Roddy DoyleFoto di Christoph Rieger, Wikipedia

Roddy Doyle è nato a Dublino nel 1958. Scrittore e sceneggiatore irlandese, l’artista si fa ricordare dai suoi compagni di scuola per l’orecchino e per il suo vizio di imprecare spesso dicendo: “maledizione”. Per questo gli attribuirono il soprannome di “Punk Doyle”. Tra gli insegnanti, Doyle non godeva di buona fama tanto da essere considerato gretto e poco brillante.

Roddy Doyle studia alla University College of Dublin tra il 1976 ed il 1980 e si laurea in lettere. Il titolo di studio gli vale senz’altro come lasciapassare per l’insegnamento. Per quattordici anni regge la cattedra di inglese e geografia alla Greendale Community School di Kilbarrack, a nord della capitale. Dopo poco più di un decennio, l’entusiasmo svanisce e lo scrittore vira sulla scrittura. Circondato dall’affetto della moglie Belinda e dei due figli Rory e Jack intraprende una nuova esperienza.

La consacrazione di Roddy Doyle arriva dal fatto che i suoi libri diventano film di successo. Ne sono un esempio The Commitments, diretto da Alan Parker, e The Snapper di Stephen Frears.

 

Indice

 

La biografia di Roddy Doyle

Corre l’anno 1987 quando viene prodotto il primo lavoro di Roddy Doyle. Si tratta del testo teatrale Brown bread. L’ex insegnante è sicuramente uno dei più amati autori irlandesi dell’ultima generazione e vincitore nel 1993 del Booker Prize per “Paddy Clarke Ah Ah Ah”. È noto al grande pubblico per aver scritto numerosi romanzi di successo quali “The Commitments” e “Due sulla strada” (da cui sono stati tratti film di portata internazionale). La pellicola The Commitments, in particolare, è stata diretta da Alan Parker.

Di Roddy Doyle, J. K Rowling, la celeberrima “madre” di Harry Potter, ha addirittura dichiarato: “Doyle è un genio assoluto!”. Il suo linguaggio è in grado di rappresentare un quartiere, una città, un ufficio e il variegato habitat sociale che vi gravita attorno. La produzione di Doyle è ampia. Lo scrittore spazia da romanzi a serie tv, libri per l’infanzia, sceneggiature e opere teatrali.

 

Il talento

Nel romanzo “Una faccia già vista” è magistrale il modo in cui riesce a descrivere il mondo degli americani. Di coloro che sono giunti negli USA da ormai da troppe generazioni per ricordare i legami antichi e il forte senso di appartenenza. Una minoranza e radici differenti dei nuovi arrivati e dei neri. Così Doyle mescola personaggi che viaggiano al limite dell’illegalità e, delle volte, lo superano. Guarda a coloro che vivono nel rimpianto del passato o nella speranza ottimistica del futuro. A quelli che cercano una via d’uscita e magari riscoprono proprio ciò da cui stavano scappando. Un affresco dell’America in fermento tra gli anni Venti e Trenta.

 

Le opere di Roddy Doyle

Tra i romanzi di Roddy Doyle troviamo The Barrytown Trilogy; Il celebre The Commitments (1987, film 1991); The Snapper (1990, film 1993); The Van (1991, film 1997) e Paddy Clarke Ha Ha Ha (1993, vincitore nel 1993 del Booker Prize). L’elenco dei suoi capolavori continua con The Woman Who Walked Into Doors (1997); Una faccia già vista (2005); il romanzo Paula Spencer (2006) e Irlandese al 57% (The Deportees).

Tra le raccolte di Roddy Doyle: A Star Called Henry (1999); Oh, Play That Thing! (2004). Tra le memorie consigliamo Rory and Ita (2002). Le opere teatrali sono Brown Bread (1987) e War (1989). Tra le serie TV c’è Family (1994). Tra gli Screenplays troviamo When Brendan Met Trudy (2000). Doyle è persino un affermato autore di libri per bambini: The Giggler Treatment (2000); Rover Saves Christmas (2002); The Meanwhile Adventures (2004); Dentro la foresta (Wilderness) (2007) Guanda, 2008; Her Mother’s Face (2008).

 

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Altre risorse

Non solo Roddy Doyle, la letteratura d’Irlanda ha regalato grandi poeti nel Novecento divenuti famosi in tutto il mondo Ne sono un esempio, tra gli altri, Oscar Wilde e Jonathan Swift.