Didgeridoo

Il Didgeridoo è uno strumento tradizionale australiano reso popolare in Irlanda da Steve Cooney e da altri musicisti.

Si scrive didgeridoo, ma l’ortografia può variare. In realtà, si tratta di un tubo di legno di circa due metri di lunghezza aperto alle due estremità, in cui si soffia in maniera continua per ottenere un bordone. Se percosso con un bastone si può ottenere un effetto di tipo ritmico.

Molti musicisti tradizionali, che preferiscono l’innovazione alla purezza musicale, hanno introdotto il didgeridoo nei loro arrangiamenti. L’introduzione permette di rimpiazzare vantaggiosamente il sintetizzatore ed il suo bordone troppo artificiale.

 
Didgeridoo
 

Suonare il Didgeridoo

Per la cronaca va ricordato che, in occasione di un concerto alla fine degli anni ottanta, Cooney sostituì senza il minimo problema il suo didgeridoo, dimenticato nella sua casa di Dingle, con un tubo di plastica acquistato da un idraulico del posto. Una curiosità che alcuni puristi dello strumento potrebbero non gradire affatto.

 

La storia dello strumento

L’utilizzo del didgeridoo nasce tra gli aborigeni dell’Australia settentrionale. Non esistono fonti affidabili che ne certifichino con esattezza l’età, ma è ipotizzabile che i primordi siano databili tra i duemila ed i quindicimila anni fa.

Classificato come strumento musicale nella categoria degli aerofoni ad ancia labiale, il didgeridoo può avere forme variabili: le più comuni sono quelle coniche, con un progressivo allargamento della colonna interna a partire dal lato dell’ancia; molto usata è anche la forma perfettamente cilindrica.

Non è insolito tuttavia trovare strumenti che presentano forme irregolari, contorte o serpentine. La lunghezza complessiva del congegno è parimente variabile. Generalmente va da 1,50 a 2,50 metri. Va comunque considerato che ne sono stati costruiti anche decisamente più lunghi, che comportano variazioni timbriche e tecniche esecutive notevoli. Solitamente questi strumenti sono però avulsi dai legami con la tradizione aborigena e costituiscono piuttosto delle sperimentazioni “occidentali” sullo strumento.

 

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