Iveagh Gardensdronepicr, Wikipedia

Iveagh Gardens è uno dei parchi pubblici di Dublino e si trova vicino alla National Concert Hall tra Clonmel Street e Upper Hatch Street.

I giardini sono quasi completamente circondati da edifici e, per questo, può risultare difficile trovare Iveagh Gardens a differenza delle immense aree verdi come Phoenix Park.

Ad ogni modo, nel caso foste a Dublino fate un salto da queste parti. Cercate Clonmell Street.

Cosa vedere

Iveagh Gardens è considerato un giardino segreto, ben custodito, tanto che in molti non sanno della sua esistenza. Vale la pena scoprirlo per la sua collocazione, sorge circondato da edifici, e perché è un luogo adatto per una passeggiata rilassante. Lo trovate appena fuori Harcourt Street. Passare qualche ora qui significa evadere dal caos cittadino e rilassarsi al sole. Potrete ascoltare il canto degli uccelli e pianificare la vostra prossima tappa. A pranzo, il posto è letteralmente preso d’assalto. Dunque, se non voleste incontrare molte persone evitate di passare da queste parti durante il lunch.

Un profondo rinnovamento degli Iveagh Gardens è stato fatto nel 1992. Negli anni fu rinnovata la cascata e nel 2003 fu introdotto un nuovo ingresso da Upper Hatch Street. La forma attuale degli Iveagh Gardens è merito del progettista Ninian Niven (1865). Con un design che si divide tra gli stili “French Formal” e “English Landscape”, restate a guardare il campo di tiro con l’arco nei pressi dell’earlsfort Terrace. All’estremità orientale c’era uno stagno oltre a una torre che ora si trova all’interno del muro di cinta di Iveagh House. Caratteristica la cascata, che scorre su un immenso giardino roccioso, con rocce provenienti da ognuna delle 32 contee irlandesi.

Dormire nei pressi del giardino

La storia degli Iveagh Gardens

Tanti passaggi di proprietà segnano la storia degli Iveagh Gardens. Verso la fine del diciottesimo secolo è Lord Milltown ad affittare la terra a John Hatch. Venduti a John Scott conte di Clonmell, i giardini cambiarono nome in Clonmell Lawns. Secondo quanto tramandato oralmente, ci sarebbe un passaggio sotterraneo che permetteva al conte di raggiungere dalla sua casa (Clonmell House si affaccia su Clonmell Street) i giardini senza camminare per strada. Un passaggio che resta avvolto nel mistero, considerando che il passaggio non è stato identificato durante il monitoraggio archeologico per la costruzione della metro di Dublino.

Alla morte del Conte, suo figlio ereditò la tenuta e i giardini di Clonmell. La proprietà fu venduta nel 1810 e gli Iveagh Gardens furono aperti per uso pubblico intorno al 1817 e ribattezzati “Giardini Coburg”. Nel 1860 i giardini caddero in rovina e furono utilizzati come sito per il pascolo delle pecore e lo scarico dei rifiuti.

La trasformazione

Nel 1862, Sir Benjamin Lee Guinness, un un progetto più ampio portò alla vendita del sito alla location per il Dublin Exhibition Palace e Winter Garden. La struttura fu inaugurata ufficialmente da Sua Altezza Reale Albert Edward, Principe di Galles, nel 1865.

Nel 1870, i figli di Sir Benjamin Lee, Edward Cecil Guinness (in seguito Lord Iveagh) e Arthur Edward Guinness (in seguito Lord Ardilaun), riacquistarono gli edifici e i terreni dalla Dublin Exhibition Palace Company. Nel 1872, il sito fu utilizzato per un’esposizione di arti e manufatti irlandesi, tuttavia, non ebbero molto successo tanto che gli Iveagh Gardens tornarono alla proprietà privata. Ancora passaggi di proprietà fino a quando gli edifici furono ulteriormente adattati dopo la creazione dell’University College di Dublino (UCD). Correvano gli anni 1908-1918.

Un regalo alla nazione

Éamon de Valera, allora nei panni di Taoiseach e anche Cancelliere del University College di Dublino, chiese al secondo conte di Iveagh di vendere la Iveagh House e i giardini allo Stato. A un rifiuto iniziale seguì una donazione. Lord Iveagh era preoccupato per il futuro del sito, quindi chiede che gli Iveagh Gardens diventassero un “polmone” per la città. Il 17 maggio 1939 il dono fu accettato dal governo e Éamon de Valera scrisse a Rupert, Lord Iveagh.

Altre risorse

Hai trovato utile questo articolo?
0/50 voti