Celebrato al cinema con tanti film il drammatico naufragio, vogliamo ripercorrere la storia dell’affondamento del transatlantico britannico Titanic offrendo uno spunto di lettura diverso.

È la notte tra il 14 e il 15 aprile 1912 quando la sciagura del Titanic segna per sempre il mondo navale nazionale e internazionale e svanisce la fotografia felice che immortala l’entusiasmo nel giorno della partenza, le lacrime dei tanti rimasti sul molo e che sarebbero voluti salire a bordo. La nave non riuscì neppure a superare il suo viaggio inaugurale perché una tragedia si sarebbe abbattuta a breve. Il sogno americano, il collegamento con gli Stati Uniti naufragano insieme al Titanic negli abissi dell’Oceano e la speranza del transatlantico, espressione del lusso e del benessere, affonda con le circa 1550 vittime. Ma come poté una nave del genere finire nei mari è un mistero che col passare del tempo si infittisce di nuovi retroscena.

Storia vera sull'affondamento del Titanic

Durante la sua costruzione, nei cantieri Harland and Wolff di Belfast, lo spirito di chi vi lavorava al Titanic esprimeva un giudizio grandioso sulle grandi dimensioni della nave, Su viaggi lunghi e tranquilli, comodi, e anche sulla tecnologia navale e il lusso a bordo. Non è un caso se il Titanic è considerato il più elegante transatlantico al mondo salpato da Southampton a New York, con passaggi via Cherbourg e Queenstown.

Eppure. Nonostante l’imbarcazione avesse tutte le carte in regola, quel terribile incidente decretò la sua fine. L’impatto con l’iceberg provocò l’apertura di alcune falle sotto la linea di galleggiamento e il Titanic non poté che imbarcare acqua. Quando almeno cinque compartimenti stagni del transatlantico si riempirono, la sua sopravvivenza fu minata per sempre.

Il colosso dei mari si inabissò spezzandosi in due tronconi. I numeri del disastro sembrarono interminabili. Nel naufragio morirono quasi subito 1500 persone, un elenco di nomi sconfinati, e oltre settecento riuscirono a mettersi in salvo. Ciò che rimase fu disperazione, incredulità, impotenza sia per i morti sia per il sogno infranto. Un gigante del mare tradito da una vista e destinato a diventare un relitto negli abissi. Colpito alle spalle, si fa per dire, da un nemico imprevedibile. La musica, i balli, le cene, i rumori, furono inghiottiti dall’acqua.

Dov’è affondato il Titanic?

Negli anni è stato localizzato il punto esatto del naufragio, il Titanic è affondato nell’Oceano Atlantico a poche miglia di distanza dall’arrivo a New York. Il ritrovamento del relitto offrirà la storia vera e le coordinate distanti ben 13 chilometri, a sud est, dal luogo in cui avvenne la richiesta di aiuto (1° 46′ N 50° 14′ O). I relitto del transatlantico, invece, rispondono alle coordinate (41° 43′ N 49° 56′ O), senza tenere conto dei detriti sparsi in una zona molto più ampia. Per dare una posizione più comprensibile, l’affondamento è avvenuto nei pressi dell’isola di Terranova (Canada) a una profondità di circa 3800 metri in un punto fangoso della piana abissale. C’è di più, il Titanic si spezzò in due e la sezione di poppa è stata ritrovata a 600 metri di distanza da quella di prua. Com’è oggi il Titanic? Il coraggio e la determinazione del geologo Robert Ballard, con l’impiego di un sottomarino dotato di telecamere, portò all’identificazione del relitto dello RMS Titanic nel 1985 (i suoi studi iniziarono nel 1973). Ci si rese conto fin da subito delle condizioni non buone della nave. Tra oggetti d’arredamento (circa 5 mila pezzi sono stati recuperati e in parte restaurati) e una caldaia, alcuni suppellettili appartenenti ai morti nel naufragio, 73 anni dopo fu completata la missione del ritrovamento del gigante dei mari: il Titanic.

Teorie e supposizioni sul naufragio

La colpa del tragico naufragio del Titanic è attribuita all’errore umano. Due azioni catastrofiche – se evitate – avrebbero potuto salvare la nave. Il primo errore è stato commesso dal radiotelegrafista, che non avrebbe allertato il capitano dei numerosi iceberg presenti sulla rotta segnalati dalle altre navi; seconda falla riguarda i guardiani che, senza binocolo, non avrebbero avuto modo di avvistare per tempo l’enorme montagna di ghiaccio. L’unico cannocchiale della nave era custodito sotto chiave.  Il 14 Aprile, il Titanic aveva percorso già 2687 e si trovava in aperto Oceano Atlantico quando alle 23,40 avvenne la collisione.

Secondo il redattore politico dell’Irish Daily Mail Senan Molony, che ha studiato a lungo la storia dell’affondamento del Titanic, restano dei punti oscuri da chiarire. Dopo 30 anni di ricerche, il giornalista ha elaborato una teoria che spiega l’affondamento e il conseguente inabissamento.

In un vecchio album è stata ritrovata una fotografia del Titanic ormeggiato al molo di Belfast. Sullo scafo è ben visibile una traccia nera sulla parte destra, posizionato nello stesso punto dove sarebbe avvenuto l’impatto con l’iceberg. Secondo gli esperti, la nave sarebbe stata resa più fragile da un incendio a bordo, avvenuto quando il transatlantico era in porto nella stanza delle caldaie. I pompieri non sarebbero riusciti a domare le fiamme e dunque si limitarono a circoscrivere il rogo. L’area interessata bruciò per due settimane raggiungendo temperature di mille gradi Celsius. Così le fiamme avrebbero contribuito a rammollire il metallo dello scafo. Il segno lasciato dall’incendio era ben visibile, tanto che fu dato l’ordine ai marinai del Titanic di attraccare sul fianco opposto. Il motivo è puramente economico e il viaggio inaugurale non poteva essere rimandato.

La nave più sicura al mondo

Titanic

Con il passare del tempo oltre alle ipotesi seguirono tristi conclusioni. Una tragedia di immane importanza portò a scoprire cosa non avesse funzionato dopo la collisione. Presto ci si rese conto che a impatto accaduto la “nave più sicura al mondo” non era del tutto in regola. C’erano mancanze che influirono sulla dinamica dell’affondamento. Sapere che il numero delle scialuppe non era sufficiente per la quantità di passeggeri ospitati a bordo, così come alcuni “vizi” che incombevano sui compartimenti stagni, chiarì quanto fosse soggettiva l’idea di nave “più sicura al mondo”. A questo si aggiunse, purtroppo, un’esperienza inadeguata del personale capace di svolgere compiti ordinari e non certo di fronteggiare tale emergenza.

Verifiche successive misero in risalto come il sistema di comunicazione interno risultasse compromesso e dunque non in grado di annunciare ai passeggeri l’imminente pericolo. Ovviamente, il transatlantico rispettava le norme dell’epoca e anche sulle scialuppe era garantito un numero di assistiti pari a un terzo dei passeggeri. Aspetti che parrebbero irresponsabili ai giorni nostri, eppure non è così. Meno strano è che il Titanic imbarcasse un numero inferiore di scialuppe per questioni di design. L’aspetto estetico della nave, con tutte le barche a remi in bella mostra, sarebbe apparso sovraccaricato. Il Titanic, d’altronde, è stato il risultato di ingegneria meccanica più riuscito del secolo e al contempo canone di bellezza.

Le caratteristiche del Titanic

Il progetto Titanic, il varo del transatlantico avvenne il 31 maggio 1911, è stato da sempre sinonimo di lusso e velocità. L’imbarcazione avrebbe dovuto solcare i mari durante le lunghe rotte transatlantiche. Al nome, però, fu ben presto associato un nomignolo iniziale. Così da Titanic, il passaggio a RMS Titanic fu tutt’uno in vista del servizio postale che la nave avrebbe svolto durante le sue traversate. RMS è un acronimo che sta a indicare Royal Mail Ship. Disegnata da William Pirrie, presidente della Harland, e dall’architetto navale Thomas Andrews arruolato anche come capo progettista, la costruzione del Titanic fu finanziata dall’armatore americano John Pierpont Morgan grazie alla sua società International Mercantile Marine Co.

  • Lo scafo dell’imbarcazione presentava una lunghezza di 268,83 metri, una larghezza di 28 e un’altezza di 53,3.
  • Anche la terza classe doveva essere in ogni modo comoda e lussuosa. Tutti i passeggeri avrebbero dovuto percepire benessere.
  • La stazza della nave era di 46328 tonnellate.
  • Il Titanic poteva navigare a una velocità massima di 24 nodi (tradotto in soldoni equivale a una velocità di circa 44 km/h) spostando, al suo passaggio, circa 50 mila tonnellate d’acqua.
  • La propulsione del mezzo era a vapore e azionava due motori alternativi invertibili a triplice espansione.
  • Le 29 caldaie presenti a bordo erano in grado di bruciare circa 728 tonnellate di carbone al giorno.

Costi della nave

La storia del Titanic ha inizio nel 1907 e i lavori di costruzione presero il via soltanto l’anno dopo nei cantieri navali di Belfast, oggi divenuti attrazione turistica, Harland & Wolff. Per la fabbricazione del Titanic ci sono voluti circa 7,5 milioni di dollari. Per questo i costi d’imbarco non erano affatto economici. Il biglietto di sola andata per New York, nella suite di prima classe, costava oltre tremila dollari. Per non parlare del prezzo degli appartamenti, ancora più cari, che poteva raggiungere oltre quattro mila dollari.

Oltre ai costi delle cabine, destano curiosità la spesa per usufruire di servizi aggiuntivi offerti a bordo. Ad esempio inviare un telegramma privato di dieci parole poteva costare 3,12 dollari. Ogni parola era quantificata in 9 pence. Una partita a squash poteva costare 50 centesimi, mentre per accedere nel bagno turco era richiesto un dollaro. Aspetti secondari rispetto al lusso degli interni, ai saloni arredati sullo stile delle abitazioni patrizie, delle colonne rigorosamente dorate e dei pregiati legni con inserti di madreperla. Rispetto ai Giganti dei Mari odierni non stupisce la piscina coperta e, forse, nemmeno il bagno turco o la palestra.

Il viaggio inaugurale

La nave più sicura al mondo

Il viaggio dell’inaugurazione del Titanic sarebbe dovuto durare otto giorni. Purtroppo l’epica passeggiata si trasformò in un fatto di cronaca. Il destino della gigante dei mari, salpata da Belfast il 2 aprile del 1912 per Southampton, sembrava portare a compimento una storia di potenza e tecnologia. Nessuno avrebbe mai immaginato un triste epilogo.

Al molto si radunarono circa 10 mila persone a salutare il mastodontico Titanic. Alla partenza però due episodi annunciarono un cattivo presagio. Nel momento dell’accensione dei motori del transatlantico, la turbolenza ruppe gli ormeggi di un’altra grande nave che rischiò di colpire il Titanic. Superata questa fase, quando il transatlantico lasciò il porto nessuna imbarcazione presente fece i tradizionali saluti. Sciocchezze che colpirono le menti dei superstiziosi degli Oceani.

Nella seconda classe alloggiava il ceto medio della popolazione (impiegati, insegnanti e commercianti), la terza classe era affollata di emigranti provenienti da ogni parte del mondo. In prima classe vi erano personalità note. Sembrerà brutto, e forse lo è, ma si finisce sempre per citare le personalità importanti a discapito di chi conduce una vita normale. Ci vorremmo sottrarre a tale regola, ma fecero clamore all’epoca i nomi del milionario John Jacob Astor IV; l’industriale Benjamin Guggenheim; il figlio del costruttore del ponte di Brooklyn, Washington Roebling; il pittore Francis Davis Millet; il magnate Arthur Ryerson; George Widener e il giornalista William Thomas Stead; la contessa di Rothes; la scrittrice Helen Churchill Candee; lo scrittore Jacques Futrelle; la milionaria Margaret Brown; la contessa Lady Duff Gordon.

Il film sul Titanic

Titanic è un film colossal del 1997 diretto da James Cameron drammatico e romantico, capace di incantare non soltanto i più scettici ma anche giurie di tutto il mondo. Detiene, insieme ad altri film, il record di vittorie e Premi Oscar. Tornando al folle amore dei due protagonisti indiscussi del cast che si conoscono a bordo del Titanic, Jack e Rose fanno dimenticare l’affondamento del Titanic. Di differenti estrazioni sociali e in viaggio in classi separare, nel piccolo grande mondo di questa nave Leonardo DiCaprio e Kate Winslet sono un cast esplosivo e segnano un passo storico per il film. Insieme agli altri protagonisti consacrano la regia di Cameron marcando un segno nella storia del cinema. Il film si rivela un capolavoro e conquista un posto nella classifica dei primi cento migliori film americani di tutti i tempi.

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Il film Titanic dispone di un cast eccezionale, a cominciare dalla bellissima Rose, interpretata da Kate Winslet, che dopo una attenta selezione è chiamata a girare la storia del film Titanic insieme alla collega Gloria Stuart che interpreterà Rose quando sarà anziana. Al suo fianco uno straordinario Leonardo DiCaprio nei panni di Jack Dawson, scelto in seconda battuta dopo la morte prematura dell’attore americano River Phoenix. Il cast del film Titanic vede protagonisti, tra gli altri, il fidanzato arrogante di Rose, Caledon “Cal” Nathan Hockley interpretato da Billy Zane, che considera la donna di sua proprietà. Una figura spregevole che tenta di uccidere i protagonisti e sfrutta ogni opportunità per salvarsi dal naufragio del Titanic. Nel film c’è Ruth DeWitt Bukater, interpretata da Frances Fisher, ovvero la madre di Rose che ha cercato in ogni modo di costringere sua figlia a stare con Cal. E ancora protagonista nel cast del film c’è anche Margaret “Molly” Brown interpretata da Katy Bates e Thomas Andrews interpretato da Victor Garber. Nel cast c’è il comandante della nave Titanic Edward John Smith interpretato da Bernard Hill e Joseph Bruce Ismay interpretato da Jonathn Hyde.

Spicer Lovejoy interpretato da David Warner è il maggiordomo, Fabrizio De Rossi, interpretato da Danny Nucci, è presente nel cast Titanic nei panni dell’amico italiano di Jack. Thomas “Tommy” Ryan interpretato da Jason Barry è nel cast nelle vesti di un giovane irlandese che viaggia in terza classe e diventa amico di Jack e Fabrizio.

Titanic II è il seguito apocrifo del film Titanic di James Cameron, diretto da Shane Van Dyke nel 2010 con un cast minore. È considerato un B-movie per la produzione a basso costo e non destinato al grande cinema. L’epopea si ripete a cento anni dopo l’affondamento del Titanic, quando è varata una nuova nave da crociera di lusso chiamata “Titanic II”. D’aspetto simile all’originale, la nave per il suo viaggio inaugurale farà la rotta inversa del Titanic ovvero da New York a Southampton, in Inghilterra.

Come per la pellicola pilota, anche questa volta la traversata atlantica riserverà brutte sorprese. Saranno gli effetti del riscaldamento globale a causare lo scioglimento di ghiacciaio in Groenlandia che produrrà uno tsunami. Così anche il Titanic II sarà schiacciato con un iceberg, che la farà affondare. Un incendio a bordo e un altro tsunami metteranno la parola fine al viaggio. Nel cast Hayden Walsh, Amy Maine e Kelly Wade.

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