Molly Malone, la sgualdrina pescivendola

Gli abitanti di Dublino la chiamano the tart with a cart, tradotto come la sgualdrina con la carriola. Presentiamo Molly Malone, la pescivendola e prostituta del villaggio di Howth, morta in giovane età a causa di una non meglio specificata febbre.

La giovane, che indossa abiti del XVII secolo, viene mal considerata per via di quel seno così prorompente. Così Molly Malone da anni alimenta la leggenda metropolitana che l’ha trasformata in pescivendola di giorno e prostituta di notte.

L’opera di Molly Malone è stata realizzata da Jeanne Rynhart nel 1987: inizialmente posizionata all’inizio di Grafton Street, dal 18 luglio 2014 è stata trasferita in Suffolk Street di fronte all’ufficio informazioni.

La storia di Molly Malone

Durante le celebrazioni del millenario di Dublino, svoltesi nel 1988, si decise di realizzare una statua per ricordare una donna sulla cui identità non si avevano certezze. La leggenda originaria del XVII secolo racconta di una donna che alternava il suo mestiere di pescivendola con quello di prostituta e che morì a causa del tifo o forse di malattie veneree. Alcune ricerche non sono state in grado di fornire il nome esatto. C’è chi la chiamava “Mary”, di cui “Molly” è il diminutivo. Mentre Malone sarebbe il cognome. Alcuni indizi farebbero dedurre che Molly Malone sia una donna morta il 13 giugno 1699 e in tale giorno si decise di fissare l’annuale ricorrenza dedicata all’iconica figura.

Testo di Molly Malone

«In Dublin’s fair city,
where the girls are so pretty,
I first set my eyes on sweet Molly Malone,
As she wheeled her wheel-barrow,

Rit. Through streets broad and narrow,
Crying, “Cockles and mussels, alive alive oh!”

“Alive-a-live-oh,
Alive-a-live-oh”,
Rit.

She was a fishmonger,
And sure ‘twas no wonder,
For so were her father and mother before,
And they both wheeled their barrow,
Rit.

“Alive-a-live-oh,
Alive-a-live-oh”,
Rit.

She died of a fever,
And no one could save her,
And that was the end of sweet Molly.
Now her ghost wheels her barrow,
Rit.

“Alive-a-live-oh,
Alive-a-live-oh”,
Rit. »

 

La canzone

Famosissima in Irlanda, la canzone dedicata a Molly Malone, la cui data di pubblicazione resta ancora oggi ignota, sarebbe stata scritta in Scozia nella seconda metà dell’Ottocento. A confermarlo sarebbero alcuni ricercatori. Il brano dedicato a questa misteriosa ragazza è considerato un vero e proprio inno capitolino. Una canzone che, in qualche modo, è entrata a far parte della cultura popolare irlandese. Negli anni numerosi artisti irlandesi hanno interpretato il celebre brano. Per far conoscere la canzone, abbiamo scelto la splendida esecuzione di Molly Malone presentata dai Dubliners.

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