The Cranberries

Il gruppo dei The Cranberries, così come lo conosciamo oggi, si è formato nel Maggio del 1990. Prima di allora i fratelli Noel Hogan e Mike Hogan ed il batterista Fergal Lawler suonavano in una band dal nome di “The Cranberry saw us“.

Allora il cantante solista si chiamava Niall, presto al suo posto sarebbe arrivata una donna: Dolores O’Riordan. Si racconta che quando la cantante si presentò al provino, la prima impressione fu negativa. Lei, però, da subito dimostrò il suo grande carattere deciso ed incominciò, suonando una tastiera, a cantare alcune sue composizioni. A quel punto, le chiesero immediatamente di aderire al gruppo. In particolare, gli altri membri rimasero sorpresi dal brano ‘Linger’. Lo stesso che gli avrebbe spalancato le porte del successo.

La band decise di registrare su musicassetta tre dei brani appena composti e di farne 300 copie. Le consegnarono a un negozio locale. Una sorta di esperimento per analizzare la reazione del pubblico. Il successo delle musicassette fu incredibile e spinse i 4 a presentare il demo alle case discografiche. Ben presto il nome si ridusse in The Cranberries e nel frattempo arrivò la prima proposta. La Island Records mise sul piatto un contratto. Ma la cattiva gestione del loro manager, rovinò l’esordio discografico di “Uncertain EP”, pubblicato nel 1991. Fu un totale disastro, stroncato dalla critica.

The Cranberries, biografia

Dopo una momentanea crisi, il manager Geoff Travis, che capì le potenzialità della band, fu licenziato. I quattro continuarono a lavorare e produssero il loro primo album dal titolo “Everybody Else Is Doing It, So Why Can’t We?“. Inizialmente, la loro musica non decollò. Il successo avvenne negli Usa e in Europa di rimbalzo. Il secondo album, pubblicato nel 1994 “No Need to Argue“, andò decisamente meglio.

L’album riuscì a vendere oltre dieci milioni di copie in tutto il mondo. Due delle sue canzoni, “Zombie” (un brano aggressivo contro la guerra civile in Irlanda del Nord e contro le ipocrisie di coloro i quali predicano pace e seminano guerra) e “Ode to my family” imperversarono nelle classifiche dei singoli più venduti. Nel 1995, la band pubblica alcuni brani inediti affiancati da molti videoclip: “Doors and windows”.

Nell’aprile del 1996 venne pubblicato il terzo album della band “To the faithful departed“. Dal sociale alla politica, i testi sono carichi di significati politici rispetto ai precedenti. Pur vendendo molte copie, il disco non ottiene lo stesso successo del precedente. Nel 1999 la band torna in vetta con l’album “Bury The Hatchet“. Seguirà nel 2001: “Wake Up And The Smell The Coffee“: un elogio alla felicità e alla tranquillità di una vita normalissima, con i suoi alti e bassi, ma comunque gratificante. L’anno successivo segue “Stars: The Best Of 1992-2002 (2002)“, il primo greatest hits.

Dopo voci di scioglimento, il gruppo ha fatto tante apparizioni. Anche in Italia. Il 28 aprile 2017 è stato pubblicato il nuovo album dal titolo ‘Something Else’. Contiene brani classici della band arrangiati con la ‘Irish Chamber Orchestra’ e tre inediti.

La discografia dei The Cranberries

  • Uncertain (1991)
  • Everybody Else Is Doing It So, So Why Can’t We? (1993)
  • No Need To Argue (1994)
  • To The Faithful Departed (1995)
  • Doors And Windows (1995)
  • Bury The Hatchet (1999)
  • Wake Up And The Smell The Coffee (2001)
  • Stars: The Best Of 1992-2002 (2002)
  • Stars s&v deluxe + dvd (2005)
  • Gold (2009)
  • Bualadh bos (2010)
  • Roses (2012)
  • Something Else (2017)

 

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