Triskell

Il Triskell si svolge ogni anno a Trieste durante il mese di giugno, ed è considerato l’unico festival italiano che si svolge in una città di mare, a ricordo dei popoli celtici che erano anche dei grandi navigatori.

Il Triskell nasce principalmente come evento culturale musicale, con il fine di far conoscere la musica delle cosiddette “aree celtiche”. Arricchito da un ampio corollario di attività culturali, il festival accoglie conferenze, momenti gioiosi di aggregazione tramite workshop e dimostrazioni, animazioni varie come la danza e il teatro.

L’appuntamento è nella magica cornice del Boschetto del Ferdinandeo, spazio già dichiarato da Ferdinando I come ameno luogo di piacere. Ed è proprio l’atmosfera che dopo il tramonto ivi si respira, tra musica e colori, che rende il Triskell davvero un evento unico: un vero festival celtico.
 

 

Triskell, il Festival Celtico a Trieste

L’Associazione Culturale Uther Pendragon, che ogni anno organizza il Triskell, prende il nome da quell’antica figura semimitica che fu il Rhi di Cymru (il sovrano dell’antico Galles britannico) nel quinto secolo dC e padre del più noto Re Artù. Si occupano di “celtismo”, più che dal lato di studio e ricerca, da quello organizzativo.

La Uther Pendragon è stata fondata a Trieste, nel novembre del 1999. L’idea di organizzare il Triskell nasce di due dei soci fondatori Walter e Betty, che da tempo condividevano la passione per tutto ciò che concerneva il mondo celtico. L’associazione si occupa principalmente del lato organizzativo del Festival triestino e nel contempo organizza dei viaggi celtici.
 

Triskell e paganesimo a Trieste

Partecipare al Triskell, significa conoscere le tracce del paganesimo. La grotta di Mitra, nell’area delle fonti del Timavo, è una preziosissima reliquia del passato, una finestra sulla storia più antica. Si tratta di una cavità naturale in cui si praticava il culto misterico del dio Mitra, diffuso nel mondo romano dalla fine del I secolo sino al trionfo del cristianesimo. Al centro della grotta si trovano due banconi paralleli e tra di essi un blocco di calcare, squadrato, su cui veniva spezzato il pane durante le cerimonie religiose. Sulla parete di fondo trova spazio il calco di una lapide sostenuto da delle colonnine che raffigura Mitra mentre uccide il toro primigenio.

Così recita la dedica: “All’invitto dio Mitra Aulo Tullio Paumniano offre per la sua salute e per quella dei suoi fratelli”. Nella grotta, inoltre, sono state trovate moltissime offerte: circa 400 monete, la più antica delle quali fu coniata da Antonino Pio, 160 lucerne e un gran numero di vasetti, tutti databili tra il I e il V secolo dC. Il tempio Mitreo di Duino è l’unico, in tutto il mondo, ad essere situato in una grotta ed è uno dei più antichi mai scoperti. L’accesso alla grotta è piuttosto nascosta ma facilmente percorribile. Percorrete la statale 14, sino al bivio che porta al centro di Duino. Partecipate al Triskell e scoprite questi tesori.
 

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