Theobald Wolfe Tone

Theobald Wolfe Tone è stato un politico irlandese, ribelle e leader del movimento indipendentista della Society of United Irishmen e precursore del repubblicanesimo irlandese. Le sue avventure lo hanno reso uno dei celebri personaggi irlandesi e non mancano riconoscimenti e omaggi. La cittadina di Bantry lo venera: la piazza principale del centro storico porta il suo nome.

Figura centrale della Rivolta irlandese del 1798, Theobald Wolfe Tone dopo una serie di vicissitudini fu condannato a morte per alto tradimento. Se qualcuno avesse pensato di poter disporre della sua vita, il ribelle fece tutto da solo. Si spense nel tentativo di suicidarsi.

Catturato dalle forze britanniche a Lough Swilly in Donegal, Theobald Wolfe Tone non tollerava di essere braccato dai suoi nemici. Così si sarebbe inferto dei colpi, che presto si sarebbero rivelati mortali. La sua decisione pose fine alla sua vita e al contempo evitò la pena capitale: ossia essere impiccato come traditore perché ritenuto coinvolto nella ribellione irlandese.

 

Chi è Theobald Wolfe Tone

Lo abbiamo già detto, ma è giusto approfondire la figura di Theobald Wolfe Tone, postumo noto più semplicemente come Wolfe Tone (20 giugno 1763 – 19 novembre 1798). Tra i personaggi irlandesi, Tone è stato rivoluzionario e membro fondatore degli United Irishmen. È considerato il padre del repubblicanesimo irlandese e leader della Ribellione irlandese, avvenuta nel 1798. La sua cattura avvenne al porto di Letterkenny il 3 novembre 1798. Morì sedici giorni dopo per le ragioni che abbiamo detto poc’anzi. Ovviamente, tale versione è ampiamente contestata.

Nel settembre 1791 Theobald Wolfe Tone si schierò apertamente dalla parte dei cattolici d’Irlanda, firmando una sorta di petizione chiamata “A Northern Whig”. Il testo enfatizzò la crescente frattura tra i patrioti whig, come Henry Flood e Henry Grattan, che cercavano l’emancipazione senza recidere il legame con l’Inghilterra. Tone espresse disprezzo per la costituzione Grattan così trionfalmente estinta dal governo britannico nel 1782. Eegli stesso un anglicano, Tone sollecitò la cooperazione tra le religioni irlandesi come l’unico mezzo per ottenere un risarcimento delle rimostranze. Il governo britannico aveva appena approvato il Catholic Relief Act del 1791, ma il parlamento di Dublino non aveva alcuna fretta di farlo.

 

Idee politiche

Nell’ottobre 1791 Theobald Wolfe Tone convertì queste idee in una politica pratica fondando, in collaborazione con Thomas Russell (1767-1803), Napper Tandy e altri, la Society of the United Irishmen. Fino al 1794, questa società non mirava più alla formazione di un’unione politica tra cattolici e protestanti, al fine di ottenere una misura liberale della riforma parlamentare. Nel 1792 fu nominato assistente segretario del Comitato cattolico.

Una parte dei cattolici coinvolti non erano uniti e nel dicembre 1791, 68 membri, guidati da Lord Kenmare, con l’appoggio del clero superiore, si ritirarono. Nel 1792 quando il governo britannico mise in dubbio la legalità della Convenzione Cattolica, Theobald Wolfe Tone formulò per la commissione una dichiarazione sul caso in cui si otteneva un’opinione favorevole del consiglio.

All’inizio del 1793 fu fatta una petizione a Re Giorgio III, e in quell’anno fu promulgata la riconferma dei cattolici. Non potevano, tuttavia, entrare in parlamento o essere nominati funzionari statali al di sopra dei grandi giurati. La Convenzione votò a favore di quanto richiesto da Theobald Wolfe Tone. L’animosità settaria, però, minacciava di indebolire il movimento irlandese. C’erano altre due società segrete nell’Ulster che combattevano l’una contro l’altra, i protestanti agrari del Peep o’ Day Boys e i loro oppositori cattolici: i Difensori.

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