San Virgilio è nato il 27 novembre in Irlanda, fu monaco irlandese e successivamente abate oltre che astronomo. È venerato come martire della fede e santo dalla Chiesa cattolica.

Canonizzato da papa Gregorio IX nel 1233, la sua Memoria liturgica cade nel giorno della nascita. Tra le altre cose, egli diede inizio alla costruzione della cattedrale di Salisburgo che inaugurò personalmente nel 774 e promosse il culto di santa Samthann di Clonbroney,  importandolo in Germania meridionale.

La storia di San Virgilio

San Virgilio

Nato da una famiglia di nobili irlandesi con il nome di Feirgil, già abate di Aghaboe e stimato geometra, verso il 743 lasciò l’Irlanda per la Francia, dove fu ricevuto dal re Pipino il Breve. Passati due anni a Cressy, vicino a Compiègne, San Virgilio si recò in Baviera su invito del duca Odilone dal quale sarà nominato vescovo di Salisburgo nel 748.

La controversia con San Bonifacio

San Virgilio ebbe una lunga polemica con Bonifacio, l’evangelizzatore della Germania. La sua colpa, per ignoranza del latino, fu di battezzare un infante con la formula errata “Baptizo te in nomine patria et filia et spiritu sancta“. Bonifacio considerò nullo il battesimo, attirandosi le critiche di Virgilio che, invece, considerava valido il sacramento impartito. In sua difesa si schierò persino lo stesso papa Zaccaria.

Anni dopo, probabilmente per ritorsione, Bonifacio accusò San Virgilio di istigare il duca Odilone contro di lui e di sostenere l’esistenza degli antipodi della Terra – ossia, di sostenere, oltre all’emisfero boreale, anche l’esistenza dell’emisfero australe, dall’equatore all’Antartide – in quanto teoria non riconosciuta dalle Sacre Scritture.

Papa Zaccaria si pronunciò anche su questa questione, scrivendo il 1º maggio 748 a Bonifacio che “Se verrà stabilito chiaramente che costui ammette l’esistenza di un altro mondo, altri uomini sotto la terra o un altro sole e un’altra luna, convoca un concilio e caccialo dalla Chiesa, privandolo dell’onore del sacerdozio. Nondimeno, anche noi, scrivendo al duca, inviamo una lettera di convocazione al predetto San Virgilio, perché si presenti al nostro cospetto e venga accuratamente interrogato; se verrà trovato in errore, sarà condannato alle sanzioni canoniche”.

Una tale controversia e la stessa risposta del papa è di grande interesse per comprendere quale concezione allora si avesse della Terra; per quanto riguarda i problemi teologici coinvolti dalle teorie del Santo, si riteneva che Cristo avesse annunciato il proprio messaggio di redenzione, trasmesso poi dagli apostoli e dai missionari, soltanto dalle terre del Nord fino all’equatore: l’esistenza di altre terre e di altri popoli avrebbe comportato che la diffusione del vangelo non sarebbe stata universale e vi sarebbero stati discendenti di Adamo non redenti da Cristo.

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