La battaglia di Clontarf si consumò il 23 aprile del 1014 tra le forze del re supremo Brian Boru e quelle guidate dal re del Leinster, Máelmorda mac Murchada, affiancato dai vichinghi.

L’eroe Boru Brian

Boru Brian

Brian Boru, in irlandese Brian mac Cennétig, regnò su gran parte dell’Irlanda dal 1002. È stato un “Sovrano supremo” capace di riunire l’isola sotto di lui. Per questo scatenò la ribellione di Máelmorda mac Murchada, re del Leinster. A nulla valse il tentativo di sposare la regina Gormlaith, sorella di Máelmorda. Non ci fu modo di fermare la guerra. Nel 1014, l’esercito di Brian giunse davanti alle mura di Dublino. La battaglia avvenne a Clontarf, dove il Supremo fu ucciso e successivamente sepolto nella Cattedrale di St Patrick, nella città di Armagh.

La battaglia

La battaglia di Clontarf

La battaglia di Clontarf si consumò dopo una serie di provocazioni. Due schieramenti , da una parte i vichinghi con un nutrito esercito e dall’altra le fila di Boru Brian. Nonostante fossero in minoranza quest’ultimo ebbe la meglio sul campo di battaglia. L’epilogo della battaglia a Clontarf fu sanguinoso: 6 mila morti vichinghi e tra i 1600 e i 4000 irlandesi, tra cui re Boru e la maggior parte dei suoi figli. Nonostante le diverse versioni sulla uccisione di Boru, c’è chi dice che sarebbe stato ucciso mentre pregava nella tenda a Clontarf, senza di lui riemerso rapidamente divisioni tra regni e lotte tra clan.