Il cesto del carretto di Molly Malone

Molly Malone è l’inno ufficioso della città di Dublino, un caposaldo che si affianca alla celebre canzone nazionale Ireland’s Call, che accompagna le gare della squadra nazionale di rugby della Repubblica d’Irlanda nonché di alcune società sportive della capitale irlandese che aderiscono alla GAA, la Gaelic Athletic Association.

Molly Malone è dedicata alla sgualdrina pescivendola, una giovane ragazza prosperosa di dubbia esistenza storica. Un inno che appartiene alla cultura musicale popolare gaelica che inneggia a una giovane pescivendola del villaggio di Howth, a nord di Dublino, morta in giovane età a causa di una non meglio specificata febbre.

Poco si conosce sulla data di composizione del brano, che pare sia stato scritto in Scozia nella seconda metà dell’Ottocento. Ugualmente sconosciuto è l’autore del testo e della musica. Molti ritengono comunque che il brano dedicato alla pescivendola sia pressappoco coevo al celebre motivo musicale folk ‘Oh my darling, Clementine’ scritto da Percy Montross intorno al 1880.

La canzone di Molly Malone tradotta in italiano: l'inno di Dublino

La targa sulla statua

Ad ogni modo, potrete incontrare la giovane su Grafton Street, perché lì viene ricordata con una statua. Ai dublinesi piace chiamarla “the tart with a cart”, tradotto come la sgualdrina con la carriola.
 

Il testo della canzone in inglese

«In Dublin’s fair city,
where the girls are so pretty,
I first set my eyes on sweet Molly Malone,
As she wheeled her wheel-barrow,
Through streets broad and narrow,
Crying, “Cockles and mussels, alive alive oh!”

“Alive-a-live-oh,
Alive-a-live-oh”,
Crying “Cockles and mussels, alive alive oh”.

She was a fishmonger,
And sure ‘twas no wonder,
For so were her father and mother before,
And they both wheeled their barrow,
Through streets broad and narrow,
Crying, “Cockles and mussels, alive, alive oh!”

“Alive-a-live-oh,
Alive-a-live-oh”,
Crying “Cockles and mussels, alive alive oh”.

She died of a fever,
And no one could save her,
And that was the end of sweet Molly Malone.
Now her ghost wheels her barrow,
Through streets broad and narrow,
Crying, “Cockles and mussels, alive, alive oh!”

“Alive-a-live-oh,
Alive-a-live-oh”,
Crying “Cockles and mussels, alive alive oh”.»
 

VIDEO

La splendida interpretazione di Sinead O’Connor

 

La canzone di Molly Malone tradotta in italiano è l’inno di Dublino

« Nella bella città di Dublino,
dove le ragazze sono così carine
vidi per la prima volta la dolce Molly Malone
che portava il suo carretto,
per strade strette e larghe
gridando “vongole e mitili vivi!”

vivi, vivi oh!
vivi, vivi oh!
Urlava “vongole e mitili vivi!”

Lei era una pescivendola,
ma non c’è da stupirsi
perché lo erano stati anche suo padre e sua madre
e tutti e due avevano portato il carretto
per strade strette e larghe
gridando “vongole e mitili vivi!”

vivi, vivi oh!
vivi, vivi oh!
Urlava “vongole e mitili vivi!”

Morì a causa della febbre,
e nessuno fu capace di salvarla
quella fu la fine della dolce Molly Malone
ma il suo fantasma spinge ancora il carretto
per strade strette e larghe
gridando “vongole e mitili vivi!”

vivi, vivi oh!
vivi, vivi oh!
Urlava “vongole e mitili vivi!”

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