Se c’è qualcosa che contraddistingue il campione del calcio, oltre al suo talento e alle prodezze encomiabili, sono i suoi celebri aforismi. Le frasi di George Best sono memorabili. Uniche. Meravigliose e soprattutto divenute famose in tutto il mondo. Partire dall’Irlanda del Nord quelle parole hanno raggiunto tutto il pianeta.

In particolare, le frasi di George Best vedono ripetutamente gli stessi protagonisti. La stragrande maggioranza delle volte a essere citati sono l’alcool e le donne. Quest’ultime sono state un chiodo fisso del giocatore più forte del mondo che lo ha accompagnato durante l’intera carriera. Ma Best non si è mai nascosto, anzi, ha mostrato a tutti i suoi punti deboli. La sua natura umana.

E forse è stata proprio questa la sua vera forza. Parole in libertà, parole divenute frasi di George Best che soltanto lui si è potuto permettere nei confronti di tutto e tutti. Detto ciò godete di tanto sapere e ironia. Ridete, omaggiano il grande numero 7 del Manchester, con una carrellata di aforismi strabilianti.

Frasi celebri e aforismi

Aforismi di George Best

Annunciamo a gran voce le migliori frasi di George Best, aforismi che lo hanno preceduto talvolta e delle altre meno. Tutte documentano in maniera brillante uno spaccato della sua vita. Quella parte vissuta negli eccessi e che lo ha portato a lasciare lo sport. Perle di saggezza che restano nella memoria collettiva dei tifosi, degli amanti del calcio, e di tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Ho speso gran parte dei miei soldi per donne, alcol e automobili. Il resto l’ho sperperato

Ho sempre voluto essere il migliore in tutto: in campo il più forte, al bar quello che beveva di più

Nel 1969 ho dato un taglio a donne e alcool. Sono stati i venti minuti peggiori della mia vita.

Ho smesso di bere, ma solo quando dormo.

Non sa calciare col piede sinistro, non sa colpire di testa, non sa contrastare e non segna molto. A parte ciò è un buon giocatore. [Parlando di David Beckham]

[Su Cristiano Ronaldo] Ci sono stati vari giocatori nel corso degli anni segnalati come il nuovo Best, ma questa è la prima volta che è stato un complimento per me.

Se io fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé.

Una volta dissi che il Q.I. di Gazza ( così chiamava Paul Gascoigne) era inferiore al suo numero di maglia e lui mi chiese: “Che cos’è un Q.I.?”

Tutti dicono che ho dormito con sette Miss Mondo. Peccato deluderli: sono state solo tre.

Sono stato lì dentro dieci ore e ho preso quaranta pinte, battendo il mio record precedente per soli venti minuti. (Riferendosi alla trasfusione di sangue a seguito del trapianto di fegato).

Se io fossi nato brutto, non avreste mai sentito parlare di Pelé.

Sento spesso raccontare di quella volta in cui un cameriere irlandese mi consegnò dello champagne nella mia stanza d’albergo, dove me ne stavo a letto con Mary Stavin e diverse migliaia di sterline vinte alle scommesse, e mi chiese: “Quand’è che le cose hanno iniziato ad andarti male, George?” Anch’io ho raccontato questa storia più di una volta ed è sempre stata seguita da grasse risate. Ovviamente, tutto andò storto da allora. Andò male con ciò che amavo di più al mondo, il calcio, e da allora il resto della mia vita si sgretolò. Quando il calcio era importante e io giocavo bene, non vedevo l’ora di alzarmi la mattina: era la mia unica ragione di vita. Quando il gioco non è bastato più a buttarmi giù dal letto, non ho visto altri motivi validi per smettere di bere.

Citazioni

Lui ne ha dette tante di frasi celebri. Altri hanno parlato di lui. Difficile dargli addosso. In fondo il campione era lui. Gli altri solo appassionati spettatori delle sue prodezze.

Era un gran giocatore, più loco [pazzo] di me. (Diego Armando Maradona)

Ho trovato un genio. (Bob Bishop)

Il discorso alla squadra era molto semplice. Tutto quello che dicevo di solito era: “Appena è possibile, date palla a Best”. (Matt Busby)

Maradona bene, Pelé meglio, Best il migliore.

[Dopo la morte del giocatore] Tutti noi sappiamo che George Best è stato probabilmente il più dotato dei calciatori della sua generazione, uno dei più grandi calciatori che il Regno Unito abbia mai prodotto. (Tony Blair)