Grafton Street è passata da tempio per prostitute a principale via di Dublino, celebre per i buskers, negozi alla moda e bar secolari.

Grafton Street

Grafton Street è il centro di Dublino calorosa e storica via dei buskers e dei negozi alla moda e bar d’epoca. Negli anni 1870, era tempio delle prostitute ora è luogo fortemente turistico.

Ci sono strade e strade e Grafton Street non è una via qualunque. Si tratta di una delle arterie, quasi totalmente pedonale, più note e animate di Dublino. Ospita negozi alla moda, ristoranti di varia natura e pub irlandesi. Si estende dal cuore verde di St Stephen’s Green a sud, fino ai giardini del Trinity College a nord. Qui la storia trova il suo genius loci, incarnato dalla toponomastica stessa, dacché la strada di cui si parla prende il nome dal secondo duca di Grafton, figlio Illegittimo di Carlo II.

Famosa in tutto il mondo, Grafton Street è la strada per eccellenza della capitale, consacrata quasi a divenire monumento dai monumenti che le si contrappongono intorno e dallo shopping: negozi, bar e ristoranti la popolano, gli artisti di strada la celebrano con l’arte e le band la omaggiano di musica. Non è escluso possiate incontrare artisti irlandesi del calibro di Bono. Se non durante i giorni dell’anno, sicuramente il leader degli U2 fa tappa fissa a Grafton Street durante la viglia di Natale.

Grafton Street: la via più celebre di Dublino

Aperta nei primi decenni del XVIII secolo, e ancor oggi offre un sottofondo sonoro di grande fascino, Grafton Street si alterna ad antiche ballate irlandesi e musica rock. Suoni che scandiscono le passeggiate di chi decide di godere di una delle più eleganti isole pedonali d’Irlanda. Un po’ come Shop Street a Galway, Grafton street è la strada pedonale di Dublino. Scoprite i negozi, magazzini e catene nella sezione dedicata allo shopping a Dublino e fate i vostri acquisti. Soffermatevi a guardare i nomi dei negozi e le facciate gotiche, art déco e giacobine amate dagli architetti vittoriani. La maggior parte degli edifici risale alla riqualificazione del XIX secolo. Il mix eclettico di stili ha aggiunto fascino alla strada. Un cambio di passo tornando con la mente al 19° secolo, quando la strada era frequentata da prostitute. Addirittura negli anni 1870 si credeva fossero almeno 1500 le donne di strada che lavorassero qui. Per questo c’era la scultura dedicata a Molly Malone, ora spostata a Suffolk St, quella che i dublinesi chiamano “la sgualdrina con la carriola”. Si tratta di un’opera dedicata alla pescivendola e prostituta realizzata da Jean Rynhart nel 1987.

Grafton Street prende il nome da Henry FitzRoy, 1º duca di Grafton, come abbiamo accenna nell’incipit, figlio indebito di Carlo II d’Inghilterra che possedeva terreni nella zona. La strada fu sviluppata da una corsia di campagna allora esistente dalla famiglia Dawson nel 1708, da cui prende il nome la parallela Dawson Street. Il cambiamento decisivo avvenne dopo la costruzione di O’Connell Bridge (allora chiamato “Carlisle Bridge”) che serviva ad attraversare il fiume Liffey. A quel punto Grafton Street si trasformò da una strada residenziale alla moda in una trafficata strada di città. L’estremità nord di Grafton Street è nota soprattutto per la settecentesca Provost’s House costruita per il Trinity College, sede del capo del college.

Bewley’s Café

Bewley's Café

Ai piedi di Grafton Street sorge l’edificio che ospita i grandi magazzini Switzers e il celebre Caffè Bewley’s. Quest’ultimo risale al 1927, ed è un prestigioso locale proprio all’incrocio con Johnson Court. Nelle eleganti sale risuonano ancora le voci di tanti illustri frequentatori del passato: William Butler Yeats, George Bernard Shaw, Samuel Beckett, Sean O’Casey, Oscar Wilde, James Joyce – tra gli altri – che per lunghi anni godettero del servizio di qualità che la tradizione dei quaccheri fondatori, fin dall’inizio, qualificò il locale.


Irish Whiskey Museum

Irish whiskey museum

Il museo del whiskey si trova al civico 119 di Grafton Street ed è un’attrazione molto richiesta. Ci sono quattro sale tematiche e ognuna rappresenta un periodo diverso della storia irlandese. Il tour termina quando sarai diventato un vero intenditore di whisky. È compresa una degustazione di tre o quattro diversi whisky irlandesi. Sono disponibili tra l’altro, esperienze come la Whisky Blending Experience (solo degustazione) e Whisky and Brunch (assaggiando anche del cibo).

I tour nel museo si svolgono tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, mentre i visitatori possono sperimentare una varietà di musica tradizionale dal vivo ogni venerdì, sabato e domenica sera fino alle 22:30.

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Busker tra i negozi di Grafton street

Buskers a Grafton Street

Grafton street ha reso celebri numerosi Busker, ovvero gli artisti di strada. Qui transitano e sostano musicisti, poeti e mimi che comunemente si esibiscono per la folla dello shopping, proprio come nella scena tratta dal film «Once» interpretato da Glen Hansard.

Tra loro citiamo:

  • Paddy Casey, ex suonatore ambulante di Grafton Street, ora musicista di successo con il nome di Mic Christopher.
  • Glen Hansard, ex musicista ambulante, vincitore del premio Oscar per la canzone Falling Slowly scelta come colonna sonora del film “Once”.
  • Keywest, gruppo pop rock inglese-irlandese con base a Dublino.
  • Thom McGinty (The Diceman), ex attore e attore di strada tra gli anni ’70 e ’90.
  • David McSavage ora star della televisione.
  • John Nee, che imitò Charlie Chaplin.
  • Damien Rice è passato da ambulante lungo Grafton Street sui palchi di mezzo mondo. Attualmente è un musicista di fama internazionale.
  • Roadmage, che faceva spettacolo comico di magia.
  • Rodrigo y Gabriela, un duo di chitarre messicane.
  • Hudson Taylor (gruppo), il duo musicale di Dublino.
  • Bono, leader degli U2, si esibisce alla vigilia di Natale.

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