Liam O’Flaherty (Isole Aran 1897 – 1984) ha partecipato nel 1922 fra i repubblicani alla guerra civile irlandese. Nel 1923 si stabilì in Inghilterra.

I romanzi più popolari di Liam O’Flaherty sono: II traditore, II cigno selvatico (The wild swan, 1932); Carestia (Famine, 1937), Terra (Land, 1946), che si impone l’immagine di una coraggiosa e nobile Irlanda.



Nel 1937 Liam O’Flaherty si è trasferito negli USA dove ha continuato a scrivere prevalentemente racconti.

Liam O’Flaherty, biografia

Nato nel villaggio di Gort na gCapall, nelle Aran, Liam O’Flaherty visse la sua giovinezza in povertà. Iniziò a studiare per tentare una carriera ecclesiastica, ma rinunciò presto e nel 1917 si arruolò nelle Irish Guards dell’esercito britannico e prese parte alla prima guerra mondiale. Ferito, Liam O’Flaherty dovette rientrare e in seguito soffrì di shock post-traumatico. Ispirato alle sue esperienze sul fronte occidentale è il romanzo Return of the Brute (1929).

Per un periodo, lo scrittore irlandese visse a Hollywood e nel 1923 pubblicò il suo primo romanzo dal titolo Thy Neighbour’s Wife (La moglie del vicino) e l’anno successivo, 1924, L’anima nera (The Black Soul). Come nella maggior parte dei suoi lavori, Liam O’Flaherty è presente la figura dell’Irlanda e della natura. Nel 1935, il regista John Ford realizza il film del romanzo Il traditore (The Informer, 1925, premiato con il James Tait Black Memorial Prize) e nello stesso periodo si dedica attivamente alla scrittura di diversi racconti, tra cui Il cecchino (The Sniper).

Durante la guerra civile irlandese Liam O’Flaherty fu membro del partito comunista irlandese, schierandosi nelle file repubblicane anti-Trattato. Negli ultimi anni di vita si convertì al cattolicesimo.

Libri

Acquista subito i libri di Liam O’Flaherty.

Scrittori irlandesi

C’è un lungo elenco di scrittori natii d’Irlanda. Alcuni hanno influenzato il Secolo, veri e propri personaggi irlandesi, altri contribuito a diffondere la cultura irlandese e le proprie idee. Tra loro si sono distinti particolarmente William Butler Yeats, considerato il poeta nazionale irlandese. In questa élite ci sono George B. Shaw, l’amato James Joyce, i nobel Samuel BeckettSeamus Heaney. Segnaliamo la popolarità di Oscar Wilde , del papà di Dracula Bram Stoker, di Clive Staples Lewis con le sue cronache di Narnia. Jonathan Swift, coi suoi viaggi di Gulliver; John M. Synge e Lady Isabella, Patrick Kavanagh, più recente Roddy Doyle.

Senza nulla togliere, e ci mancherebbe, ad Antoine Hamilton, come del resto Brendan Behan o Cecil Day Lewis e Charles R. Maturin. In questo interminabile elenco c’è Edna O’Brien, Edward Dunsany, ed Elizabeth Bowen. Gli irlandesi Flann O’BrienFrank O’Connor, George BerkeleyGeorge Farquhar, George MooreGerald Durrell. Continuiamo con Iris MurdochJames Hanley e John DenhamJoseph O’Connor, fratello della famosa cantante. Joyce CaryLawrence G. Durrell al pari di Liam O’Flaherty, Louis Mac NeiceMorr O’Dalaigh, Oliver Goldsmith e Rebecca West. A chiudere l’elenco  ci sono Richard Sheridan,  Richard Steele, Sean O’Casey, Sean O’Faolain e Thomas De Vere. E ancora Thomas KinsellaMayne Raid, Thomas MooreThomas Parnell.

Hai trovato utile questo articolo?
5/51 voto