Antoine Hamilton (Roscrea, 1646 – Saint-Germain-en-Laye, 1720) è uno scrittore irlandese di lingua francese, costretto ad emigrare in Francia dopo l’esecuzione di Carlo I. Molto attivo presso la corte degli Stuart, lo scrittore irlandese deve la sua fama soprattutto alle Memorie della vita del conte di Grammont (Memoires de la vie du comte de Grammont, 1713).

Hamilton scrisse anche Racconti fantastici (Contes de reverie, 1715), ispirati alle  Mille e una notte, e una raccolta di Poesie (Poesies diverses) ricche di vivaci caricature.



Le Mémoires du comte de Gramont fecero di Antoine Hamilton uno degli scrittori classici della Francia. Il suo lavoro è considerato comunque equivoco. Evidenziando la brillantezza della corte della Restaurazione di Londra, ha messo in rilievo la natura della corte degli Stuart in esilio, che a confronto sembrava piuttosto povera. I libri iniziano con la frase: Comme ceux qui ne lisent, que pour se divertir, me paroissent plus raisonnables que ceux qui n’ouvrent un livre que pour y chercher des défauts, je déclare que, sans me mettre en peine de la sévere Erudizione de ces derniers, je n’écris que pour l’Amusement des autres.

La vita di Antoine Hamilton

Antoine Hamilton è nato nel 1646, in Irlanda, a Roscrea, nella Contea di Tipperary, ma alcuni dicono sia nato a Drogheda. Era il terzo dei sei figli di Sir George Hamilton, 1 ° Baronetto, di Donalong e Mary Butler, sorella di James Butler, primo duca di Ormonde.

Il suo fratello maggiore James ha ereditato il titolo. Suo fratello maggiore George fu ucciso durante la Guerra dei Nove Anni in servizio francese, il fratello minore, Richard, doveva combattere insieme a James. Suo padre era stato il quarto dei cinque figli di James Hamilton, 1 ° conte di Abercorn, il nonno di Anthony, che era protestante. Tuttavia, lui, suo padre e tutti i suoi zii erano cattolici a causa dell’influenza di sua nonna, Marion Boyd, un riluttante.

I libri di Hamilton

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Scrittori irlandesi

C’è un lungo elenco di scrittori natii d’Irlanda. Alcuni hanno influenzato il Secolo, veri e propri personaggi irlandesi, altri contribuito a diffondere la cultura irlandese e le proprie idee. Tra loro si sono distinti particolarmente William Butler Yeats, considerato il poeta nazionale irlandese. In questa élite ci sono George B. Shaw, l’amato James Joyce, i nobel Samuel BeckettSeamus Heaney. Segnaliamo la popolarità di Oscar Wilde , del papà di Dracula Bram Stoker, di Clive Staples Lewis con le sue cronache di Narnia. Jonathan Swift, coi suoi viaggi di Gulliver; John M. Synge e Lady Isabella, Patrick Kavanagh, più recente Roddy Doyle.

Senza nulla togliere, e ci mancherebbe, ad Antoine Hamilton, come del resto Brendan Behan o Cecil Day Lewis e Charles R. Maturin. In questo interminabile elenco c’è Edna O’Brien, Edward Dunsany, ed Elizabeth Bowen. Gli irlandesi Flann O’BrienFrank O’Connor, George BerkeleyGeorge Farquhar, George MooreGerald Durrell. Continuiamo con Iris MurdochJames Hanley e John DenhamJoseph O’Connor, fratello della famosa cantante. Joyce CaryLawrence G. Durrell al pari di Liam O’FlahertyLouis Mac NeiceMorr O’Dalaigh, Oliver Goldsmith e Rebecca West. A chiudere l’elenco  ci sono Richard Sheridan,  Richard Steele, Sean O’Casey, Sean O’Faolain e Thomas De Vere. E ancora Thomas KinsellaMayne Raid, Thomas MooreThomas Parnell.

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