Guglielmo III d’Orange è stato Principe d’Orange, Conte di Nassau e Barone di Breda, re d’Inghilterra e d’Irlanda dal 13 febbraio 1689 e re di Scozia dall’11 aprile 1689.

Guglielmo III d‘Orange re d’Irlanda

Guglielmo III d'Orange

In olandese Willem Hendrik van Oranje-Nassau, anche noto come Guglielmo III d’Inghilterra, Guglielmo II di Scozia e Guglielmo I d’Irlanda, Guglielmo III d’Orange nacque a Binnenhof il 14 novembre 1650 e morì a Kensington Palace l’8 marzo 1702. Ottenne le corone di Inghilterra, Irlanda e Scozia in seguito alla Gloriosa rivoluzione, durante la quale il re Giacomo II, che era suo suocero e zio (fratello della madre), fu deposto. Nei tre regni Guglielmo III d’Orange governò congiuntamente con sua moglie e cugina Maria II (che aveva sposato a Londra il 4 novembre 1677), fino alla morte di quest’ultima, avvenuta il 28 dicembre 1694. La sua fama è accreditata tra gli Orangisti in Irlanda del Nord che lo chiamano con l’appellativo di King Billy. Molti protestanti vedevano in Guglielmo il promulgatore della loro fede. In tanti non volevano il cattolicesimo e temevano dell’influenza papale.

L’incoronazione

Giacomo II, avendo cercato di sovvertire la costituzione, violando il contratto originario fra re e il popolo, e le leggi fondamentali del regno, aveva abdicato al governo e quindi il trono era vacante. Il 13 febbraio 1689 la corona fu offerta a Guglielmo III d’Orange e l’incoronazione ebbe luogo l’11 aprile. Fu necessario, però, intervenire in Irlanda, rimasta fedele a Giacomo II: d’Orange si recò di persona nell’isola solo nel giugno 1690, ma già il 1º luglio ottenne una decisiva vittoria nella Boyne Valley. Finalmente il Trattato di Limerick (1691) pose fine alla lotta. In Scozia le cose si erano svolte più pacificamente e la convenzione di Edimburgo dichiarò Guglielmo e Maria Stuart, re e regina.