I migliori calciatori irlandesi che hanno lasciato un segno nella storia del calcio: da John Giles a George Best a Roy Keane.

Calciatori irlandesi
Alcuni meglio di altri hanno saputo interpretare il calcio a modo loro, lasciando memorie e prodezze, trascinando squadre e tifosi, regalando emozioni. È il caso di John Giles, detto Johnny, il centrocampista di Dublino considerato il miglior calciatore irlandese degli ultimi cinquant’anni, di George Best, il campione nordirlandese di sregolatezza nella vita privata, e Roy Keane presente nell’elenco dei 125 calciatori di ogni epoca ancora viventi.

John Giles

Bandiera del Leeds United, John Giles è l’ex leggenda della Repubblica d’Irlanda che, come George Best, ha militato nel Manchester sin dal 1956 quando aveva soltanto 17 anni. L’ascesa di Giles risale agli anni ’60 e ’70 quando il membro dei “Busby Babes” (Il gruppo di calciatori del Manchester Utd selezionati da Jimmy Murphy) lascia casa sua a 15 anni per giocare realizzare il sogno: giocare con il Manchester United. Giles debutta all’Old Trafford con le maglie rosse nel 1959 contro il Tottenham Hotspur schierandosi con i sopravvissuti del disastro di Monaco. Un debutto non certo favorevole data la sconfitta per 5 a 1. Le sue capacità lo portano ben presto al successo. Con il team e  personalmente diventa uno dei protagonisti fino a quando sente di non avere più la fiducia di Matt Busby. A quel punto nonostante la positiva semifinale di coppa nel 1962 contro gli Spurs, Giles non al meglio decide di cambiare squadra. Deluso dallo United e  impressionato dall’ambizione del manager del Leeds, Don Revie, il calciatore porta la squadra in Prima Divisione nella stagione di esordio al club. Per il decennio successivo Johnny Giles è stato parte integrante del Leeds, una delle squadre di calcio di maggior successo nel campionato inglese, riuscendo a costruire uno spirito di cameratismo e di solidarietà. Tanti i riconoscimenti anche con la maglia della Repubblica d’Irlanda ma nonostante traguardi notevoli, come molti grandi calciatori irlandesi di talento prima e dopo di lui, non ha mai avuto la possibilità di giocare le finali dell’Euro Championship o le finali di Coppa del Mondo. Poliedrico Giles ha avuto un’esperienza ventennale da giocatore e quasi sette anni da CT, di cui sei da giocatore-allenatore.


Giocatore in campo e playboy fuori dal rettangolo di gioco, l’elegante George Best è una figura iconica della “Swinging London” degli anni ’60. L’ascesa del campione di Belfast inizia molto presto quando ancora scolaro viene notato dai big del calcio. Il salto al Manchester United avviene all’età di 15 anni. È il 1963 quando dimostra il suo talento segnando gol acrobatici e aiutando lo United a vincere il campionato nella sua seconda stagione. Ha guidato il club durante la stagione 1966-1967. Nel 1968 è stato nominato Calciatore Europeo dell’Anno e ha aiutato lo United a diventare il primo club inglese a vincere la Coppa dei Campioni. Best ha segnato un totale di 178 gol nelle sue 466 partite di carriera in maglia rossa. Chiamato il “Quinto Beatle”, il bel Best aveva i capelli lunghi che erano un’anomalia tra i calciatori tanto da ricordare i Beatles. La sua fama ha trasceso il mondo del calcio, e la sua popolarità ha trovato ampio spazio sulle pagine dei tabloid britannici. Nel bene e nel male, Best è diventato famoso per il suo talento sprecato offuscato dall’alcolismo. Il trapianto di fegato nel 2002 non lo ha salvato da un destino crudele. George Best muore il 25 novembre 2005 al Cromwell Hospital di Londra a causa di un’infezione epatica.


Roy Keane

Chi lo conosce esalta il suo modo di essere leader, combattente e senza paura. Roy Keane è un campione che ha vinto tutto con il Manchester United. Il centrocampista dei Red Devils è cresciuto sotto l’ala di Brian Clough, fino a diventare un punto di riferimento. Dall’Irlanda all’Inghilterra Keane non avrebbe mai immaginato a quanti trofei avrebbe alzato con il Manchester. Un fenomeno con qualche lato oscuro, come il tackle con il giocatore norvegese Alfe-Inga Haaland del quale non si è mai scusato o i capricci durante la Coppa del Mondo  2002 rivolti al manager della Repubblica d’Irlanda Mick McCarthy. Il suo approccio sfacciato ha logorato il rapporto con il club che lo ha venerato. I commenti contro i suoi compagni di squadra hanno portato all’esasperazione Alex Ferguson, un tempo suo mentore e più grande sostenitore. Keane ha fatto registrare 323 presenze con il Manchester United segnando 33 gol. Ha fatto parte dell’incredibile squadra vincente del Triplete nella stagione 1998-99. Ha vinto sette titoli di Premier League. Ha vinto quattro F.A. Cup. Ha vinto quattro volte il Community Shield e una volta la Coppa Intercontinentale. È stato votato Calciatore dell’anno e Giocatore dell’anno nel 2000. Nel 2004 è stato inserito nella Hall of Fame del calcio inglese diventando un’icona del calcio.

Altri calciatori

Tra i calciatori irlandesi che si sono maggiormente distinti nelle competizioni UEFA ci sono appunto Roy Keane, John O’Shea, Denis Irwin, Steve Finnan, Aiden McGeady, Neil Lennon, Damien Duff, Jonny Evans, Mark Lawrenson e Steve Heighway. Tra i cannonieri si confermano Roy Keane e George Best oltre a Ronnie Whelan, Glen
Crowe, Jason Byrne, Billy Whelan, Denis Irwin, Steve Heighway, Ian Harte e Johnny Giles.