Louis MacNeice (Belfast 1907 – Londra 1963) si è formato a Oxford con Auden, Spender e Day-Lewis, e, come loro, ha dedicato la prima produzione poetica (Poesie, Poems, 1935) a temi di critica sociale descrivendo avvenimenti politici contemporanei come accade nel poemetto Diario d’autunno (Autumn journal, 1939) che rispecchia il tramonto delle illusioni giovanili.

Nelle opere seguenti Louis MacNeice affronta, invece, argomenti religiosi e filosofici a livello espressivo risente molto dell’influenza di Yeats ed Eliot.



L’opera completa di Louis MacNeice è stata pubblicata postuma (Tutte le poesie, Collected poems, 1966).

Louis MacNeice, biografia

Di origini irlandesi, Louis MacNeice iniziò gli studi a Marlborough College e ad Oxford, dove conobbe letterati del calibro di Cecil Day Lewis, Stephen Spender e Wystan Hugh Auden. Conobbe anche John Betjeman. Dopo essersi specializzato in lettere classiche, insegnò greco all’Università di Birmingham, al Bedford College di Londra e in varie università americane. Dal 1941, in Inghilterra, si dedicò alla regia di drammi radiofonici. Il suo pensiero fu profondamente agnostico, anche se no aderì mai all’ideologia comunista, come era in voga negli anni ’30 del secolo scorso. Louis MacNeice scrisse anche un saggio su Yeats e operò varie traduzioni da Goethe e da Eschilo.

 

Opere di Louis MacNeice

Le opere di MacNeice divise tra poesie e dramma.

  • Blind Fireworks, 1929, considerata da MacNeice un lavoro giovanile ed esclusa dai Collected Poems del 1949
  • Poems, 1935 (Louis MacNeice)
  • Letters from Iceland, 1937, con Auden, in poesia e prosa
  • The Earth Compels, 1938
  • Autumn Journal, 1939
  • The Last Ditch, 1940
  • Plant and Phantom, 1941
  • Springboard, 1944
  • Prayer Before Birth, 1944
  • Holes in the Sky, 1948
  • Collected Poems, 1925-1948, 1949
  • Ten Burnt Offerings, 1952
  • Autumn Sequel, 1954
  • Visitations – Visite, 1957
  • Solstices – Solstizi, 1961
  • The Burning Perch – Il trespolo di fuoco, 1963, pubblicata dopo la morte di Louis MacNeice da Star-gazer, 1963
  • The Agamemnon of Aeschylus – L’Agamennone di Eschilo, 1936, traduzione
  • Out of the Picture, 1937
  • Christopher Columbus, 1944, radiodramma
  • He Had a Date, 1944, radiodramma
  • The Dark Tower and other radio scripts, 1947
  • Goethe’s Faust – Il Faust di Goethe, 1949, pubblicato nel 1951, traduzione
  • The Mad Islands, 1962
  • and The Administrator, 1961, radiodramma
  • Persons from Porlock, 1963,… and other plays for radio, 1969
  • One for the Grave: a modern morality play, 1958

 

I suoi libri

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Scrittori irlandesi

C’è un lungo elenco di scrittori natii d’Irlanda. Alcuni hanno influenzato il Secolo, veri e propri personaggi irlandesi, altri contribuito a diffondere la cultura irlandese e le proprie idee. Tra loro si sono distinti particolarmente William Butler Yeats, considerato il poeta nazionale irlandese. In questa élite ci sono George B. Shaw, l’amato James Joyce, i nobel Samuel BeckettSeamus Heaney. Segnaliamo la popolarità di Oscar Wilde , del papà di Dracula Bram Stoker, di Clive Staples Lewis con le sue cronache di Narnia. Jonathan Swift, coi suoi viaggi di Gulliver; John M. Synge e Lady Isabella, Patrick Kavanagh, più recente Roddy Doyle.

Senza nulla togliere, e ci mancherebbe, ad Antoine Hamilton, come del resto Brendan Behan o Cecil Day Lewis e Charles R. Maturin. In questo interminabile elenco c’è Edna O’Brien, Edward Dunsany, ed Elizabeth Bowen. Gli irlandesi Flann O’BrienFrank O’Connor, George BerkeleyGeorge Farquhar, George MooreGerald Durrell. Continuiamo con Iris MurdochJames Hanley e John DenhamJoseph O’Connor, fratello della famosa cantante. Joyce CaryLawrence G. Durrell al pari di Liam O’Flaherty, Louis Mac Neice, Morr O’Dalaigh, Oliver Goldsmith e Rebecca West. A chiudere l’elenco  ci sono Richard Sheridan,  Richard Steele, Sean O’Casey, Sean O’Faolain e Thomas De Vere. E ancora Thomas KinsellaMayne Raid, Thomas MooreThomas Parnell.

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