Definito il Beatle del calcio George Best, detto Geordie, è passato alla storia per il suo talento e per una condotta di vita sopra le righe.

Il Quinto Beatles, abbey roads

Nato in Irlanda del Nord, George Best fatica a farsi notare dai selezionatori delle squadre giovanili fin quando in un partita del Creghan Boy’s Club, squadra in cui milita, poco più che quindicenne, contro il Boysland formato da diciottenni, segna ben due gol e viene segnalato dagli osservatori del Manchester United. George Best approda al team inglese, sotto la guida del manager Matt Busby, trionfa in Europa e nel 1966 partecipa alla storica vittoria nei quarti di finale di Coppa Campioni contro il Benfica di Eusebio: dei cinque gol dei Red Devils, due sono suoi. Dal campo il successo travolge George Best anche nella vita reale, tanto da diventare un’icona Pop. Fu addirittura considerato il Quinto Beatles.


Icona pop, il profilo del giocatore

Alto 1,75 metri, nel 1968 di nuovo contro il Benfica, questa volta in finale, George Best, il giocatore più forte al mondo che beveva, ma quanto beveva, segna. Non si tratta di una qualunque rete di George Best per far contenta una delle sue fidanzate, nemmeno Miss Mondo, e nemmeno il piede da campione. Il trionfo di George Best corre dal campo e rimbalza sui media di tutto il mondo e si allarga anche alla squadra, il Manchester: il 4-1 finale parla da sé. La figura di George Best calciatore cresce, lo chiamano il The Best, e si appoggia al carisma e ai modi di fare travolgenti. Una volta all’aeroporto, di ritorno da una gara, George Best si presenta con un sombrero mandando in visibilio le fan. Quel momento fu il passaggio di George Best dal rettangolo del calcio a icona pop. George Best diventa un fenomeno, un dannato con un buon patrimonio, con tanta voglia di conoscere donne meglio se Miss mondo.

Ma come tutte le icone pop, anche la favola di George Best finisce drasticamente. La carriera calcistica di George Best si infrange in due passioni che lo logorano: l’alcool e le donne. Una ossessione che George Best ripeterà nelle sue massime incredibilmente brillanti. La prima star del mondo del calcio George Best ha ceduto al sesso e all’alcool: “Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili, il resto l’ho sperperato”. Una decadenza senza freni fino a quando Geordie viene arrestato alla guida in stato di ubriachezza e con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale: George Best fu condannato a quattro mesi di prigione. Nel 2002, a 56 anni, George Best subì un trapianto di fegato, funzionante al 20%, che negli anni a venire lo portò a numerose ricadute. La sua vita è più da film che da calciatore ligio alle regole: il film Best, dedicato a George Best, per la regia di Mary McGuckian ne descrive i passaggi.


Quanto beveva?

George Best è stato definito irascibile quando beveva e quanto beveva lo rivelò una sua ex fidanzata: “Dieci bottiglie di vino al giorno”. Per il resto George Best era generoso e molto simpatico.


Figli

Calum Best è il figlio di George Best, un uomo sicuramente diverso da suo padre, che ancora deve fare i conti con il passato burrascoso del genitore. Del patrimonio di George Best, al figlio Calum ha lasciato un orologio: “Mio padre è finito in bancarotta per due volte, non mi ha lasciato un centesimo, anzi in realtà mi ha lasciato dei debiti”. Una risposta a chi considera il figlio di George Best ricco e soprattutto viziato. Eppure la morte di George Best lo ha condizionato molto, percorrendo strade sbagliate. Per tre anni il giovane, dopo la morte di George Best ha fatto uso di droghe e alcol prima di tornare alla ribalta qualche anno più tardi debuttando nei reality show.


Le mogli

La prima moglie di George Best è Angela MacDonald James, “detta Angie”, sposata nel ’78. Con lei il calciatore ebbe Calum nel 1981. La seconda moglie di George Best è Alex Pursey, sposata nel 1995, e lo piantò dopo l’ennesima scappatella e una vita sregolata.