Samuel Beckett Bridge, Docklands DublinoSkitterphoto, Pixabay

Dublin Docklands è un area della città di Dublino completamente riqualificata. La zona si estende su entrambi i lati del fiume Liffey all’incirca dal Talbot Memorial Bridge verso est fino alla 3Arena. Fortemente segnata dalla crisi finanziaria, i Docklands hanno invertito la rotta fino a raggiungere una completa rigenerazione urbana. Le stime parlano di 2600 unità abitative e 305000 m2 di superficie commerciale che equivalgono a una popolazione residenziale di circa 5800 e circa 23000 lavoratori.

Così i Docklands, negli ultimi anni, sono diventati un’estensione del moderno centro commerciale dell’International Financial Services Center di Dublino. La scommessa è stata quella di investire in nuove infrastrutture, come il Samuel Beckett Bridge, commissionato all’architetto valenciano Santiago Calatrava, e il prolungamento della Luas ha di fatto collegato l’area al resto del centro città.

Il Bord Gais Energy Theatre, il rinnovato 3Arena (prima The O2) e il Convention Centre di Dublino sono diventati edifici moderni. La loro bellezza e innovazione ha di fatto consacrato i Docklands come il quartiere del digitale e delle comunicazioni. In breve tempo, i Docklands sono diventati il fulcro del quartiere dell’informatica. Ispirandosi alla Silicon Valley americana, la zona è stata preda dello sbarco dei colossi delle aziende informatiche made in Usa. Non è un caso se i Docklands ospitano le sedi europee di Facebook, Google, Ibm e tante altre compagnie. Da qui si spiega la grande capacità di offerte di lavoro a Dublino.

 

Docklands, i progetti completati

  • Spencer Dock è uno dei progetti più grandi dei Docklands e forse anche quello più ambizioso. Si tratta della rigenerazione urbana mai avvenuta prima nella storia d’Irlanda, con appartamenti sul mare, uffici, spazi commerciali, un parco e servizi locali per attività ricreative.
  • Il Point Village comprende un hotel, un centro commerciale, 13.000 m² di uffici, un parcheggio sotterraneo di 3 piani e un cinema a 12 sale. La zona avrebbe dovuto ospitare il museo “U2 Experience”, successivamente divenuto mostra permanente al Little Museum di Dublino che si trova su St Stephen’s Green.
  • Il Grand Canal Dock è il progetto che ha trasformato il sito di gas, 10 ettari abbandonati e pesantemente contaminati all’estremità orientale di Pearse Street, in un mega progetto che ha visto la realizzazione del Grand Canal Harbor, 80mila metri quadrati di uffici, 1.200 appartamenti, bar, ristoranti con un teatro da oltre duemila posti e hotel a 5 stelle (150 camere da letto).

 

La Silicon Docks dei Docklands

Tra gli elementi dei Docklands c’è la zona definita Silicon Docks, divenuta famosa per ospitare i quartieri europei di aziende high-tech come Google, Facebook, Twitter, Linkedin e numerosissime startup. Una ‘macchina’, se così si può definire, che dà lavoro a circa 7 mila persone.

Una rinascita, quella dei Docklands, avvenuta in seguito alla crisi finanziaria irlandese. Il piano di riqualificazione promosso per i Docklands dal Consiglio comunale di Dublino ha consentito un rapido sviluppo. Le concessioni per costruzione su aree portuali di edifici fino a 22 piani in altezza, il 50% in più rispetto agli edifici del centro cittadino, hanno attirato le aziende straniere. Complici gli sgravi fiscali, con una tassazione pari al 12,5%.

 

I ponti

Da queste parti ci si sposta attraverso i ponti. Il Samuel Beckett Bridge, sopracitato, costituisce una “una struttura di riferimento di inconfondibile modernità e con un carattere unico che avrebbe fornito un simbolo alle porte marittime di Dublino, simile al modo in cui il Ponte Ha’penny è diventato un’icona per la città”.

Sulle banchine nord, uno a Custom House Quay, l’altro a New Wapping Street, troverete i Ponti Scherzer. Costruiti su un progetto brevettato da William Scherzer di Chicago e installati nel 1912. I ponti fungevano da cancelli di chiusura tra il fiume Liffey e il molo e i canali. Sean O’Casey Bridge è il ponte più recente di Dublino, inaugurato ufficialmente nel 2005. Il ponte fornisce un importante collegamento tra l’area IFSC a North Docklands con le zone del Trinity College e Merrion Square.

La metro LUAS Red Line Docklands C1 attraversa lo Spencer Dock Bridge sul Royal Canal, inaugurato il 16 giugno 2009. La struttura ha ricevuto un premio per il miglior progetto strutturale ai LEAF Awards 2009. Il premio ha riconosciuto Amanda Levete, architetti, per l’implementazione di una soluzione di progettazione strutturale innovativa. Il design concettuale si basa sulla geometria del pesce Manta Ray con pinne pettorali asimmetriche (ali) che si estendono dal corpo del ponte e raggiungono il livello dell’acqua nel Canale Reale.

 

Storia

In passato c’erano pochi contatti tra le comunità che vivevano sui lati del fiume. Nel 1879 l’apertura del Butt Bridge, Sackville Bridge (ora O’Connell Bridge) cambiò non di molto le cose. Fino al 1930, Ringsend faceva parte del PembrokeTownship e ospitava alcune delle famiglie più ricche della zona di Dublino. In quell’anno divenne parte della città di Dublino. Quando fu aperta la dogana nel 1791, Ringsend fu l’unica parte sviluppata. Ovviamente, col passare del tempo i terreni incolti a bassa quota divennero sempre più preziosi.

Le persone e le imprese si trasferirono nelle Docklands, attratte dalla prospettiva di posti di lavoro e dai grandi tratti di terra sottosviluppata. La strada da Ringsend alla città era regolarmente sott’acqua durante l’alta marea, ma la terra veniva gradualmente drenata o bonificata. Per costruire la parete nord e il bacino di Alexandra, l’autorità portuale ha dovuto recuperare una vasta area della battigia, e questo ha fornito siti per fabbriche e altre attività. Le industrie tradizionali di Dublino, come il popeline e la seta, si trovavano vicino alla Cattedrale di San Patrizio. Quando queste industrie diminuirono dopo il 1800, nelle Docklands la popolazione aumentò costantemente durante il diciannovesimo secolo e la terra libera fu gradualmente coperta di case e proprietà commerciali.

l Royal Canal e il Grand Canal, che collegavano Dublino con il fiume Shannon, aprirono dei porti nell’area all’inizio del 1800. Nel 1850 Docklands includeva due dei principali terminal ferroviari di Dublino: Amiens Street, che serviva i treni da nord, e Westland Row, la stazione per i treni a sud-est. Nel 1861 la London and North Western Railway Company spostò il suo terminal passeggeri da Kingstown – ora Dun Laoghaire – alla parete nord.

 

Informazioni utili

L’area dei Docklands di Dublino comprende 520 ettari di terra sulle sponde nord e sud del fiume Liffey. Si tratta di una zona dove si respira il futuro. Così tra le informazioni utili che abbiamo deciso di condividere introduciamo anche la possibilità di investire da queste parti, aprire un’azienda, startup o un negozio di strada. Qui è avvenuta una vera e propria rivoluzione.

L’originale imbarcazione Jeanie Johnston fu costruita nel 1847. Mentre la carestia attanagliava l’Irlanda, i proprietari trasportavano emigranti irlandesi in fuga nel Nord America. Compì 16 viaggi in totale, trasportando 2500 emigranti irlandesi. La Custom House fu inaugurata nel 1791, la costruzione costò duecentomila sterline di moneta irlandese, pari a 24 milioni di euro attuali.

L’edificio restaurato di CHQ è l’ultimo magazzino sopravvissuto dei Docklands. Sapevi che gli edifici IFSC sono stati i primi edifici in Irlanda ad avere l’aria condizionata? Inoltre, 300 anni fa non c’erano case nei Docklands ad eccezione del piccolo villaggio di pescatori di Ringsend.

 

Come arrivare

La stazione dei Docklands è una fermata ferroviaria che fornisce il collegamento con Dublino. Fu inaugurata il 12 marzo 2007. Attualmente le linee che vi passano sono il Western Commuter della Dublin Suburban Rail, la linea 2 della Dublin Area Rapid Transit. L’indirizzo è North Dock.

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