Frank O’Connor, pseudonimo di MichaeJ O’Donovan, è nato a Cork nel 1903 ed è morto a Dublino nel 1966: è stato uno scrittore irlandese e saggista.

Uomo di teatro, Frank O’Connor ha diretto l’Abbey Theatre, il teatro della capitale irlandese.



Il saggista Frank O’Connor va ricordato per i racconti di ambiente irlandese notevoli per l’umorismo e per l’incisiva caratterizzazione dei personaggi. Ne è un esempio “I racconti di FOC” del 1953. Tra i suoi libri più celebri troviamo numerosi racconti, che raccolse in Storie (1953), Più Storie (1954) e Storie selezionate (1954).

La biografia di Frank O’Connor

Cresciuto a Cork, l’unico figlio di Minnie (nata O’Connor) e Michael O’Donovan, Frank O’Connor ha frequentato la Saint Patrick’s School su Gardiner’s Hill e North Monastery CBS. La prima vita dello scrittore fu segnata dall’alcolismo, dal debito e dal maltrattamento di sua madre da parte di suo padre. La sua infanzia fu modellata in parte da sua madre, che forniva molte delle entrate della famiglia pulendo le case, perché suo padre non era in grado di mantenere un impiego stabile a causa della sua ubriachezza.

Frank O’Connor adorava sua madre ed era amaramente risentito nei confronti di suo padre. Nelle sue memorie, ha ricordato la sua infanzia come “quegli anni terribili” e ha ammesso di non aver mai potuto perdonare suo padre per gli abusi commessi in famiglia. Quando sua madre aveva settant’anni, Frank O’Connor era inorridito dall’apprendere dal suo stesso medico di aver sofferto per anni di appendicite cronica, che aveva sopportato con grande stoicismo, dato che non aveva mai avuto né il tempo né i soldi per vedere un dottore.

Nel 1918 Frank O’Connor si unì alla prima brigata dell’Esercito repubblicano irlandese e servì in combattimento durante la guerra d’indipendenza irlandese. Si oppose al trattato anglo-irlandese del 1921 e si unì all’IRA durante la guerra civile irlandese, lavorando in una piccola unità di propaganda nella città. Era uno dei dodicimila combattenti anti-Trattato che furono internati dal governo del nuovo Stato libero irlandese. Tra il 1922 e il 1923 Frank O’Connor fu rinchiuso presso la City Gaol ea Gormanston, nella contea di Meath.

Bibliotecario di Cork e Dublino, Frank O’Connor divenne molto celebre come autore di racconti. Li abbiamo già citati precedentemente, ai quali aggiungiamo dei romanzi autobiografici: Figlio unico (1961) e Il figlio di mio padre (1967).

Scrittori irlandesi

C’è un lungo elenco di scrittori natii d’Irlanda. Alcuni hanno influenzato il Secolo, veri e propri personaggi irlandesi, altri contribuito a diffondere la cultura irlandese e le proprie idee. Tra loro si sono distinti particolarmente William Butler Yeats, considerato il poeta nazionale irlandese. In questa élite ci sono George B. Shaw, l’amato James Joyce, i nobel Samuel BeckettSeamus Heaney. Segnaliamo la popolarità di Oscar Wilde , del papà di Dracula Bram Stoker, di Clive Staples Lewis con le sue cronache di Narnia. Jonathan Swift, coi suoi viaggi di Gulliver; John M. Synge e Lady Isabella, Patrick Kavanagh, più recente Roddy Doyle.

Senza nulla togliere, e ci mancherebbe, ad Antoine Hamilton, come del resto Brendan Behan o Cecil Day Lewis e Charles R. Maturin. In questo interminabile elenco c’è Edna O’Brien, Edward Dunsany, ed Elizabeth Bowen. Gli irlandesi Flann O’Brien e Frank O’Connor, George BerkeleyGeorge Farquhar, George MooreGerald Durrell. Continuiamo con Iris MurdochJames Hanley e John DenhamJoseph O’Connor, fratello della famosa cantante. Joyce CaryLawrence G. Durrell al pari di Liam O’FlahertyLouis Mac NeiceMorr O’Dalaigh, Oliver Goldsmith e Rebecca West. A chiudere l’elenco  ci sono Richard Sheridan,  Richard Steele, Sean O’Casey, Sean O’Faolain e Thomas De Vere. E ancora Thomas KinsellaMayne Raid, Thomas MooreThomas Parnell.

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