Per gli irlandesi The Wild Rover non è soltanto una canzone, ma un vero inno. Storicamente, la canzone è stata citata nel folclore irlandese e, dalla fine del sedicesimo secolo, è stata annotata in documenti scritti. Le origine del brano, però, sono alquanto contestate. Secondo alcuni è probabile che alcuni equipaggi di pescatori, di passaggio nell’Atlantico settentrionale, conoscessero già la canzone prima che venisse identificata come brano storico irlandese.

The Wild Rover è stata, ed è tuttora, cantante ed eseguita da numerosi artisti irlandesi e stranieri. La maggior parte delle volte il brano è eseguito dal vivo, soprattutto nei pub irlandesi. Secondo molte persone, il brano è un po’ stereotipato ed è associato al bere.



Nel ventesimo secolo, The Wild Rover divenne una delle principali preoccupazioni a causa della sua popolarità, stimolando il continuo dibattito tra diverse nazioni europee. Una colata di simpatia, storie di birra, soldi e di whiskey che non potrete perdervi per nulla al mondo soprattutto se siete diretti in Irlanda. Imparare questo brano tornerà utile per le vostre serata alcoliche e per familiarizzare con la gente del posto.

The Wild Rover, cosa racconta?

The Wild Rover racconta la storia di un giovane uomo che è stato lontano dalla sua città natale per molti anni. A un certo punto della sua vita decide di tornare alla sua ex birreria e la padrona di casa gli rifiuta il merito, finché non presenta l’oro che ha guadagnato mentre era via. A questo punto il giovane canta di come i suoi giorni di vagabondaggio sono finiti e intende tornare a casa sua e sistemarsi.

Di seguito il brano interpretato dai The Dubliners.

Il testo

Il testo, trovato stampato in un libro: The American Songster. Si tratta di una stampa avvenuta negli Stati Uniti da WA Leary nel 1845 e diffusa in Scozia dal movimento della Temperanza. C’è un’altra versione stampata negli USA nel “Forget-Me-Not Songster” (c 1850), pubblicato da Locke. Tra l’latro, la canzone è catalogata al numero 1153 nel Rood Folk Song Index, che ne elenca 200 versioni.

I’ve played the Wild Rover for many a year
And I’ve spent all my money on whiskey and beer
But now I’m returning with gold in great store
And I never will play the Wild Rover no more.

And it’s no, nay, never
No nay never no more
Will I play the Wild Rover
No never, no more. (RIT.)



I went to an alehouse I used to frequent
And I told the landlady my money was spent
I asked her for a Red Stripe, she answered me “nay”
She said, “Patrons like you, I can get any day!”

(RIT.)

From out of my pockets I took moneys bright
And the landlady’s eyes opened wide with delight
She said, “I have Red Stripes, and wines of the best,
And the words that I said, son, were only in jest!”

(RIT.)



I’ll go back to Jamaica and lie in the sun
But I will play the part of the prodigal son
And if my girl loves me, as oft’ times before
Then I never will play the Wild Rover no more.

(RIT.)

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