Chester Beatty Library

La Chester Beatty Library è stata fondata a Dublino nel 1950. L’attuale Biblioteca, sita nei sotterranei del Castello di Dublino e inaugurata il 7 febbraio 2000, accoglie le collezioni di miniature del magnate Sir Alfred Chester Beatty. La biblioteca vale la visita. Almeno per comprendere come mai, nel 125esimo anniversario della nascita di Alfred, il luogo sia nominato museo europeo. Correva l’anno 2002. Attualmente, la struttura entra a far parte delle cose da vedere a Dublino.

Le collezioni della Chester Beatty Library sono articolate in due segmenti: “Sacred Traditions” e “Artistic Traditions”. Entrambe esibiscono manoscritti, miniature, stampe, disegni, libri rari e alcune espressioni artistiche della cultura islamica, dell’Asia orientale e dell’Occidente. La biblioteca è una delle fonti principali per lo studio dell’Antico e del Nuovo Testamento. Vanta una delle più significative collezioni di manufatti islamici e dell’Estremo Oriente.

Il museo ospita numerose esposizioni temporanee, molte delle quali includono capolavori artistici prestati da istituzioni e collezioni straniere. Alcuni degli oggetti ospitati nella Chester Beatty Library hanno un valore inestimabile. Ne sono un esempio i volumi illustrati sulla Storia del Profeta (al-Sīra al-nabawiyya) di Ibn Ishaq e il cosiddetto Vangelo di Mani, che si ritiene essere l’ultima testimonianza rimanente del Manicheismo.

Le collezioni del Chester Beatty Library

La Collezione occidentale della Chester Beatty Library accoglie numerosi manoscritti miniati, libri rari, incisioni e disegni. Altra collezione, denominata dei papiri, si dice includa quasi interamente il corpus delle “Canzoni d’amore dell’Antico Egitto”. Si tratta di una delle collezioni più ricche al mondo. Vanta al suo interno un manoscritto papiraceo greco del III secolo del Vangelo di Luca. La Collezione islamica  divisa in diverse parti. C’è quella araba, Persiana, Turca, una dedicata ai Corani e una raccolta indiana d’età Mughal.

La parte araba include trattati di religione, di storia, di Shari’a e fiqh, di medicina, di geografia, di matematica, di astronomia e di linguistica. Alcune delle più importanti miniature d’età imperiale Mughal, chiamate Muraqqa’, fanno parte della Collezione: all’interno troverete una copia delle Dalāʾil al-khayrāt di al-Jazūlī. La Collezione dell’Asia orientale vanta una delle più ricche raccolte di tabacchiere da fiuto intarsiate. Visita il sito ufficiale della Chester Beatty Library.

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