Book of Kells, Libro

Il Book of Kells (Libro di Kells, in gaelico ‘Leabhar Cheanannais’) è un manoscritto miniato realizzato da monaci irlandesi. Il prezioso libro contiene la traduzione latina dei quattro Vangeli, accompagnata da note introduttive ed esplicative, il tutto corredato da numerose illustrazioni e miniature riccamente colorate.

Il libro di Kells è così celebre in Irlanda e nel mondo non solo per la sua bellezza ma per la tecnica utilizzata durante le fasi di realizzazione. Secondo molti studiosi, questo meraviglioso capolavoro è una delle più importanti opere d’arte dell’epoca, un vero esempio dell’arte irlandese da custodire e proteggere. Una volta in città, visitate il Trinity College e di conseguenza fate un salto nella biblioteca dove è conservato il cimelio. Si tratta di un’attrazione turistica da inserire nella lista delle Cose fa vedere a Dublino.

Poca stavamo accennando poc’anzi, il Book of Kells è in mostra permanente presso la biblioteca del Trinity College nella città di Dublino. Potrete visitarlo raggiungendo il seguente indirizzo: College Green, una piazza centrale situata in zona due. La struttura risponde al numero +353 1 896 1000.

Book of Kells

 

Indice

 

Storia del Book of Kells

Book of Kells o libro di Kells è un manoscritto prodotto, tra la fine del VI secolo e l’inizio del IX secolo, nei monasteri irlandesi, scozzesi e dell’Inghilterra settentrionale. Nessuno conosce la data precisa della sua realizzazione. Secondo alcuni, il manoscritto sarebbe stato redatto all’epoca da San Columba, forse da lui in persona. Tesi successive, supportate da studi paleografici, hanno più volte smentito questa ipotesi. Le analisi si focalizzano sullo stile calligrafico, che starebbe a dimostrare come la scrittura sia successiva alla morte della Santa.

Le teorie sull’origine geografica del manoscritto sono svariate. Il libro sarebbe stato realizzato a Iona, in Scozia, e poi trasferito in fretta a Kells. Una scelta che spiegherebbe per quale motivo il volume non sia mai stato ultimato. Altra ipotesi sostiene che il Book of Kells sarebbe stato redatto interamente a Iona e c’è chi sostiene che la creazione dell’opera si avvenuta nel nord dell’Inghilterra, forse a Lindisfarne, un’isola dell’Inghilterra. Altri ancora ipotizzano come il libro di Kells sia stato scritto in un monastero scozzese, ma senza offrire alcuna prova in merito. Ciò che appare evidente, e non vi alcun dubbio, è che il libro sia stato redatto da monaci appartenenti a una delle comunità di San Columba. Almeno su questo, tutti gli studiosi sembrano concordare pienamente. Un sollievo.

 

Il Contenuto del Book of Kells

Il Book of Kells contiene il testo dei quattro vangeli e segue essenzialmente il testo della Vulgata (traduzione in latino della Bibbia dall’antica versione greca ed ebraica, ndr), seppur con delle varianti in cui sono invece utilizzate le traduzioni della Vetus Latina. Sebbene queste varianti siano comuni in tutti i vangeli insulari, il racconto più plausibile sostiene come gli scribi scrivessero più a memoria che copiando dall’esemplare a loro disposizione. Il volume è scritto in maiuscola insulare, con alcune lettere minuscole, normalmente la c e la s. Il testo è di regola scritto in una linea continua. Françoise Henry ha identificato almeno tre scribi che avrebbe partecipato alla stesura del manoscritto (A, B, C).

  • La Mano A si riconosce nei fogli 1-19, 276-289 e dal 307 sino alla conclusione del manoscritto: usa un inchiostro marrone di galla comune nell’occidente e scrive diciotto o diciannove righe per pagina;
  • L’identificata Mano B si incontra dal folio 19r fino al 26 e dal folio 124 fino al 128: usa più spesso le forme minuscole, impiega inchiostro rosso, porpora e nero e scrive un numero variabile di righe per pagina;
  • La Mano C, nel Book of Kells, è responsabile di tutto il resto e ha quindi trascritto la maggior parte dell’Evangeliario. Il numero di forme minuscole da essa impiegate è maggiore di quello della Mano A; usa lo stesso inchiostro della Mano A e scrive diciassette righe per pagina.

I contenuti più illustri del Book of Kells

  • Il Cathach di san Columba
  • L’Orosio Ambrosiano
  • Il Libro di Durrow
  • I Vangeli di Durham
  • Vangeli di Echternach
  • I Vangeli di Lindisfarne
  • Vangeli di Lichfield
  • L’Evangeliario di San Gallo
  • Il Libro di Armagh

 

Note stilistiche

Nella sua realizzazione si notano molte delle tradizioni stilistiche ed iconografiche dei manoscritti precedenti, come ad esempio la forma delle lettere decorate nelle pagine incipitarie dei Vangeli, che è sorprendentemente regolare nei vangeli insulari. Durante il Medioevo, il capolavoro artistico Book of Kells è stato conservato nella località di Kells, situata nella contea di Meath, ma nessuno conosce la data precisa di quando sarebbe stato realizzato. Attualmente, il manoscritto è custodito nella Old library del Trinity College. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale.

Book of Kells

 

Cultura di massa

Umberto Eco non ha avuto dubbi su come il libro di Kells avesse influenzato lo scrittore irlandese James Joyce, il quale rimase fortemente affascinato dall’opera. Il manoscritto miniato rappresenterebbe il punto di partenza per la composizione di Finnegans Wake, il romanzo del 1939. Il lungometraggio The Secret of Kells, vincitore di numerosi premi internazionali nonché candidato all’Oscar 2010 come miglior film d’animazione, è stato dedicato all’opera. Correva l’anno 2009. E ancora il libro gioca un ruolo fondamentale nel romanzo The Book of Kells di R.A. Macavoy, edito nel 2009. Il libro è al centro del volume a fumetti ‘Il libro di Kells’ della serie a fumetti Martin Mystere e dell’audiodramma prodotto da Big Finish Productions e basato sulla serie televisiva Doctor Who.

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