O’Connell Street, Dublin

O’Connell Street è la strada principale di Dublino: si trova nel centro storico, nella riva nord della Liffey. Larga circa 49 metri, la strada è lunga 500 metri. Si tratta di un crocevia dove è impossibile non metterci piede. Considerata un prolungamento di O’Connell Bridge, durante la festa di San Patrizio questa via è invasa da carri colorati e dai tanti figuranti che ogni anno aderiscono alla storica parata dedicata al Patrono.

O’Connell Street, in gaelico irlandese Sráid Uí Chonaill, un tempo, esattamente fino al 1924, era conosciuta come Sackville Street. Soltanto in quella data il Consiglio della Città di Dublino scelse di rinominarla con l’attuale nome. L’omaggio è per Daniel O’Connell, un leader nazionalista del primo ottocento, la cui statua si trova nella parte iniziale della strada, molto vicina a O’Connell Bridge.

Gremita di gente, in ogni momento della giornata, O’Connell Street è la più monumentale tra le vie commerciali della capitale. Questo per via della ricostruzione avvenuta agli inizi del Novecento dopo una profonda distruzione nella lotta per l’indipendenza d’Irlanda e nella guerra civile. La via ha assistito inerme alla Serrata del 1913, all’Insurrezione di Pasqua del 1916, dalla Guerra civile irlandese del 1922, alla distruzione del Nelson Pillar nel 1966, a commemorazioni e celebrazioni pubbliche, proteste e manifestazioni succedutesi negli anni.

O'Connell Street e The Spire

 

O’Connell Street: cosa vedere

O’Connell Street è percorribile sia a piedi che con i mezzi di trasporto locali. La carreggiata a doppia corsia si presenta con un largo marciapiede disposto su entrambi i lati. Da non perdere assolutamente il General Post Office (GPO) datato 1818 e lo Spire, alto 120 metri, una scultura a forma di ago eretta nel 2003. Senza dubbio il The Spire (ben visibile in foto), conosciuto popolarmente con il nome di Spike, sostituì il Pilastro di Nelson distrutto da un attentato dell’IRA durante il Troubles. Per visitare i monumenti e le statue ospitati lungo i cigli occorre fare un esercizio di storia.

 

Cam sulla strada

Guardate cosa accade su O’Connell Street attraverso la WebCam LIVE da Dublino! Come arrivare da queste parti? Fate riferimento al GPO.

 

Statue

Da vedere su O’Connell Street la Statua di James Joyce, quella di Daniel O’Connell, William Smith O’Brien, John Gray e Thomas Farrell. E poi ancora il monumento dedicato a James Larkin, Oisín Kelly, Theobald Mathew, Mary Redmond e Charles Stewart Parnell.

  • La statua di Daniel O’Connell, patriota, è stata disegnata e scolpita da John Henry Foley e completata dal suo assistente Thomas Brock. Ampiamente considerata il miglior lavoro di Foley, la prima pietra fu messa nel 1864 e il monumento inaugurato nel 1882.
  • William Smith O’Brien è stato scolpito da Thomas Farrell. Originariamente eretto nel 1870 su un’isola all’entrata di O’Connell Bridge verso D’Oiler Street, fu spostata in O’Connell Street nel 1929.
  • John Gray è sempre opera di Farrell che l’ha inaugurata nel 1879. Sia il piedistallo che la statua sono stati scolpiti con marmo siciliano. Gray era il proprietario del Freeman’s Journal e responsabile della costruzione dell’acquedotto di Dublino.
  • James Larkin è stata realizzata da Oisín Kelly. Si tratta di un’espressiva statua di bronzo in cima a un piedistallo di granito. Il monumento fu completato nel 1980, dunque la data di nascita di Larkin era stata incisa in maniera non corretta (1876) e successivamente fu corretta nel 1874.
  • Theobald Mathew è realizzata da Mary Redmond. La prima pietra fu deposta nel 1890 e il monumento completato nel 1893.
  • Charles Stewart Parnell e il Parnell Monument sono attribuiti allo scultore statunitense di origini irlandesi Augustus Saint-Gaudens. È il più alto monumento della strada, il suggestivo obelisco di granito solido di Galway fu pagato per mezzo di sottoscrizioni pubbliche e completato nel 1911 all’incrocio con Parnell Street, un po’ più a sud di Parnell Square. La Dublin Corporation dovette spostare i binari del tram per facilitare l’ubicazione del monumento.
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