Il castello di Dublino costituisce una delle principali attrazioni ed è utilizzato per ricevimenti di Stato e inaugurazioni presidenziali.

Un tempo non era così. Il maniero situato sulla sponda meridionale del fiume Liffey è stato fulcro del potere inglese in Irlanda. Per tale motivo, la roccaforte negli anni si è trascinata dietro la nomea di essere il simbolo dell’occupazione britannica in Irlanda. D’altra parte, il Dublin Castle è stato per 700 anni utilizzato come fortezza militare, prigione e tribunale dagli inglesi.

Restando alla storia il Castello di Dublino, conosciuto in gaelico con il nome di Caisleán Bhaile Átha Cliath, datiamo la struttura al 1204. Si devono al re Giovanni d’Inghilterra, le mura medievali segnate da quattro torri, un fossato e un ponte levatoio, che sono andate quasi completamente distrutte. Ancora adesso sono visibili i segni dell’incendio del 1684 e di originale è rimasta una delle torri originali: la Record Tower. Negli anni Ottanta poi, durante alcuni scavi, sono state rinvenute anche le fondamenta delle torri rotonde del castello Normanno e una parte delle antiche mura della città.

Questa precisazione ci serve per dire che il castello attuale, assieme agli appartamenti di stato, risale al Settecento. Fu dapprima residenza del Lord Luogotenente d’Irlanda, per oltre un secolo rappresentante inglese nell’isola, e successivamente passò di mano. Nel 1922, quando giunse al potere lo “Stato Libero”, il castello di Dublino fu utilizzato a uso del governo irlandese.