipicamente italiano, abbiamo voluto aggiungere la ricetta su come preparare la crema spumosa a base di uova (tuorlo), zucchero e vino o vino liquoroso. Come abbiamo accennato durante la parte introduttiva dell’articolo, in Italia si è fatto ricorso a liquori che in qualche modo prevedono già la componente. Il Vov e lo Zabov ne sono un esempio.

 

Di cosa abbiamo bisogno?

Anche gli ingredienti sono sempre gli stessi? A differenza di quello irlandese, lo zabaione presenta una quantità superiore di zucchero e soprattutto un altro tipo di liquore. Dunque, se dovessimo rispondere alla domanda precedente non potremmo che dire di no. In precedenza abbiamo citato diversi liquori, ma ne abbiamo scelto soltanto uno. Quello più comune. Dunque, di seguito avrete modo di apprendere la ricetta dello Zabaione realizzato con il marsala.

  • 80 gr. di zucchero
  • 4 tuorli
  • 80 grammi di Marsala secco

 

Procedimento all’italiana

Mettete i tuorli in una pentola di rame possibilmente dal fondo tondo e non stagnato, in compagnia dello zucchero e del Marsala. Fatto questo, ponete la pentola su un bagnomaria caldo, tenuto a fuoco lento, e con una frusta sbattete il composto. Aumentate via via di velocità fino a quando l’impasto non si fa più denso e gonfio. Quando la crema lascerà tracce, dopo aver scolato filo, sulla frusta, allora vorrà dire che lo zabaione sarà pronto. Potete servirlo caldo, tiepido oppure freddo, con biscotti secchi e panna montata.

 

La storia dello Zabaione

La storia dello zabaione si perde nei secoli e annovera leggende misteriose. Secondo alcuni la sua invenzione risalirebbe al 1471. Altri sostengono che la più antica attestazione arriva da Napoli. Lo testimonierebbe il documento Ms. Bühler, 19, ff 1-76 – oggi conservato presso la Morgan Library & Museum di New York – attestato all’anno 1450. Un’altra tradizione sostiene che la ricetta ricondurrebbe nel XVI secolo a Torino: chiamata inizialmente crema di San Baylon, sarebbe divenuta in seguito semplicemente Sambayon per ricordare il francescano san Pasquale Baylón, santo protettore di cuochi e pasticceri.

 

Vov

Seppur brevemente, non possiamo parlare di Zabaione senza citare la bevanda che lo celebre maggiormente nella Penisola e nel mondo: il Vov. Nel 1856 il successo commerciale del nuovo liquore era già notevole e sulla bocca di tutti. Vov è presentato alla corte di Vienna ove gli arciduchi d’Austria, apprezzatone il buon gusto, rilasciano un solenne brevetto con l’aquila a due teste. È la consacrazione che porta la bevanda a diventare “funzionale” al sostentamento delle truppe impegnate nella Seconda Guerra Mondiale. “Le sue doti energizzanti”, non passano inosservate e servono a motivare i militari. Fra gli anni Sessanta e Settanta del 20° secolo raggiunge la massima diffusione generando la nascita di imitazioni e concorrenti come lo Zabov della Moccia. Negli anni Ottanta e Novanta, Vov fa un grande salto all’estero e indietreggia sul mercato italiano. Negli anni 2000 è prodotto e distribuito dalla Società Italiana Liquori che ne sposta la produzione a Pozzilli. Nel 2012 passa al gruppo Molinari, che porta la produzione a Moncalieri.

Hai trovato utile questo articolo?
4.8/54 voti