Chi beve più Guinness al mondo? L’Irlanda è patria della Guinness? Quali sono le birre più popolari? Birre irlandesi da bere a San Patrizio.

Consumatori birre Guinness e beer ranking

Pur essendo la birra irlandese racchiusa nella parola Guinness, la stout per eccellenza, ci sono altre birre irlandesi protagoniste al pub e nei locali notturni. Non solo lager, IPA, ma anche sidri contornano una forte richiesta di quella che è reputata la birra scura di riferimento. Tra i consumatori più accaniti di Guinness ci sono dei Paesi inaspettati come l’Africa, con un mercato interno di birra made in Ireland superiore a quello della Repubblica. Insomma, siamo sicuri che l’Irlanda sia la patria della Guinness e dei Guinness?

Top 5 dei Paesi consumatori che bevono Guinness

Tra i maggiori consumatori della birra Guinness c’è sicuramente l’Irlanda e, come abbiamo anticipato, non è la patria della Guinness. A dare sostegno al consumo di Guinness beer al primo posto ci sono i vicini di casa: il Regno Unito, che vanta addirittura uno stabilimento del 1936. Oltre alla Pilsener, la stout di Dublino è in mescita in tutti i pub britannici e delle volte anche in bar e ristoranti. Al secondo posto della classifica fra i consumatori della Guinness si attesta la Nigeria, che grazie al distributore Diageo è uno dei mercati più fiorenti dell’Africa. La Stout, in questa parte del mondo, è venduta in bottiglie di vetro piuttosto che in lattina. Proseguendo nell’elenco troviamo al terzo posto della classifica l’Irlanda, con una vendita della scura pari a un quarto della birra venduta nel Paese.

President Barack Obama – Moneygall

Al quarto posto fra i consumatori della Stout dublinese si confermano gli Usa, un mercato piuttosto grande che raggiunse l’apice di notorietà grazie anche a Barack Obama quando — nei panni di Presidente degli Stati Uniti d’America — si fece immortalare con una pinta di Guinness in mano durante la visita nel villaggio irlandese di Moneygall. Gli Usa sono fedeli consumatori anche perché accolgono una grande comunità di emigranti irlandesi. Oltre a essere protagonisti durante il St. Patrick’s Day, riescono in qualche modo a esserlo anche al pub. Al quinto posto c’è di nuovo l’Africa con il Camerun, che ospita uno stabilimento attivo insieme a quelli già presenti in Ghana e Nigeria. La produzione africana soddisfa il 40% del volume totale mondiale di Guinness.

Top 20 Beers ranking

2021MarchioPaese d’appartenenza
1CoronaMessico
2HeinekenOlanda
3BudweiserUsa
4VictoriaMessico
5Bud LightUsa
6SnowRussia
7ModeloMessico
8KirinGiappone
9Miller LiteUsa
10AsahiGiappone
11SkolBrasile
12HarbinRussia
13GuinnessIrlanda
14Coors LightUsa
15CarlsbergDanimarca
16BrewDogRegno Unito
17TsingtaoRussia
18BrahmaBrasile
19Stella ArtoisRegno Unito
20TecateMessico

Quale birra scegliere per la festa di San Patrizio

Quale birra scegliere per la festa di San Patrizio

A San Patrizio in Irlanda c’è una vasta scelta di birre made in Ireland. Dunque non solo Guinness, ma anche la Irish Stout Murphy’s, prodotta a Cork dal 1856 con un gusto di amarezza quasi impercettibile. Caramello e caffè e schiuma bianca cremosa accompagnano la bevanda al primo posto del podio. Segue la Kilkenny Cream Ale, una birra rossa che dal 1710 è stata prodotta presso la St. Francis Abbey Brewery prima di spostarsi a Dublino negli anni 2013. Restando tra le rosse c’è Smithwick’s, sempre rossa, servita in bottiglia o alla spina. La Guinness Extra Stout è soltanto quarta ma è chiaro che non soffre di concorrenza, considerando che i consumatori abituali non ne possono fare a meno. Al quinto posto c’è inaspettatamente il sidro della Magners, realizzato con 17 tipi di mele, e prodotto a Clonmel. La Harp Lager, altra birra del marchio Guinness, si classifica al sesto posto, anch’essa dal sapore inconfondibile, leggera, luppolata, perfetta con le temperature calde. Nell’elenco delle 10 birre più consumate durante il St Patrick’s Day ci sono Hop House 13 Lager, con note di albicocca e pesca, la celebre birra artigianale di O’Hara, prodotta a Carlow, buona per accompagnare carne e pesce, e la Porterhouse IPA, con sentori di limone, agrumi e pompelmo. Chiude al decimo posto Wild Irish Goose, birra stout molto particolare con retrogusto di sale marino.